Archive for the 'Arte visionaria' Category

Nel Palazzo immaginario che stregò Picasso, Dalì, Max Ernst e André Breton, I 64 Enigmi di Gianluca Magi


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Per ragioni misteriose, Ferdinand Cheval, un postino francese privo di educazione artistica o architettonica, in 33 anni trasforma un sogno pazzesco in un Palazzo straordinario di 1000 metri cubi. Con le sue sole mani.

Pietra dopo pietra, una più strana dell’altra, decine di miglia dopo decine di miglia per le campagne del sud est della Francia, colleziona tutto ciò che gli occorre.
Unica spesa economica, assai modesta: la calce.

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Per per 33 anni, dal 1879 al 1912, con le sue uniche forze, edifica questa reggia fantastica, un tempio zoomorfico in pietra, giardino segreto della Natura popolato da una botanica parallela, da un convegno di tigri, centauri, eroi, giganti, teschi, chimere, leoni (che avrebbero fatto gongolare Antoni Gaudí). In un grande abbraccio tra Oriente e Occidente.
Altri dieci anni li consacrerà poi per costruire la sua tomba. Sempre singolare e stravagante. Vi prese alloggio nel 1924.

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Questo inverno, avevo bisogno di un luogo d’ispirazione per mettere a punto i dettagli finali dei 64 Enigmi.

Quale migliore luogo ideale del “Palais Ideal”?, che stregò Picasso, Dalì, Max Ernst, Leonora Carrington, André Breton, Niki de Saint Phalle, Guy Debord e tanti altri singolari personaggi dell’avanguardia del pensiero che hanno contribuito a materializzare un altro Palazzo ideale, il mio: il Gioco dell’Eroe.

Ci meditavo da anni. L’occasione era propizia.

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Nel Palazzo Ideale, Ferdinad Cheval mi ha insegnato, con la sua determinazione, che
puoi rendere pensabile l’impensabile,
possibile l’impossibile,

risolvibile l’irrisolvibile.

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Compiuti i 42 anni
, per trasformare il sogno in realtà, ha perseguito la sua decisione con titanico impegno: dormiva solo due/tre ore, lavorava di notte alla luce della lanterna e al mattino ripartiva col suo lavoro di postino.
In direzione ostinata e contraria alle incomprensioni dei suoi compaesani ignoranti e alle dure prove apparecchiate dalla vita.

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Palazzo-ideale-Gianluca-Magi Prima immaginea
Ora a Hauterives (un villaggio di mille anime, a un’ora di automobile da Lione) possiamo tutti ammirare la meraviglia di questo suo sogno diventato realtà.

Durante la mia permanenza, il postino visionario mi ha mostrato tangibilmente che:
 PUOI ESSERE SOVRANO DEL TUO REGNO E NON SCHIAVO DEL TUO DESTINO.

Questa frase (in rosso) me l’ha regalata Ferdinand Cheval.
Mi ha suggerito di scriverla nel retrocopertina de I 64 Enigmi.
Detto e fatto!

Palais-Ideal-Gianluca-Magi-finale


I 64 Enigmi sarà tuo il 14 aprile.


Ora già in tantissimi hanno richiesto di essere avvisati gratuitamente sulla disponibilità de “I 64 enigmi” a prezzo scontato: CLICCA QUI.
Guarda il Booktrailer de I 64 ENIGMI (Clicca l’immagine)
Buona visione!
copertina64enigmi-paly

Evviva!
Gianluca Magi

[© Fotografie di Cristoforo Magi]

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«Il Gioco dell’Eroe è un grande sasso gettato in un immobile stagno» – FRANCO BATTIATO

Da qui puoi acquistare tutti i libri di Gianluca Magi con il 15% di sconto e in formato Kindle (clicca sulla copertina):
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La Bellezza del Gioco dell’Eroe – Omaggio a Gianluca Magi


GRAPHIE trimestrale di Arte e letteratura,
nell’ultimo numero dedicato al tema Bellezza: Essere & Benessere,
offre un “Omaggio a Gianluca Magi”
con l’articolo dell’architetto Marisa Zattini “La Bellezza del Gioco dell’Eroe”
e un’intervista al suo autore che svela alcuni aspetti dell’Immaginazione e dei Circoli Magici del Gioco dell’Eroe.

