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IL GIOCO DELL’EROE – Workshop di meditazione immaginativa di Gianluca Magi – Cagliari domenica 20 maggio 2012


Agli Amici Sardi:

19 MAGGIO
h. 18.30 Spazio t.Off , Via Nazario Sauro 6, Cagliari
Presentazione del libro/cd Il Gioco dell’Eroe. La porta della percezione per essere straordinario in un mondo ordinario.
[nell’occasione sarà presentato anche il volume Uscite dal sogno della veglia]
Ingresso libero

20 MAGGIO
dalle h. 10.00 alle 18.30 Spazio t.Off , Via Nazario Sauro 6, Cagliari
Workshop di meditazione immaginativa “Il Gioco dell’Eroe”.
I posti sono limitati e sono rimasti gli ultimi disponibili.

Info:
Articomparate.com
info@articomparate.com
articomparate@gmail.com
Responsabile dell’evento:
Dott. Francesco Cocco
fcocco@articomparate.com
cell. 328.1527825

WORKSHOP “IL GIOCO DELL’EROE”

«Il Gioco dell’Eroe è un invito diretto alla vita interiore, e alla sua (inevitabile) trasmutazione evolutiva».
– FRANCO BATTIATO

«È singolare come io e Gianluca condividiamo gli stessi gusti in questa tradizione iniziatica che risale alla notte dei tempi».
– ALEJANDRO JODOROWSKY

«Un tempo credevo che i territori dell’Anima si dischiudessero solo agli sciamani, ai maghi e agli eroi.
Oggi ritengo, via experimentalis, che questa dimensione sia apra all’occhio interiore di tutti coloro che vogliano
sinceramente passare da una realtà che si subisce ad una realtà che si costruisce e gestisce».

– GIANLUCA MAGI
:: VIS NULLA :: VISIO TOTA :: SPIRITUS INDICAT ::
[Nessuno sforzo, ma chiara visione di ciò che si vuole ottenere secondo le indicazioni dello spirito]

Un viaggio interiore, trasformativo, in stato di leggera trance, come attraverso lo specchio magico di Alice, nella regione chiamata ‘Mitosfera’.

Il Gioco dell’Eroe è una teoria pratica che intraprende una strada nuova a partire da un’idea antica: mettere insieme in un’immagine coerente i pezzi della nostra vita, che è unica e chiede di essere vissuta con consapevolezza, per
scoprire le potenze invisibili (archetipi) che animano la propria mitologia personale.

Nel workshop si sbircerà, grazie al sentiero della meditazione immaginativa, attraverso le veneziane scorrevoli del tempo ciò che tempo non ha, per dare nuova linfa al nostro vissuto temporale.

È in gioco la nostra forza d’Immaginazione, che aprendo le porte all’intuizione e all’energia creativa opera una mutazione mentale per il cambio della nostra vita.

Trovare l’espressione della propria mitologia personale, significa addentrarsi nello spirito del profondo che conduce alla realtà dell’Anima, in quel lato nascosto ed extra–ordinario dello universo, che, silenziosamente, s’intreccia e interagisce con la realtà ordinaria.

Le immagini con cui veniamo a contatto nel Gioco dell’Eroe trasmettono un sapere codificato nella struttura della mente umana. Attraverso questa trasmissione è possibile acquisire strumenti e indicazioni per relazionarci in modo
efficace con noi stessi e gli altri, valicare schemi e abitudini che limitano la nostra vita, ottenere le chiavi per aprire le porte al successo, inteso come la capacità di far accadere le cose di cui realmente abbiamo bisogno.

«Chiunque tu sia: una sera esci fuori dalla tua stanza che conosci così bene.
Lo spazio immenso è vicino».

– RAINER MARIA RILKE

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Gli angeli possono volare perché si prendono con leggerezza, ovvero de Il Gioco dell’Eroe



La parola ‘gioco’ è anche un invito a ridere di noi stessi e a rendere anche la pratica del Gioco dell’Eroe qualcosa di divertente e rilassato.

I Greci dicevano che la meraviglia è l’inizio della conoscenza e se smetti di meravigliarti corri il rischio di smettere di conoscere.

