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Giù le mani dai bambini!


Un’intervista del prof. Frajese, docente universitario all’Università di Roma “Foro Italico” specializzato in endocrinologia, al team di medici inglesi Unite4Truth, denuncia i gravi pericoli per il sistema immunitario di bambini e adolescenti a cui è stato somministrato il vaccino Covid-19.

Gravi pericoli documentati che, oltre ad essere ignorati da molti operatori sanitari, dai rappresentanti politici e dagli organi di governo, pongono i denuncianti in stato di censura quando non di licenziamento.

I medici Unite4Truth documentano come bambini sani abbiano pochissime possibilità di contrarre il Covid-19, con un rischio di morte di 1 su 2,5 milioni. Nessun bambino precedentemente sano di età inferiore ai 15 anni è morto durante la pandemia nel Regno Unito. I ricoveri in ospedale, estremamente rari.
Inoltre l’immunità sviluppata naturalmente da bambini e ragazzi darà un’immunità generale più ampia e duratura rispetto a quella acquisita con la vaccinazione.

Il 13 maggio, l’MHRA ha ricevuto un totale di 224.544 eventi avversi (reazioni individuali al farmaco non desiderabili) tra cui 1.145 morti in associazione con vaccini SARS-CoV-2, nella sola Inghilterra. Le segnalazioni di ictus dovuti a trombosi venose cerebrali erano inizialmente in numero limitato, ma con l’aumentare della consapevolezza, molte altre segnalazioni hanno portato alla conclusione che il vaccino non deve essere assolutamente usato per adulti sotto i 40 anni di età.

Gli eventi avversi è probabile siano dovuti alla proteina Spike.
In Israele, dove i vaccini sono stati ampiamente distribuiti a giovani e adolescenti, il vaccino Pfizer è stato collegato a diversi casi di miocardite nei ragazzi, e sono state sollevate preoccupazioni circa le segnalazioni di cicli mestruali alterati e sanguinamento anomalo nelle ragazze dopo il vaccino.

La cosa più preoccupante per quanto riguarda la possibile vaccinazione dei bambini è la recente segnalazione di un numero preoccupante di decessi (4178), associati alla vaccinazione, segnalati al sistema VAERS negli Stati Uniti. America’s Frontline Doctors sta facendo causa al governo e ha raccolto 672.952 firme per fermare l’uso dei vaccini sperimentali. In Israele sono al momento stimati 1600 decessi per la stessa causa.

Tutti gli studi di fase 3 sul vaccino Covid-19 sono in corso e non dovrebbero concludersi prima della fine del 2022/inizio 2023. I vaccini sono, pertanto, attualmente ancora sperimentali con solo un numero limitato di dati sulla sicurezza degli adulti a breve termine, e assolutamente nessun dato a lungo termine disponibile.Inoltre, la tecnologia di vaccino a mRNA è completamente nuova e non è mai stata precedentemente approvata per l’uso negli esseri umani.
Il mRNA è un profarmaco e non si sa quanta proteina spike produrrà un individuo. Potenziali effetti a insorgenza tardiva possono richiedere mesi o anni per diventare evidenti. I limitati studi sui bambini intrapresi fino ad oggi sono del tutto sottodimensionati e non possono escludere effetti collaterali gravi, anche se non comuni.

I sistemi immunologici e neurologici dei bambini sono ancora in fase di sviluppo, rendendoli potenzialmente più vulnerabili agli effetti avversi rispetto agli adulti. Sono già stati evidenziati collegamenti con malattie autoimmuni e possibili effetti sulla fertilità. Un documento pubblicato di recente ha sollevato la possibilità che i vaccini a mRNA Covid-19 possano innescare malattie neurodegenerative, basate sui prioni. Ma la cosa più importante è che tutti i rischi siano essi potenziali, conosciuti e sconosciuti, devono essere considerati sul piatto della bilancia contro i rischi del Covid19 stesso.

Unite4Truth chiede quindi ai governi e alle autorità di non vaccinare i bambini contro il Covid-19.

• Qui la petizione per bloccare la sperimentazione sui bambini: https://bit.ly/3wEUKFJ
• Qui l’articolo completo e la lista dei medici di Unite4Truth: https://bit.ly/2RV3sRB

MASSIMA DIFFUSIONE DELL’ARTICOLO DA PARTE DI TUTTI.
NON SOLO DI GENITORI DI BAMBINI O DI ADOLESCENTI.
BENSÌ DI TUTTI.