Il n. 61 di Graphie sarà in tutte le librerie Feltrinelli e librerie Guida tra una manciata di giorni.

Leggi in anteprima:

OMAGGIO A GIANLUCA MAGI

 
Buona lettura.

Evviva!
GIANLUCA MAGI
Vis nulla :: Visio tota ::  Spiritus indicat
(Nessuno sforzo, ma chiara visione di ciò che voglio ottenere secondo le indicazioni dello spirito)

Prossimi appuntamenti del percorso esoterico di meditazione immaginativa
IL GIOCO DELL’EROE condotto da Gianluca Magi

Rimini, 14 aprile

Brescia, 21 aprile

Cagliari, 11-12 maggio

Panarea, 22-23 agosto

Per maggiori informazioni su questi appuntamenti: www.giocodelleroe.it

Per essere aggiornato su tutte le novità del GdE e/o scaricare gratuitamente 2 e-book di Gianluca Magi CLICCA QUI.

Iscriviti alla pagina ufficiale del Gioco dell’Eroe:
http://www.facebook.com/pages/IL-GIOCO-DELLEROE/123622424404987

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VIDEO:

IL GIOCO DELL’EROE – Workshop di meditazione immaginativa di Gianluca Magi – Cagliari domenica 20 maggio 2012


Agli Amici Sardi:

19 MAGGIO
h. 18.30 Spazio t.Off , Via Nazario Sauro 6, Cagliari
Presentazione del libro/cd Il Gioco dell’Eroe. La porta della percezione per essere straordinario in un mondo ordinario.
[nell’occasione sarà presentato anche il volume Uscite dal sogno della veglia]
Ingresso libero

20 MAGGIO
dalle h. 10.00 alle 18.30 Spazio t.Off , Via Nazario Sauro 6, Cagliari
Workshop di meditazione immaginativa “Il Gioco dell’Eroe”.
I posti sono limitati e sono rimasti gli ultimi disponibili.

Info:
Articomparate.com
info@articomparate.com
articomparate@gmail.com
Responsabile dell’evento:
Dott. Francesco Cocco
fcocco@articomparate.com
cell. 328.1527825

WORKSHOP “IL GIOCO DELL’EROE”

«Il Gioco dell’Eroe è un invito diretto alla vita interiore, e alla sua (inevitabile) trasmutazione evolutiva».
– FRANCO BATTIATO

«È singolare come io e Gianluca condividiamo gli stessi gusti in questa tradizione iniziatica che risale alla notte dei tempi».
– ALEJANDRO JODOROWSKY

«Un tempo credevo che i territori dell’Anima si dischiudessero solo agli sciamani, ai maghi e agli eroi.
Oggi ritengo, via experimentalis, che questa dimensione sia apra all’occhio interiore di tutti coloro che vogliano
sinceramente passare da una realtà che si subisce ad una realtà che si costruisce e gestisce».

– GIANLUCA MAGI
:: VIS NULLA :: VISIO TOTA :: SPIRITUS INDICAT ::
[Nessuno sforzo, ma chiara visione di ciò che si vuole ottenere secondo le indicazioni dello spirito]

Un viaggio interiore, trasformativo, in stato di leggera trance, come attraverso lo specchio magico di Alice, nella regione chiamata ‘Mitosfera’.

Il Gioco dell’Eroe è una teoria pratica che intraprende una strada nuova a partire da un’idea antica: mettere insieme in un’immagine coerente i pezzi della nostra vita, che è unica e chiede di essere vissuta con consapevolezza, per
scoprire le potenze invisibili (archetipi) che animano la propria mitologia personale.

