Archivio per ottobre 2019

GdE Cosmic Music for Cosmic Players


BARI 26 GENNAIO 2020
GdE Workshop Follow the White Rabbit con Gianluca Magi
Info e Prenotazioni: https://www.facebook.com/events/502108980606898/

Franco Battiato Torneremo ancora


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Con note di piano ascendenti si apre “Torneremo ancora”. Si fonde il movimento d’archi, della Royal Philharmonic Concert Orchestra diretta da Carlo Guaitoli. Che ti sospinge in una zona «in assenza di tempo e di spazio».
La voce tremante di Franco, quasi sul punto di incrinarsi, rende il brano di eterea bellezza. Che fa vibrare le corde della bellezza interiore dell’ascoltatore. Quella bellezza emancipata dai dolori che comportano le emozioni negative. Fusa col principio dell’interiorità. Che contraddistingue la vita, la natura e l’arte di Battiato.
Vita, natura e arte che sono un invito ad elevare lo stato di coscienza. Per percepire zone più rarefatte dell’esistenza. Inviolate. Invisibili.
Come il corpo di Luce in viaggio di questo brano fuori dal tempo. Scritto con l’amico storico Juri Camisasca.
In questa fase della vita di Franco.
Che il pensiero hindū e buddhista chiama, in sanscrito, “Muni”: il saggio eremita silenzioso.
Con profonda gratitudine,
Gianluca Magi

 

La forza dell’intelligenza circolare, interconnessa. Non solo dei delfini


Guarda-le-cose-non-solo
Quando un delfino viene minacciato da uno squalo, è possibile che otto/dieci delfini si dispongano in circolo attorno al predatore agitando energicamente l’acqua, convergendo verso il centro, come per schiacciarlo. In svariati casi, questa azione collettiva sventa il tentativo di attacco dello squalo.
Così in un documentario di tanti anni fa, lo psicoanalista e neuroscienziato John Lilly, che stimo non solo per i suoi studi sull’intelligenza dei delfini, spiegava l’intelligenza collettiva di questi cetacei dalla sorprendente capacità di comunicazione.

Mi ha sempre colpito e commosso questa capacità di comunicare dei delfini. Mette in luce la caratteristica cruciale dell’intelligenza: creare un campo collettivo.
Sono convinto che, allo stesso modo, per noi Sapiens un certo dialogo generativo libererà una forma d’intelligenza molto sottile e risonante che funziona quando si partecipa, si parla liberamente insieme per ascoltarsi, esplorare, creare, arricchire la mente di molteplici prospettive.
E non per avere ragione, per manipolarsi l’un l’altro o per manipolare il gruppo per uno scopo o per indurre gli altri ad adottare le nostre posizioni con pressioni, più o meno palesi, con autorità, inganni, punizioni o ricompense.

Quando si mette in moto un’intelligenza di gruppo è allora possibile attingere a una mente superiore che operi socialmente. Un’intelligenza che connetta l’uno con l’altro a un livello profondo. Circolare. Che elevi la coscienza dell’intera società.
Differentemente, non sopravviveremo.

A questo tipo di dialogo generativo, ecosofico, pietra di fondamento del Gioco dell’Eroe, ho assistito a Lecco sabato scorso per l’incontro sui 36 stratagemmi e domenica per il primo Livello del GdE. Ed è per questo che voglio ringraziare di cuore i tantissimi giunti da ogni parte d’Italia e ringraziare i fraterni organizzatori, Remo Bernardi e Fabio Abello, che hanno reso possibile questo inizio di rinnovamento a Lecco. Da far fiorire tutti insieme. In Circolo. Interconnesso.
Per un futuro che è già presente. In mezzo a noi.

Evviva!
Gianluca Magi
www.incognita.online


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