Archivio per gennaio 2020

Illusione ottica della coscienza


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Einstein era a Princeton. Aveva 70 anni. Ricevette una lettera di un rabbino. Spiegava di aver cercato invano di consolare la figlia diciannovenne per la morte di sua sorella, «una bambina senza peccato, bella e sedicenne».
La lettera di risposta che Einstein gli scrisse è di bellezza adamantina. Degna di Padmasambhava.
Ve la traduco traendola dall’articolo di Walter Sullivan “The Einstein Papers: A Man of Many Parts” (in: «The New York Times», 29 marzo 1972):

«Un essere umano è una parte, limitata nel tempo e nello spazio, di quel tutto che chiamiamo “Universo”.
Un essere umano sperimenta se stesso, i suoi pensieri e i suoi sentimenti come qualcosa di separato dal resto: una sorta di illusione ottica della sua coscienza.
Tale illusione è per noi una specie di prigione, che ci vincola ai nostri desideri personali e all’affetto verso alcune persone particolarmente a noi vicine.
Il nostro compito dev’essere di liberarci dalla prigione ampliando il nostro raggio di compassione fino ad abbracciare tutte le creature viventi e l’intero complesso della natura nella sua bellezza».

A Princeton, sei anni dopo, il 18 aprile 1955, Einstein morì.
Sino alla fine fu irremovibile: non volle un’esposizione pubblica e chiese di essere cremato senza alcuna cerimonia.
Le sue ceneri furono disperse in un luogo mai reso noto.- Albert Einstein. Per “Il Gioco dell’Eroe” – Livello 6
Qui il GdE pubblico: https://amzn.to/2TzCuNB
Con Presentazione di Franco Battiato.
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Serra Yilmaz, Sancho Panza dalla spiazzante ironia


Dopo la lucida follia dell’eroico e imperdibile “Don Chisciotte”, opera teatrale dalla struttura scenica fondata sull’immaginazione dello spettatore, in compagnia di Sancho Panza-Fata Turca. Dalla spiazzante ironia. Per un tè. Drago/Fenice. Alla DomusMagio.
Evviva!
Gianluca Magi
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BARI 22 marzo Gianluca Magi Gioco dell’Eroe


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Prima del cane, il miglior amico dell’uomo è l’Immaginazione.
Purtroppo invecchia precocemente. Aggrinzisce, man mano che cresciamo. Per diventare prima un’ombra. E poi una menzogna.
Che peccato! se pensi che oggi per vivere è necessaria molta più immaginazione di quella di cui disponiamo o che ci reprimono o che, a nostra volta, reprimiamo negli altri.
Perché è così necessaria?
Perché privo d’Immaginazione sei totalmente prevedibile.
Fattore non trascurabile, se pensi che in generale il successo di un’impresa umana è inversamente proporzionale alla sua prevedibilità.
Considera il Gioco dell’Eroe un Immagino-stimolatore in un percorso all’avanguardia, fuori dagli schemi, ad alto quoziente psico-ludico e a elevato tasso di meraviglia. E sarai prossimo alla Realtà.

Se l’immagine dell’Immagino-stimolatore non ti calza, allora te ne offro un’altra.
Il Gioco dell’Eroe è un forma di Judo dell’Immaginazione.
Il judo è un’arte marziale di origini antiche. Il nome rinvia a un principio che è l’opposto della forza bruta: il termine ju 柔, ha un’ampia gamma di significati, tra i quali “cedevolezza”, “flessibilità”, “dolcezza nella forza”, “forza nella dolcezza”. L’idea di base è che l’ombra può essere conquistata dalla luce, la luce può essere conquistata dall’ombra.
Do 道 ha una valenza spirituale, di accesso a un livello di consapevolezza superiore. Indica la Via (Tao): la fioritura interiore che rende il Giocatore una persona migliore.
Il principio dell’interiorità attraverso la pratica del Gioco dell’Eroe.
La fondamentale, imprescindibile differenza tra un guerriero in cerca di vittoria e un guerriero in cerca di Luce.
La vittoria non è lo scopo della pratica GdE. È una conseguenza.
E se la vittoria non è collettiva, è egoismo. Per miserabili.