Nel workshop si sbircerà, grazie al sentiero della meditazione immaginativa, attraverso le veneziane scorrevoli del tempo ciò che tempo non ha, per dare nuova linfa al nostro vissuto temporale.

È in gioco la nostra forza d’Immaginazione, che aprendo le porte all’intuizione e all’energia creativa opera una mutazione mentale per il cambio della nostra vita.

Trovare l’espressione della propria mitologia personale, significa addentrarsi nello spirito del profondo che conduce alla realtà dell’Anima, in quel lato nascosto ed extra–ordinario dello universo, che, silenziosamente, s’intreccia e interagisce con la realtà ordinaria.

Le immagini con cui veniamo a contatto nel Gioco dell’Eroe trasmettono un sapere codificato nella struttura della mente umana. Attraverso questa trasmissione è possibile acquisire strumenti e indicazioni per relazionarci in modo
efficace con noi stessi e gli altri, valicare schemi e abitudini che limitano la nostra vita, ottenere le chiavi per aprire le porte al successo, inteso come la capacità di far accadere le cose di cui realmente abbiamo bisogno.

«Chiunque tu sia: una sera esci fuori dalla tua stanza che conosci così bene.
Lo spazio immenso è vicino».

– RAINER MARIA RILKE

La conquista della potenza negata dell’occhio interiore


Poiché sin dall’infanzia ci hanno insegnato a considerare come una favoletta la realtà dell’occhio interiore, noi da adulti lo consideriamo una favoletta.

Facciamo un esempio: se fin dall’infanzia s’insegnasse a un bambino a dubitare dei propri sensi, questi s’indebolirebbero, appassirebbero.
Se gli s’insegnasse che non si possono vedere il cielo, i campi, i fiumi, le case e oggetti comuni e si impedisse a chiunque di distruggergli tale illusione, allora il senso visuale e la capacità di giudizio di quel bambino ne verrebbero seriamente compromessi.

Proprio in tal modo ci viene insegnato fin dalla più tenera età a negare la realtà e la potenza magica dell’occhio interiore, di cui l’occhio corporale non è che una timida immagine.
In pratica, ci viene insegnato che noi non siamo altro che corpi materiali. Come se si dicesse a un muratore che lui non è altro che la cazzuola di cui si serve.

Aura


«Noi non portiamo soltanto il nostro corpo tra la gente, ma un’aura che dispone istintivamente pro o contro di noi, non importa se parliamo o rimaniamo silenziosi.

Perché ciò che pensiamo è di importanza infinitamente maggiore di quello che diciamo.

Intorno a noi aleggia l’atmosfera specifica che attira o respinge.

Qualsiasi cosa ci accada è sempre la conseguenza di uno stato d’animo nutrito a lungo.

Lo stato d’animo di senso di giustizia produce col tempo i risultati migliori e più duraturi; questo non è sentimentalismo, ma scienza.

Perché questo genere di pensieri attira possibilità e persone della stessa specie, nelle quali la nostra vita può riposare tranquilla».

– Prentice Mulford (1834-1891)

Ciò che vedi a occhi chiusi è ciò che conta veramente


Il potere dei condizionamenti



Una storia sufi (tremenda) che amava narrare il buon Gurdjieff
ai suoi allievi
[in: Gianluca Magi, Il dito e la lunapp. 95-96]
Buona lettura!
ilMagio

C’era una volta, non tanto tempo fa, uno stregone che possedeva un gregge di pecore. Poiché era molto avido non aveva pastori che si occupassero degli ovini. Così, per evitare che si perdessero ogni volta che pascolavano sui monti, ipnotizzò l’intero gregge. A ogni pecora inculcò una convinzione diversa dalle altre.

A una pecora disse:
«Tu non sei una pecora, ma un leone dalla folta criniera dorata!».

A un’altra disse:
«Tu non sei una pecora, ma un’aquila dalle ali e dal becco potenti, che può spiccare il volo nell’alto del cielo!»