Nell’albero genealogico delle parole, che non è meno aggrovigliato di quello degli esseri umani, il trisavolo della parola ‘meraviglia’ è l’indoeuropeo smirari, “guardare con un sorriso”, da cui discende ‘il nipotino inglese’ smile.
Per dire, che chi non si meraviglia alla vita è un tipo triste.
Il meraviglioso non è ‘meraviglioso’ in sé, ma lo è nel suo rapporto con la realtà.

Aura


«Noi non portiamo soltanto il nostro corpo tra la gente, ma un’aura che dispone istintivamente pro o contro di noi, non importa se parliamo o rimaniamo silenziosi.

Perché ciò che pensiamo è di importanza infinitamente maggiore di quello che diciamo.

Intorno a noi aleggia l’atmosfera specifica che attira o respinge.

Qualsiasi cosa ci accada è sempre la conseguenza di uno stato d’animo nutrito a lungo.

Lo stato d’animo di senso di giustizia produce col tempo i risultati migliori e più duraturi; questo non è sentimentalismo, ma scienza.

Perché questo genere di pensieri attira possibilità e persone della stessa specie, nelle quali la nostra vita può riposare tranquilla».

– Prentice Mulford (1834-1891)

Visualizzazione aurea per trasformare il corpo in immagine divina di questa realtà


Agisci in modo corretto. E sarai come la mano destra del Divino.
Schiva la disonestà. E sarai come la mano sinistra del Divino.
Distogli lo sguardo dalla bruttura. E avrai gli occhi del Divino.
Non prestare ascolto alle menzogne. E avrai le orecchie del Divino.
Non annusare il marcio. E avrai il naso del Divino.
Non parlare male degli altri. E avrai la bocca del Divino.
Ama la creazione. E avrai il cuore del Divino.

p.s.: agendo in modo contrario si vivrà in una realtà infernale.

Il Potere del Canto


Tutto vive.
Ciò che chiamiamo “morte” è un’astrazione, un’illusione individuale, un velo gettato sugli occhi dei vivi.
D’altro canto, la vita non in contatto con la morte è mortale.

Il potere liberatorio dell’Immaginazione creatrice…


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VIDEO:

L’immenso tesoro psichico del Bambino


Per avere esperienze sciamaniche o transpersonali non è necessario cercare molto lontano. È sufficiente giocare coi bambini.
Nei “Privilegi” dell’innamorato Stendhal, dall’art. 7 si legge:
«Il privilegiato potrà mutarsi nell’animale che vorrà … occupare due corpi in una volta … Salito su un’aquila, il privilegiato sarà tutt’uno con l’aquila».

Il bambino o l’adulto-bambino (l’infantilismo è ben altra cosa) o lo sciamano di qualsiasi latitudine non avrebbe difficoltà a sottoscrivere…

La Bussola d’Oro


 

«Non perdere te stesso per cercare il mondo.

Non perdere il divino per cercare te stesso.

Non perdere il mondo per cercare il divino».

– GIANLUCA MAGI

«Guai a chi si lamenta!». Esercizio pratico di alchimia evolutiva


Da ragazzo feci un sogno dal quale mi risvegliai di soprassalto.

Sognai una figura molto autorevole, rivestita di un’aura speciale, che mi disse:

«Guai a chi si lamenta!»

BOM! Fui colpito come da un fulmine!

Da allora, se mi chiedono «Magi, come va?», rispondo (anche se le cose non vanno per il verso che vorrei): «Non posso lamentarmi».

Tendendo a non lamentarci né all’interno né all’esterno, giorno dopo giorno, comincia ad accendersi il fuoco di un alambicco interno e affinarsi un’attenzione presente…scatta qualcosa di miracoloso…

Provare per credere!
E se in sintonia, trasmettere anche ad altri…

p.s.: uno degli aspetti di questo esercizio alchemico interiore è teso ad abbandonare quel flagello dello psichismo umano che è il “vittimisimo”, il quale porta con se astio, risentimento, odio interiore e tutte le varie forme di emozioni basse che portano ad attribuire il proprio stato emotivo ad altri (come il serpente che si morde la coda). E ciò impedirebbe quella centratura interiore che canalizza la sana insoddisfazione verso le varie forme d’ingiustizia (morali, sociali, economiche, etc.), verso le quali è sacrosanto ribellarsi.

L’impossibile è un concetto relativo


L’impossibile è un concetto relativo.
L’unica via per ottenere l’impossibile è pensare che sia possibile,
se l’Immaginazione lo accetta.


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