IL PROGRAMMA:
Andare oltre lo specchio e dare alla luce la tua Vocazione innata è la funzione dell’originale seminario condotto da Gianluca Magi, che si avvarrà di video immersivi, creati dall’Autore, durante la parte teorica che precede la parte pratica.
È l’inizio di un’avvincente avventura insieme…Ci puoi scommettere il naso!

EVENTO FB: facebook.com/events/502108980606898/

DOVE E QUANDO:
BARI presso Sede in definizione in base alle adesioni,
dalle h. 10.00 alle h. 17.30

COME ISCRIVERSI:
Scrivere a: gdepuglia2020@gmail.com
oppure telefonare a: Giuliana: 320.8256783

POSTI LIMITATI:
Il Gioco dell’Eroe è uno spazio d’integrità, intimità e collaborazione in cui possiamo condividere, dialogare in profondità e connetterci in autenticità, senza giudizio o ipocrisie varie. Per una fondamentale fioritura personale e collettiva. Dunque, non è per le resse da arene o palazzetti dello sport.
I partecipanti (meglio, i Giocatori) avranno la possibilità di rimanere in CONTATTO DIRETTO con Gianluca Magi, attraverso la pagina segreta Facebook che sarà aperta il giorno seguente al seminario.
I Giocatori riceveranno in dono un esclusivo GdE LogBook (Diario di bordo) e matita rossa GdE1 + NOVITÀ:
riceveranno gratuitamente il link da cui ascoltare e/o scaricare il brano di Cristoforo Magi “Follow the White Rabbit”, bijou musicale che rasserena il Cuore e la Mente.

GIANLUCA MAGI:
È tra i protagonisti più influenti e accreditati nel campo della psicologia trans personale e delle filosofie orientali. Autore di bestseller: la sua opera, tradotta in 33 Paesi, ha inaugurato diverse tendenze ed è fonte d’ispirazione in vari campi del pensiero.
Ha fondato a Pesaro <INCOGNITA • Advanced Creativity>, centro d’eccellenza transdisciplinare, che dirige con FRANCO BATTIATO: www.incognita.online . Con la prof.ssa Grazia Marchianò, moglie di Elémire Zolla, è direttore scientifico della <AC MIND SCHOOL> a Pesaro, conosciuta come prestigiosa Scuola all’avanguardia nella esplorazione e nello sviluppo delle potenzialità creative della mente.
Già docente all’Università di Urbino di materie legate alle psicologie e filosofie orientali, abbandona l’insegnamento universitario nel 2012 per dedicarsi al “Gioco dell’Eroe”, un grande progetto di percorso evolutivo diffuso nelle maggiori città italiane: www.giocodelleroe.it

WIKIPEDIA: https://it.wikipedia.org/wiki/Gianluca_Magi
WIKIQUOTE: https://it.wikiquote.org/wiki/Gianluca_Magi
www.gianlucamagi.it

COSA DICONO DI GIANLUCA MAGI E DEL GIOCO DELL’EROE:
https://bit.ly/2QQ0xUV

Alessandro Serra 31 Maggio 2020 alla AC Mind School – Incognita (Pesaro)


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Pesaro 31 Maggio 2020
DENTRO IL VUOTO. Teatro, gioco e sovrannaturale
prof. Alessandro Serra

Il Corso si svolgerà a Pesaro, presso la sede di INCOGNITA, domenica 31 Maggio dalle h. 09.00 alle h. 14.00.
• • • Pochi posti ancora disponibili • • •
info e iscrizioni:
incognitamind2020@gmail.com340.3820327
http://www.incognita.online/iniziative_acmindschool_2020.html

