Archive for the 'Incognita' Category

Incognita – Diario di viaggio nell’Oltre [Il Secolo XIX martedì 18 settembre 2018]


Mettiti piacevolmente comodo.
L’articolo di oggi – Il Secolo XIX, scritto dal caporedattore Roberto Onofrio – ti riguarda.
Impeccabile. Equilibrato. Esemplare.
Condividi ciò che fa Bene.

Incognita Secolo XIX 18.9.18

Evviva!
Gianluca Magi
Gioco dell’Eroe
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Linsday-Kemp

«Ho studiato in particolare il Tai Chi.
Tutte le mie lezioni iniziano con un momento di pace e silenzio, una qualche forma di meditazione. E poi la musica. Ti abbandoni alla musica, come un albero s’abbandona alla brezza, consentendo alla musica di trasportarti in un altro mondo. E così improvvisamente… siamo in Giappone! O Spagna. Spero sempre che in questo stato di trance si liberi quello che Garcìa Lorca chiamava il “Duende“, l’altra faccia della luna che è in noi. Io non recito, vivo effettivamente l’esperienza. Come i bambini quando giocano, per loro quella è la realtà. Non recitare, sii te stesso. Se riesci a seguire questo principio, non sei mai ripetitivo. Sei reale».
Lindsay Kemp (1938 – oggi 25 agosto 2018)

T’immagino, caro Lindsay, nei prossimi giorni in stellari performance anti-establishment in compagnia di David Bowie, Federico Fellini, Ken Russell, Derek Jarman, Rudolf Nureyev e tanti altri grandi che hai magnetizzato con la tua grazia del maestro naturale…

Arrivederci Lindsay!
Gianluca Magi
Gioco dell’Eroe

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I MIEI LIBRI

Franco Battiato


Franco-Battiato

«Nulla è come sembra.
Siamo infiniti ed eterni quanto il cosmo.
In realtà siamo prigionieri delle nostre abitudini, paure e potenti illusioni.
Dunque non riusciamo a considerare consapevolmente di essere parte del tutto universale».
Franco Battiato

da: F. Battiato, G. Magi, Lo stato intermedio (Arte di Essere, 2016)

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Gianluca Magi
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Mondi annidati l’uno dentro l’altro: Arte dei Frattali


Acari-nella-trachea-di-un'ape

Jonathan Swift, lo scrittore satirico inglese del XVIII secolo – sì! proprio lui, l’autore dei Viaggi di Gulliver -, avrebbe trovato divertente l’immagine al microscopio che hai davanti agli occhi.
Osservi degli acari all’interno della trachea di un’ape.

Con lo humor che lo contraddistingueva, Swift espresse con queste parole l’invarianza di scala della natura:
«Così, osservano i naturalisti, una pulce ha delle pulci più piccole che si nutrono di lei, e queste sono morsicate da altre ancora più piccole, e così via, ad infinitum».

Swift aveva colto correttamente il fatto che l’attività evolutiva della vita produce mondi dentro altri mondi, tutti quanti dinamici, in movimento, in mutamento, retroagenti l’uno sull’altro, dalla scala più piccola a quella più grande e di nuovo dalla più grande alla più piccola.

Franco Battiato ventisettenne, al quarantaduesimo secondo del sesto minuto del brano “Beta”, in: Pollution, così chiosava:
«Dentro di me vivono la mia identica vita dei microrganismi che non sanno di appartenere al mio corpo… Io a quale corpo appartengo?».

 

Evviva!
Gianluca Magi,
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Magia spirituale


Gianluca-Magi

Io non sono superstizioso. Credo – per così dire – nella magia spirituale.
Ritengo che se segui quella che è la tua autentica felicità – ciò che senti realmente nel profondo e che sai essere la tua vita – le porte si apriranno.
È l’apriti sesamo!
Se a me e a molte altre persone che conosco è successo, allora può succedere a tanti altri.
Se lo si vuole davvero.

– Gianluca Magi, Gioco dell’Eroe

www.incognita.onlinewww.giocodelleroe.it

[Foto di: Fabio Costantino Macis]

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Sold out per “Padre” di Colagrande a INCOGNITA


Locandina-Padre-margini-per-stampa-senza-margini

★ ★ ★ A V V I S O INCOGNITA (Pesaro) 29 settembre ★ ★ ★

I posti per la proiezione del film “Padre” e conversazione della regista e attrice Giada Colagrande col prof. Gianluca Magi e partecipanti sono completamente esauriti.

Grazie di cuore per la fiducia accordata e per l’entusiastico interesse. Sarà una serata intima.

Per le iscrizioni, che continuano a giungere copiosamente, è stata aperta una lista d’attesa:
incognitapadre@gmail.com
347.7899647
Evento: facebook.com/events/2021588454559436/


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Ricorda. In ogni bambino c’è una scintilla di genio


Gianluca-Magi-bambino-genio
Ricorda.
Per poco che approfondisci, scopri in ogni bambino una scintilla di genio.

Ma ai bambini non bisogna parlare il nostro linguaggio di adulti: i bambini hanno un altro linguaggio, proveniente da un’altra visione delle cose.
La naturale allegria del bambino, la sua meraviglia e il suo sorriso per le cose che non destano attenzione in noi adulti, sono i segni della sua personale intelligenza.
Intelligenza che rompe la nostra consuetudine.