A un’altra ancora disse:
«Tu non sei una pecora, ma un uomo! Così non temere di essere macellata al pari delle altre. Loro sono pecore, ma tu no! Torna quindi serenamente all’ovile dopo il pascolo».

E così via per tutte le pecore del gregge.
Da quel giorno, lo stregone poté rimanere tranquillo, in quanto tutte le pecore cominciarono a comportarsi secondo il messaggio ipnotico che aveva inculcato loro.

Poiché lo stregone era molto ghiotto della loro carne, ogni giorno poteva scannare una pecora in tutta tranquillità.  Le pecore non erano più impaurite come un tempo quando una di loro veniva sacrificata e non rabbrividivano più di paura all’idea che l’indomani fosse il loro turno. Non si chiedevano più quanto tempo restava loro da vivere. Non fuggivano più dal gregge per evitare il macello. Ora, invece, credendosi chi un’aquila, chi un leone, chi un uomo, volgevano uno sguardo spensierato verso il mattatoio, pensando che quella era la fine di tutte le pecore.

Da quel giorno in poi, il gregge attese tranquillamente la macellazione.

Saggezza


 

«Il saggio si burla di se stesso.

Il beffato si beffa del burlone».

– Gianluca Magi

Rivelazione esoterica


Ogni essere vivente ha un nucleo esoterico, un’intelligenza che lo plasma, lo regge, lo guida e lo incanta (intelligenza formante oggi divenuta irraggiungibilmente interna, diffamata, esoterica; così, ti bisbiglio all’orecchio: «La parola russa Intelligencija deriva dagli enti angelici convocati nei cenacoli martinisti»).

A uno sguardo esoterico (come quello offerto nell’incisione “Anima nel labirinto del mondo”di Boethius von Bolswart), il mondo si mostra come un enorme campo di trappole, un immenso labirinto brulicante di vittime, di ciechi che condotti da cani credono di divincolarsi dai raggiri dl labirinto. Lo sguardo esoterico aggira il labirinto, salta al di là per cercare l’animante. Stando alla metafora del labirinto, afferra la fune dell’Angelo del Faro. Ma se per l’esoterico il creato è un labirinto d’inganni, per lui è vero anche che ogni raggiro svela l’essenza della Grande Illusione (“illudere” = in-ludus, in gioco) cosmica, come il Gioco dell’Oca è la spirale del nautilus e d’ogni feto, come nel saltare a rimpiattino i bambini disegnano alberi sefirotici, piani di cattedrali gotiche.

In noi dobbiamo appurare la forza più intrinseca, che ci suggestiona e regge, anche soprattutto a nostra insaputa, che ci vela e rivela a suo modo la realtà. Questa forza è la nostra più intima fede. Gesù insisteva su una rivelazione esoterica: tutto è fede, la fede è in grado di spostare le montagne. La mostrava volgendosi a un malato, lo guariva e mentre quello toccava esterrefatto le membra risanate, di colpo gli scoccava la rivelazione sfolgorante: «Sei stato tu stesso a guarirti, con la fede che hai proiettato su di me ed io ho riflesso su di te». Così per chi si addentra nel Gioco dell’Eroe. Per rientrare in possesso dei poteri che – secoli di conformismo religioso, di prossenetismo culturale, d’idolatria politica e di miserabilismo – hanno confiscato all’uomo.

[scritto in risposta alla domanda di un caro amico/allievo esoterico in margine al suo sogno dell’opera di B. von B.]

Visualizzazione aurea per trasformare il corpo in immagine divina di questa realtà


Agisci in modo corretto. E sarai come la mano destra del Divino.
Schiva la disonestà. E sarai come la mano sinistra del Divino.
Distogli lo sguardo dalla bruttura. E avrai gli occhi del Divino.
Non prestare ascolto alle menzogne. E avrai le orecchie del Divino.
Non annusare il marcio. E avrai il naso del Divino.
Non parlare male degli altri. E avrai la bocca del Divino.
Ama la creazione. E avrai il cuore del Divino.

p.s.: agendo in modo contrario si vivrà in una realtà infernale.


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