Archive for the 'Immaginazione' Category

Pallido puntino blu


Borges scrisse: «La terra è un paradiso. L’inferno è non accorgersene».
Affermazione che <com-muove>. Sentimento che ti sospinge a pensare, sentire, essere e <agire con> autenticità. A tentare di rinverdire il mondo. Che è un rinverdire la mente. Per seminare il futuro.
Questa è <Ecosofia>. Come l’abbiamo concepita ieri a <Incognita>. Tutti insieme. Nel corso finale della AC MIND SCHOOL.
Per occuparci più gentilmente l’uno dell’altro. E preservare e proteggere quel granello di polvere blu sospeso in un raggio di luce di sole: l’unica nostra Casa comune. Dove possiamo giocare tutte le nostre carte.

Grazie di cuore. Dall’organizzazione d’Incognita a tutti i presenti. Alla prof.ssa Grazia Marchianò, che ci ha regalato la sua presenza.
È stato un giorno insieme benefico e risonante per pensare, sentire, essere e agire.
Ci rivediamo presto. Intanto,
Evviva!
Gianluca Magi
www.incognita.online

Paradiso e inferno


D’altronde, sono sempre gli altri che muoiono.


L’Ombra


Chi non risica non rosica


Sull’albero della Vita. RgVeda


Raimon Panikkar. L’uomo che inventò la Tempiternità


Corpo d’arcobaleno


Hokusai-Mind-School

Nell’inviolato paradiso delle terre pure della Mente (Gokuraku jōdo 極楽浄土), in assenza di tempo e di spazio, vivono esseri luminosi.
La cosmologia buddhista li chiama Kalaviṅka (in sanscrito) o Karyōbinga (in giapponese).
I loro “corpi di luce” o “corpi di arcobaleno” sono descritti con capo e braccia di Bodhisattva. Eroi della Mente illuminata che scelgono di tornare ancora. E ancora.
Il loro corpo è di fenice. Dal piumaggio iridescente. D’arcobaleno.
Suonano strumenti musicali celesti. E il loro canto irraggia il cosmo intero.

Il “corpo di arcobaleno” o “corpo di luce” allude anche alla possibilità di uno spostamento della coscienza (tib. phowa འཕོ་བ) dal piano della dualità fisica e psichica a quello di una unificazione delle energie interiori simboleggiata dall’arco di tutti i colori dell’arcobaleno dopo una tempesta.

Il maestro Katsushika Hokusai, in un surimono, xilografia a circolazione privata, regalò la sua visione del corpo di luce. Su pianeti invisibili.
Gianluca Magi
www.incognita.online

GdE Cosmic Music for Cosmic Players


BARI 26 GENNAIO 2020
GdE Workshop Follow the White Rabbit con Gianluca Magi
Info e Prenotazioni: https://www.facebook.com/events/502108980606898/

Franco Battiato Torneremo ancora


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Con note di piano ascendenti si apre “Torneremo ancora”. Si fonde il movimento d’archi, della Royal Philharmonic Concert Orchestra diretta da Carlo Guaitoli. Che ti sospinge in una zona «in assenza di tempo e di spazio».
La voce tremante di Franco, quasi sul punto di incrinarsi, rende il brano di eterea bellezza. Che fa vibrare le corde della bellezza interiore dell’ascoltatore. Quella bellezza emancipata dai dolori che comportano le emozioni negative. Fusa col principio dell’interiorità. Che contraddistingue la vita, la natura e l’arte di Battiato.
Vita, natura e arte che sono un invito ad elevare lo stato di coscienza. Per percepire zone più rarefatte dell’esistenza. Inviolate. Invisibili.
Come il corpo di Luce in viaggio di questo brano fuori dal tempo. Scritto con l’amico storico Juri Camisasca.
In questa fase della vita di Franco.
Che il pensiero hindū e buddhista chiama, in sanscrito, “Muni”: il saggio eremita silenzioso.
Con profonda gratitudine,
Gianluca Magi

 


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