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Il sole artificiale. La distopia è tra noi.


In una città dalle tinte fosche, ragazzi e ragazze si dirigono come mesmerizzati verso l’unica fonte di luce presente: un grande occhio irradiante luce. Sotto la luce “benevola” del grande occhio anche gli anziani ritrovano la fiducia dello stare assieme e del tenersi felicemente per mano.

Non è l’incipit di un romanzo di Aldous Huxley, né di Ray Bradbury, né di George Orwell e neppure di Philip Dick. È invece il trailer promozionale [qui allegato nei Commenti] del progetto “Urban Sun” dell’olandese Daan Roosegaarde, diffuso dal World Economic Forum, poi rilanciato da numerose testate giornalistiche.
Il progetto promette di creare un “sole artificiale” che grazie ad una speciale tecnologia è in grado di ridurre la lunghezza d’onda della luce ultravioletta dai 254 nanometri – dannosa per l’uomo – a un fascio di luce UVC di 222 nanometri a 0,1 mW/cm2, che invece ha la proprietà di eliminare sino al 99,7% la presenza di virus SARS-CoV-2 nell’aria senza danneggiare epidermide e occhi.
Chi continua a terrorizzarci con l’infodemia pandemica, chi ci vieta di uscire all’aria aperta e di trarre i benefici del Sole naturale, sembra però accogliere a braccia aperte il progetto di un sole artificiale.

Recenti studi dell’Università di Padova con il supporto dell’Università di Parma, di Verona e degli Istituti di Ricerca CNR di Reggio Calabria e Pisa avevano scientificamente evidenziato l’effettivo ruolo positivo della vitamina D – sintetizzata dal nostro organismo attraverso l’assorbimento dei raggi solari operato dalla pelle – nella prevenzione dell’insorgenza o nell’aiuto sui malati per il decorso del virus.
Studi sistematicamente ignorati dal sito del Ministero della Salute, che declassa a fake news i benefici della vitamina D nel caso specifico.

Così questo capitalismo nella sua espressione più disumana – che prospera sulla disintegrazione dei rapporti tra esseri umani, sempre più alienati, e su una forma di controllo e sorveglianza senza precedenti nella storia umana – dopo averci piombati al buio di casa come maiali d’allevamento intensivo sotto antibiotici, ora ci propina la fredda luce di un sole artificiale come soluzione.

Una delle inaccettabili facce della Green Economy?

Aggiungete che nel trailer del progetto “Urban Sun” le persone sono come falene attratte dal lume di candela.

Fonti:
https://bit.ly/2OfakYk
https://bit.ly/3tf0BQx
https://bit.ly/3l3ssQM
https://bit.ly/3etnTxL


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