PROGRAMMA DEL CORSO:
«L’oggetto della ricerca non deve essere il sovrannaturale bensì il mondo. Il sovrannaturale è la luce: se ne facciamo un oggetto lo abbassiamo».
– SIMONE WEIL
«Non c’è niente di misterioso che non diventa evidente e viceversa tutto ciò che è evidente nasconde in sé un mistero». – PAVEL FLORENSKIJ
ATTORE
Gesto-azione-atto. Parola-canto-mantra. Presenza oscena. Videor ut video | sull’arte di essere guardati. La danza delle ossa. Memoria involontaria delle membra. Il corpo vita. Respirare incessantemente. Il coro.
FIGURA E PERSONAGGIO
La figura. Costruzione e composizione di una figura. Il personaggio non esiste. Entelechia: raggiungere l’acme.
SPAZIO-SCENA-LUOGO
Geometria: cerchio-triangolo-rettangolo. Dallo spazio sacro al luogo di rappresentazione.
TEATRO E LETTERATURA
Analisi del testo. Lingua e traduzione. Il morto orale. Parole radianti. Cliché e Archetipo. Convenzione e conoscenza.
GLI OGGETTI
Il potere degli oggetti. Oggetti requisiti e oggetti accessori. Il bio-oggetto.
IL VUOTO
Macchie nuvole e ombre. Creare e sostenere il vuoto.
ACUSTICA VISIVA
Suono. Ritmo. Musica.
LA LUCE
Relazione carnale tra attore e fonti luminose.
IMMAGINE
Drammaturgia dell’immagine: comporre e costruire la scena.

ALESSANDRO SERRA:
Pluripremiato regista teatrale dell’opera MACBETTU, fondatore della Compagnia Teatropersona, i cui spettacoli sono stati presentati in tutto il mondo, si forma come attore a partire dallo studio delle azioni fisiche e dei canti vibratori nel solco della tradizione di Grotowski per poi arrivare alle leggi oggettive del movimento di scena trascritte da Mejerchol’d e Decroux. Integra la sua formazione teatrale con le arti marziali che pratica sin da giovanissimo. Nel frattempo si laurea in Arti e Scienze dello Spettacolo all’Università la Sapienza di Roma con una tesi sulla drammaturgia dell’immagine. Fondamentale, negli ultimi anni di formazione, l’incontro con Yves Lebreton e il suo metodo del Teatro Corporeo.
La sua recente regia porta in scena il celebre capolavoro di Cechov “Il giardino dei ciliegi”, un omaggio allo sguardo bambino come origine di tutte le cose e luogo della rivolta permanente.

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Carne degli dèi


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Gli Aztechi avevano il culto dei funghi.
I primi preti che giunsero in Messico con Hernán Cortés dichiararono che i funghi erano la «carne del demonio che essi veneravano e che con questo cibo amaro ricevevano il loro dio crudele in comunione».
Gli indios vennero interrogati e torturati al fine di confessare quella pratica; le pregevoli pietre-fungo in basalto lavorato furono distrutte.
Nel 1620 la chiesa cattolica romana dichiarò che l’uso delle piante per uso sacramentale era «un atto di superstizione condannato in quanto opposto alla purezza e all’integrità della nostra Santa Fede Cattolica».
Perché la chiesa reagì con tanta violenza all’uso sacramentale dei funghi?
La parola in lingua nāhuatl per «fungo» è «carne degli dèi».
Questa parola suonò alle orecchie degli spagnoli come una sfida diretta al sacramento cristiano, inteso anch’esso come <carne dell’unico Dio>. Una minaccia all’autorità per la chiesa cattolica romana.
Eppure, il sacramento con i funghi godeva di un vantaggio inoppugnabile rispetto alla versione cristiana.
Occorre infatti un atto di fede per credere che consumare il pane e il vino dell’eucarestia consegni al fedele un accesso al divino; accesso inoltre mediato da un prete e dalla liturgia.
Mentre un fungo psicoattivo garantisce a chiunque lo mangi un accesso diretto e non mediato al divino, a visioni d’un altro mondo, d’un regno degli dèi.
Chi aveva dunque il sacramento più potente?
Un indio mazateco disse al celebre etnomicologo Robert Gordon Wasson: «I funghi ti portano là dove dimora il Divino».

