Archivio per agosto 2012

Il bambino e l’adulto che (non) giocano


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Uno degli effetti che ha su di me il primo livello del Gioco dell’Eroe


Nel momento in cui, nella vita ordinaria, mi ritrovo scontento, con pensieri neri, la “mia” Guida mi ricorda con un delicato sussurro che mi sto concentrando su qualcosa di diverso dai doni che ho ricevuto, che sto trascurando i molti aspetti luminosi della mia vita e delle mie giornate.
A quel punto, tutto il quadro della situazione muta…scatta un senso di pace, gratitudine e tenerezza nei miei confronti e in quelli del mondo…

Buon Ferragosto!


Parlare / Ascoltare


Non puoi fare affidamento sui tuoi occhi…


Ciscuno vede…


Metodo d’ascolto del cd allegato al Gioco dell’Eroe


Tornare a comportarsi come nei secoli antichi, nei templi della guarigione di Asclepio (Esculapio), in cui in un nutriente abbandono, l’Anima veniva alla luce da sola, si offriva senza il nostro intervento forzato, parlando la sua lingua misteriosa, dimenticata: ora era un sogno arcano, ora un mito, ora una gemma limpidissima, ora un’intuizione, ora l’immagine essenziale di un libro, che irradiava i sentieri della vita.

{Se ci sforziamo di illuminare la psiche (come oltre cent’anni di psicoanalisi ci suggeriscono), il rischio è di possedere un’immagine di Anima razionalizzata, adulterata, stravolta, falsificata; e pochissima Anima autentica, reale.}

– GIANLUCA MAGI
Vis nulla :: Visio tota ::  Spiritus indicat
(Nessuno sforzo, ma chiara visione di ciò che si vuole ottenere secondo le indicazioni dello spirito)

p.s.: Come i precedenti, questo post è un approfondimento del mio libro Il Gioco dell’Eroe. La porta della percezione per essere straordinario in un mondo ordinario, Edizioni Il Punto d’Incontro [Presentazione di Franco Battiato]

Messaggio collettivo ai lettori del Gioco dell’Eroe


Cari amici del Gioco dell’Eroe,

vorrei esprimervi gratitudine a uno a uno – e confido di riuscirci pian piano – per le centinaia di messaggi e di mail inviatimi dedicati a “Il Gioco dell’Eroe”.
Se il piano spazio-tempo si liquefa nella realtà extra-ordinaria, in quella ordinaria mi mette alla prova nel dare fondo a tutte le richieste: con lesto computo matematico, dovrei rimanere alla tastiera del computer in media otto ore al giorno per tal scopo.
Credetemi che leggo con calma e attenzione tutti i vostri commenti ed esperienze relativi al GdE. E li conservo con cura. Perché tutto ciò che mi scrivete ha reale importanza per me.
Una così grande testimonianza di affetto e di apprezzamento da parte vostra mi coglie di sorpresa e mi riempie di gioia.
Lasciatemelo dire: sono davvero felice di avere dei lettori-esploratori dell’invisibile così!
Grazie davvero di cuore.
Evviva!
ilMagio

Una delle ragioni per cui non posso essere cattolico


Benedetto XVI, il 1 gennaio 2010, nel messaggio in occasione della XLIII giornata mondiale della pace afferma:
«Se il Magistero della Chiesa esprime perplessità dinanzi ad una concezione dell’ambiente ispirata all’ecocentrismo e al biocentrismo, lo fa perché tale concezione elimina la differenza ontologica e assiologica tra la persona umana e gli altri esseri viventi. In tal modo, si viene di fatto ad eliminare l’identità e il ruolo superiore dell’uomo, favorendo una visione egualitaristica della «dignità» di tutti gli esseri viventi. Si dà adito, così, ad un nuovo panteismo con accenti neopagani che fanno derivare dalla sola natura, intesa in senso puramente naturalistico, la salvezza per l’uomo. La Chiesa invita, invece, ad impostare la questione … affidando all’uomo il ruolo di custode e amministratore del creato».

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Ecco, mi si accappona la pelle quando incappo in questa farmacologia illusoria (dai perniciosi effetti collaterali) di “superiorità” rispetto a qualcun altro/qualcos’altro e di padronanza del pianeta ai fini della salvezza dell’Anima.

Non si avverte una certa mancanza di sobrietà in questa visione del mondo?

Alla base non c’è forse lo stesso arrogante delirio di potenza che accompagna il pensiero tecnologico contemporaneo che ritiene di poter fare ciò che vuole del “creato” perché a lui è stato affidato in veste di amministratore?

Corriere della Sera 5 agosto 2012 – Recensione con humor “woody-alleniano” de Il Gioco dell’Eroe (Edoardo Camurri)



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