Il punto non è più “se” ma solo “quanti”


Il dibattito scientifico internazionale, che troppo spesso segue a ruota quello politico-mediatico, inizia ora a interrogarsi sul livello di accettabilità dei decessi da Covid nel mondo post-vaccinazione di massa.
Si ammette ormai chiaramente che i vaccini non sono la soluzione, che anche in futuro le persone si ammaleranno di Covid e che altri moriranno malgrado i vaccini.
Il punto non è più “se” ma solo “quanti”. E se il numero apparirà tollerabile per la pubblica opinione.

All’inizio, molti Paesi paragonarono l’epidemia alla influenza spagnola, che tra il 1918 e il 1920 falcidiò almeno 50 milioni di persone. Ora invece si sa che circa 3,2 milioni di persone sono morte di Covid e che la cifra finale non sarà mai così alta come nel 1918-20.
Inoltre da allora la percezione della pubblica opinione è cambiata radicalmente, poiché le persone bilanciano i rischi del Covid con considerazioni come l’aumento esponenziale della disoccupazione. Disoccupazione che in Italia ha raggiunto livelli spaventosi.

Il che ci riconduce sempre e comunque alla questione di fondo completamente trascurata dalla bolla comunicativa autoreferenziale italiana: dal Covid si esce imparando a curarlo secondo le migliori esperienze già oggi disponibili, come attesta per esempio la grande esperienza dei medici volontari del Movimento Ippocrate.

I vaccini non sono la soluzione, anche negando la possibilità – non inverosimile – che siano parte del problema stesso.
E in Italia che si dice?
Francesco Boccia, del PD, chiede a gran voce – amplificata dai megafoni mediatici con accompagnamento di fanfare di rito – che si discuta in parlamento dell’obbligo di vaccinazione di tutta la popolazione italiana, perché le persone (a suo dire, incomprensibilmente) non aderiscono in modo spontaneo e in numero adeguato.

Chi non si rende conto della reale situazione, non ha ancora afferrato fino in fondo la questione. Oppure è in mala fede. Oppure è disposto, come un suddito, ad accettare tutto supinamente.

Fonti:
Smriti Mallapaty, “How many COVID deaths are acceptable in a post-pandemic world?”, “Nature”, 6.V.2021:
https://www.nature.com/articles/d41586-021-01220-7

Finte soluzioni alla deriva della creatività


«L’autolesionismo interessa il 20% degli adolescenti in Italia: i suicidi sono la seconda causa di morte tra i 10 e i 25 anni in Europa. E la pandemia con il lockdown ha peggiorato la situazione e fatto crescere gli accessi al pronto soccorso per questa ragione», dice Stefano Vicari, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Neuropsichiatria Infantile dell’IRCCS e Professore Ordinario di Neuropsichiatria Infantile, in una dichiarazione del dicembre 2020; prosegue: «La scuola riveste un ruolo fondamentale, perché consente a bambini ed adolescenti di conoscersi attraverso le relazioni, sperimentare le proprie capacità ed i propri limiti… Gli adolescenti sono i veri dimenticati di questo periodo, ci stiamo preoccupando solo del loro apprendimento e delle loro competenze, ma non della loro conoscenza del mondo… questi ragazzi vivono con grande preoccupazione l’incontro con l’altro».

Un altro studio del mese in corso dell’Istituto Neurologico Nazionale della Fondazione Mondino mostra un aumento rispetto all’anno passato del 50% di ricoveri fra gli adolescenti per autolesionismo e tentato suicidio correlati alle restrizioni pandemiche. La dott.ssa Amanda Thompsell, presidente della facoltà di Psichiatria Geriatrica del Royal College of Psychiatrists, ha dichiarato di essere preoccupata per il numero crescente di gravi tentativi di suicidio da parte di anziani che non vedevano fine al loro isolamento a causa della “protezione” durante il lockdown e oltre.
Le percentuali precise attuali riguardo gli anziani scarseggiano, ma basti pensare che ben tre studi sull’impatto psicologico dell’epidemia di SARS del 2003 (Nikell et al., 2004: Tsang et al., 2004; Yip et al., 2010), in cui non c’era stato di certo neanche la mole di restrizioni attuali, «hanno rilevato l’aumento del 30% dei suicidi nelle persone con età superiore a 65 anni» (Rapporto ISS Covid19 n. 23/2020).