Gianluca Magi per “Gioco dell’Eroe” – Livello 4.
Qui il Livello 1 del GdE: https://amzn.to/2TzCuNB
Con Presentazione di Franco Battiato.
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Nicola Cisternino 8 Marzo 2020 alla AC Mind School – Incognita (Pesaro)


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Pesaro 8 Marzo 2020
CERCO UN CENTRO… Suono e Coscienza tra Giacinto Scelsi e Franco Battiato
(prof. Nicola Cisternino)

Il Corso si svolgerà a Pesaro, presso la sede di Incognita AC, domenica 8 Marzo dalle h. 9.00 alle h. 14.00.
– Non sei ancora iscritto? Puoi comunque frequentare il singolo seminario.
– – Pochi posti ancora disponibili.
info e iscrizioni: incognitamind2020@gmail.com
www.incognita.online/iniziative_acmindschool_2020.html

PROGRAMMA DEL CORSO:
Rientro: Esterno/Interno: Viaggio nel suono interiore.
Nuova nascita: Interno/Esterno: Tra orecchio intrauterino e orecchio aurale.
Ricerca di un centro-nucleo-cuore del suono (dall’Io al Sé).
La ricerca di una sola nota: Giacinto Scelsi.
La ricerca del centro di gravità permanente: Franco Battiato.

NICOLA CISTERNINO:
Il Maestro Nicola Cisternino, compositore, direttore d’orchestra, artista e docente di Arti e Musiche Contemporanee presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia, allievo di Sylvano Bussotti, anche noto per aver elaborato dagli anni Ottanta un proprio universo grafosonoro definito come Graffiti Sonori (Alfabeta 1986), è considerato fra i compositori più originali della scena musicale italiana contemporanea per le interazioni nelle sue opere fra suono scrittura immagini e modelli compositivi quantistici.
La sua ricerca è segnata dall’opera di alcuni maestri sapienziali: Lao Tzu, Leonardo da Vinci, Giordano Bruno, W. A. Mozart, Edgard Varèse, Bruno Maderna, Giacinto Scelsi, John Cage, Luigi Nono, Carl Gustav Jung e Raimon Panikkar.

Blue Monday


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Oggi è il terzo lunedì di gennaio. Il giorno più triste dell’anno nell’emisfero boreale. Il nostro.
Freddo, giornate corte e senza sole, prossime vacanze lontane dall’orizzonte, sensi di colpa per i bagordi delle festività alle spalle o per aver speso troppi soldi.
Tutto sembra confermare la cupezza di questo lunedì. Pure un’elaborata equazione matematica. Sviluppata quindici anni fa dallo psicologo Cliff Arnall dell’University of Cardiff (Galles).
Ma è davvero così?
No! È una bufala.
O, meglio: una furba – e altrettanto geniale – profezia che si autoavvera.
Ecco com’è andata. E che non tutti sanno.
Il “Blue Monday” nacque per aiutare le agenzie di viaggio ad incentivare le prenotazioni in calo dopo le festività natalizie. Con una campagna pubblicitaria del canale Sky Travel, ovviamente dedicato ai viaggi, che l’emittente British Sky Broadcasting diffuse nel 2005.
Cosa di meglio per convincere le persone che la loro eventuale tristezza avesse un fondamento scientifico? E per contrastarla farsi una goduriosa vacanza?
Ne va del nostro benessere psico-fisico!
Oggi, complice la grancassa mediatica e dei social, in tanti ritengono che il terzo lunedì di gennaio sia il più nero e depressivo dell’anno. Non è servita neppure la smentita dello stesso Cliff Arnall, il quale, dopo alcuni anni, confessò di essere stato contattato da un’agenzia pubblicitaria che stava cercando uno scienziato disposto a mettere la sua firma su uno studio con conclusioni, senza fondamento, già scritte.

«La distorsione della percezione dei fatti è un fenomeno quotidiano: ripetendo continua- mente una menzogna, col tempo questa diventa una verità, l’opinione comune e se poi, passando di bocca in bocca, si propaga a macchia d’olio su larga scala, viene data per scontata, al punto da divenire la realtà!», così gli antichi “36 stratagemmi” cinesi commentano: https://amzn.to/2sG7WyN

È il potere di una furba e geniale profezia che si autoavvera! Cioè una una previsione che si realizza per il solo fatto di essere stata espressa. La predizione e l’evento sono in un rapporto circolare: la predizione genera l’evento; l’evento verifica la predizione.

