Archive for the 'Mark Twain' Category

Contro il mainstream


Oggi nasceva Mark Twain. Un irriverente contro l’ipocrisia, l’omologazione, la crudeltà e il pensiero semplificatorio.
E la mia è una dichiarazione d’amore. Nata da bambino, mentre divoravo Le avventure di Tom Sawyer e Le avventure di Huckleberry Finn: collaborazione e amicizia tra Huck e Jim, uno schiavo fuggiasco, tra mille peripezie lungo il Mississippi. Libertà e amicizia che facevano pulsare il cuore e respirare i miei giovani polmoni.

L’impudente genialità di Mark Twain sul tema della libertà di pensiero, opinione, di stampa ed espressione non fu sempre ben accolta: diversi dei suoi scritti furono censurati o respinti dai suoi editori e caporedattori. Così egli dovette sopportare le conseguenze dello scomodo privilegio di quella libertà di opinione a cui cercò sempre di dare espressione.

Nel breve, ironico, sferzante saggio “Solo ai morti è permesso di dire la verità”, leggiamo:
«Un uomo non è indipendente, e non può permettersi di avere delle idee che potrebbero compromettere il modo in cui si guadagna il pane. Se vuole prosperare, deve seguire la maggioranza. Per questioni molto importanti, come la politica e la religione, deve pensare e sentire come la maggior parte dei suoi vicini, altrimenti subirà danni alla sua posizione sociale e ai guadagni negli affari».

Tra la virtù e la maledizione del potere dell’informazione, pulsa il cuore dei folgoranti saggi raccolti in Libertà di stampa. Splendida raccolta, edita nel 2010, da Piano B Edizioni, casa editrice coraggiosa parecchio indipendente che pubblica opere particolari, fuori dal coro.

Solo in Piano B edizioni – che nel suo nome porta inciso gli intenti programmatici – poteva trovare ospitalità il mio nuovo libro. Nuovo libro – giova ripetere! – in stato di censura preventiva da maggio a ottobre da parte di editori coniglieschi con cui ho pubblicato negli anni o con cui sono in rapporto.
Censura e ostracismo come conseguenza dello scomodo privilegio di quella libertà di opinione a cui ho sempre cercato di dare espressione, non solo nei miei libri. Fuori dalla volgarità del mainstream e dell’ammaestramento.

«L’ammaestramento» – ci ricorda Mark Twain – «fa cose meravigliose. Non c’e nulla che l’ammaestramento non possa fare. Nulla è al di sopra o al di sotto della sua portata. Può trasformare i cattivi princìpi in buoni, e i buoni in cattivi; può annientare ogni principio, e poi ricrearlo».

Il mio post – molto letto e condiviso – dell’11 settembre https://bit.ly/3f6v1ym si concludeva con:
«Onore all’Editore che avrà il coraggio di pubblicarlo!».

Ecco: ONORE A PIANO B EDIZIONI!

Gianluca Magi
www.incognita.online

Non puoi fare affidamento sui tuoi occhi…


Dialogo con mio figlio


Qualche giorno fa, dopo la lettura dello Straniero misterioso di Mark Twain, Cristoforo, mio figlio di nove anni, vuole provocarmi: «Papà, che effetto fa leggere un racconto di uno che scrive molto meglio di te?».
«Un bell’effetto! Tanta bravura e bellezza sono uno stimolo per migliorarmi, per evolvermi. Preferisco sentirmi un nano di fronte a un gigante che un gigante di fronte a un nano».


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