Ognuno di questi studi si basa su tentativi conclamati e quindi conosciuti, ma non vanno dimenticati tutti gli altri tentativi che ci sono stati e che per svariati motivi non sono pervenuti, esclusi a valle dalla statistica e che aumenterebbero quelle percentuali per ora parziali.
L’OMS tramite le ricerche su Google delle parole “covid-19 come affrontare il suicidio” consiglia vari comportamenti da assumere per favorire il benessere in casi di pensieri suicidari, delle soluzioni comportamentali pronte all’uso. Le categorie: fermati, respira, rifletti; connettiti con gli altri; conserva abitudini sane; rispetta te stesso e gli altri; chiedi aiuto, se ne hai bisogno. Fra le sotto-categorie l’ancora più comico “cura l’igiene personale”. Ovvero: se sei frustrato per le restrizioni lavati!”.
Sempre l’OMS promuove un libro con illustrazioni per bambini creato dal Inter-Agency Standing Committee “My hero is you, Storybook for Children on COVID-19” in cui s’insinua della mente bambini, con tènere lusinghe, la legittimità dell’idea che restrizioni e privazioni siano qualcosa di normale, bello e amorevole con un fare da «miele sulle labbra, pugnale alla cintola».

Nel mentre: vietato volgere lo sguardo sulla realtà. Riuscire a trovare spiragli di luce anche nel bosco più scuro è sicuramente una capacità umana salvifica, tranne nella sua deriva, quando ci si illude di vedere spiragli anche quando non ci sono all’insegna del #andràtuttobene.
Le privazioni imposte dall’esterno possono anche portare a riscoprire parti meravigliose del nostro mondo interiore. Il fatto però che una persona torturata riesca ancora a gioire anche solo di un suo pensiero durante la tortura non toglie il fatto che quella tortura in atto ci sia e che qualcuno la stia infliggendo. Nonostante i vari tentativi (indotti o autondotti) di volgere lo sguardo altrove, il contesto privativo attorno continua ovviamente ad esserci. La parte più profonda ha sempre più fame di vita e i primi (ma non gli unici) a mostrarne i segni sono le fasce più vulnerabili.
Restare in vita significa vivere?

Dopo questi dati sconcertanti svanisce sempre più il dubbio che isolare il corpo di una persona (e terrorizzarla) per questa paradossale salvaguardia della sua “salute”, inneggiata da responsabili-parziali abili nel rendersi mai responsabili, come se quella persona fosse solo un ammasso di carne, ossa e nervi, non abbia nulla a che vedere con il prendersi cura di essa e della sua vita, nemmeno della sua parte strettamente fisiologica.
Dire di prendersi cura di qualcuno con parole dolci proponendo pseudo soluzioni, non significa prendersi effettivamente cura di quel qualcuno, ma volerne solo vincolare il suo affetto in modo manipolatorio.
La parola non è il contenuto.

Fonti:
• Repubblica – https://cutt.ly/FzMlH6w
• Fanpage – https://cutt.ly/xzMlTL4
• Istituto Neurologico Nazionale a Carattere Scientifico – https://cutt.ly/pzMk6qv
• OMS – https://cutt.ly/4zMkkrw | https://cutt.ly/RzMkdap | https://cutt.ly/RzMkdap
• The Telegraph – https://cutt.ly/jzM2U07
• Istituto superiore di Sanità – (Rapporto ISS Covid19 n. 23/2020) https://cutt.ly/TzMkDsJ
• Gianluca Magi, 36 stratagemmi, BUR, 2019; in particolare “X Stratagemma: Celare un pugnale dietro un sorriso”.
• Gianluca Magi, Goebbels 11 tattiche di manipolazione oscura, Piano B, 2021
» Libro prima censurato e poi silenziato dai media mainstream «
• Gianluca Magi, video Youtube “Le finestre di Overton”: https://cutt.ly/4z1q7jF

Il problema non è la caduta, ma l’atterraggio.


Curioso fenomeno infodemico


Curioso fenomeno.

In alto il cuore e la mente!
Gianluca Magi
www.incognita.online

Bollettino del giorno. La buona notizia


Così sarebbe dovuto essere scritto il bollettino del giorno.
La reale notizia è: il record di negativi e asintomatici a fronte di quasi 170.000 tamponi effettuati.
Invece i media – che diffondono le informazioni di chi le crea ad hoc – ribaltano l’ordine delle cose e fomentano il panico. In gergo si chiama “strategia del terrore”.
L’arma del terrore accresce notevolmente l’efficacia di qualsiasi impresa di manipolazione.

Su questa pagina tornerò con maggiore frequenza ad esaminare le tattiche di manipolazione oscura all’opera.

In alto il cuore e la mente!
Gianluca Magi
www.incognita.online


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