Felice Blue Monday a tutti!
Gianluca Magi. Per “Gioco dell’Eroe” – Livello 1: https://amzn.to/2TzCuNB
Con Presentazione di Franco Battiato.
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WOOD-WIDE WEB e Mente umana


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Gli scienziati della University of British Columbia fecero questo esperimento: iniettarono isotopi di carbonio radioattivo in alcuni abeti. Poi seguirono la loro diffusione nella comunità arborea della foresta usando metodi di rilevamento, compreso un contatore Geiger.
Nell’arco di qualche giorno riserve di carbonio radioattivo erano passate da un albero all’altro. In un’area di trenta metri quadrati ogni albero era connesso alla rete; i più vecchi funzionavano da hub, e alcuni arrivavano a ben quarantasette connessioni.
Il diagramma della rete della foresta somigliava a una sorprendente mappa di internet: un wood-wide web.

Altri esperimenti, questa volta con i mixomiceti, i «funghi mucillaginosi», hanno dimostrato che questi organismi sono in grado di orientarsi all’interno di labirinti percependo la localizzazione del nutrimento e crescendo in quella direzione. In una foresta, i miceli fungini connettono gli alberi che la costituiscono, attraverso le radici, non soltanto fornendo loro nutrienti, ma servendo da mezzo per trasmettere informazioni sulle minacce ambientali e permettere agli alberi di inviare sostanze nutrienti selettivamente ad altri alberi.

Nel corso degli anni, abbiamo appurato che questo sorprendente tipo di comunicazione a rete naturale si crea tra le menti dei Giocatori del “Gioco dell’Eroe”. Non solo tra le coscienze dei Giocatori del singolo Circolo di appartenenza, ma tra i Giocatori di tutti i Circoli attivi e operativi in Italia; anche tra i Giocatori che non si sono mai fisicamente incontrati.
Questo potrebbe significare che la coscienza è una proprietà dell’universo, non del cervello.
Il filosofo francese Henri Bergson concepiva la mente umana come una sorta di radioricevente, in grado di sintonizzarsi su frequenze di energia e informazione esistenti fuori di essa. Come dire: se tu volessi trovare il tizio che ha letto il notiziario ieri sera, non andresti a cercarlo dentro al televisore. Come il cervello umano, il televisore è necessario, ma non sufficiente.
Insomma, c’è una rete naturale connettiva che è possibile attivare, cablare. Per nuovi possibili futuri. Oltre gli orizzonti noti.
Evviva!
Gianluca Magi per “Gioco dell’Eroe” – Livello 2.
Qui il Livello 1 del GdE: https://amzn.to/2TzCuNB Con Presentazione di Franco Battiato.
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La triplice scintilla per la mente


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La mente è qualcosa di stupefacente.
È in grado di concepire la complessità delle particelle fondamentali della materia e l’immensità dei cieli.
Per sviluppare appieno le proprie potenzialità, la mente necessita di una triplice scintilla.
Quella scintilla è la capacità di meravigliarsi, di interrogarsi e di avere coraggio.
Nella mente di Albert Einstein scoccava quella scintilla che lo conduceva a guardare oltre la superficie delle cose per portare alla luce la loro struttura sottostante. Il senso comune non lo intimoriva. Non lo spaventava neppure che la realtà dev’essere proprio come sembra. Aveva il coraggio di sostenere tesi che ad altri sembravano assurde.
Questo gli diede la libertà di un genio della sua epoca e della storia umana in generale.
Capacità di meraviglia, di interrogarsi e di avere il coraggio: ecco la scintilla per la mente.
Non di rado dietro allo scoccare di quella scintilla c’è un maestro che ha confidato in noi: quando decidiamo che cosa fare nella vita, spesso la nostra scelta dipende da qualcuno che ha infuso in noi la possibilità di meravigliarci, di interrogarci e di avere coraggio.
E se non riconosciamo fisicamente un maestro?
Allora immaginiamo «un aiuto chiaro da un’invisibile carezza di un Custode» (Franco Battiato).

Evviva!
Gianluca Magi per “Il Gioco dell’Eroe”: https://amzn.to/2TzCuNB
Presentazione di Franco Battiato.
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[Foto di Cristoforo Magiński – Chennai (India)]

2020


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Che il 20+20 accenda il Baba che c’è in noi.
Questo l’augurio per il nuovo anno.
ॐ शान्तिः
SatyaJi + ilMagio
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