Spesso ho sentito genitori lagnarsi perché le domande dei loro figli erano stupide.
I bambini non fanno domande stupide.
Fanno domande a cui certi genitori non sanno rispondere.

Noi adulti non siamo in anticipo sui bambini.
Sono i bambini che sono in anticipo sugli adulti.

Noi siamo lo ieri.
Loro sono il domani.

Noi viviamo di ricordi.
Loro vivono di anticipazioni.

Noi siamo rimasti alla cronaca.
Loro sono nella poesia.

Noi viviamo nel mondo del concreto.
Loro vivono nel mondo dell’impossibile.

Io, personalmente, mi sento più vivo vicino alla loro logica, rispetto a quella della maggior parte di adulti.

Evviva!
Gianluca Magi
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INCOGNITA SUMMER SCHOOL – SOLD OUT


Incognita-Summer-School-sold-out

★ ★ ★ A V V I S O ★ ★ ★

A OLTRE tre mesi e mezzo dall’inizio di INCOGNITA SUMMER SCHOOL – 8/9 Settembre – con Grazia Marchianò e Gianluca Magi, i posti sono già completamente esauriti.

Grazie di cuore per la fiducia accordata e per il sorprendente interesse. Non rimarrete delusi.

Per le richieste d’iscrizione, che continuano a giungere come da una cornucopia, è stata aperta una lista d’attesa:
incognitasummer@gmail.com
339.7450313
Evento: facebook.com/events/2053938014890971/

Prossimi appuntamenti:

27 Maggio Bergamo: Gianluca Magi – Gioco dell’Eroe
Info e iscrizioni: https://www.facebook.com/events/160376008081787/

1-3 Giugno: GdE INTERaCTIONS – Gianluca Magi – Cagliari
Info e iscrizioni: https://www.facebook.com/events/1503985842982698/

24 Giugno: GdE7 – Gianluca Magi – “Incognita” Pesaro
Possono prendervi parte solo i Giocatori che hanno attraversato i precedenti sei territori della Mente.

8-9 Settembre: Incognita Summer School – Grazia Marchianò e Gianluca Magi – Pesaro
La Summer School è a numero chiuso. POSTI ESAURITI.
Info e iscrizioni: www.incognita.online

Evviva!
Gianluca Magi
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Grazia Marchianò: TERRE E CIELI PROFONDI [2a parte]


Grazia-2parte

Seconda parte del testo TERRE E CIELI PROFONDI di GRAZIA MARCHIANÒ come avvio del progetto cognitivo di INCOGNITA (Pesaro) con la SUMMER SCHOOL del 8-9 settembre 2018.
A Grazia Marchianò un vivo ringraziamento.

AVVISO ai gentili interessati alla Summer School dell’8-9 Settembre a Incognita (Pesaro): Incognita Summer School è a numero chiuso e a posti limitati.
I posti disponibili sono ora pochi e in rapidissimo esaurimento.
Per dire: chi indugia troppo può star certo di non trovare poi più posti liberi.
[Incognita è un piccolo vascello spaziale dal sapore 70s, non un transatlantico]
PROGRAMMA dettagliato: www.incognita.online
ISCRIZIONI: incognitasummer@gmail.com – 339.74.50.313 (Laura)
Pagina EVENTO FB: https://www.facebook.com/events/2053938014890971/

Buona lettura della seconda parte di TERRE E CIELI PROFONDI di Grazia Marchianò.

«La conoscenza – scriveva Elémire Zolla – tende all’amore ma finché resti conoscenza legata alle sole parole e non vissuta interiormente, è un acquisto sterile che non giova a portare la mente nel cuore» (Il conoscitore di segreti. Una biografia intellettuale, Marsilio, Venezia 2012).
E portare la mente nel cuore è ciò in cui in fondo consiste l’autentica pratica di risveglio.

In sanscrito, la lingua-madre del pensiero pan-indiano, ci sono due espressioni specifiche per designare l’idea di risveglio o illuminazione: bodhicitta e buddhi (bodhi) da cui viene il titolo assegnato al Buddha storico Gautama Siddharta. Buddhi viene dalla radice indo-europea budh, seme, germoglio, e le scuole filosofiche attecchite sull’insegnamento orale originario di Gautama Siddharta hanno adottato questo termine come il più conveniente a esprimere la potenzialità dell’essere umano a perfezionare la propria natura grezza, espandendo lo spazio e gli orizzonti della coscienza, facendo rigermogliare quelle che Zolla in un vecchio libro definì «le potenze dell’anima».

A sua volta il composto bodhicitta ha un significato cruciale nella prospettiva del risveglio.
Citta sta per ‘mente’, ‘pensiero’ e dunque bodhicitta: il pensiero «del risveglio», è visto come la condizione indispensabile per volgere la mente al principio che la regge e la cui fonte ultima è la stessa energia cosmica che anima l’uomo e l’intero mondo vivente.

Nella lingua cinese xin significa allo stesso tempo ‘mente’ e ‘cuore’ con il senso implicito di ‘sincerità’, ‘genuinità’, ‘retta intenzione’ – il che mostra la distanza esuberante con l’idea occidentale di ‘mente’ riferita esclusivamente all’attività della ragione calcolante.
Se dunque ci si dispone ad accogliere senza pregiudizio le nozioni di «pensiero del risveglio» e di «mente-cuore», i «dualismi occidentali» esplorati dallo storico delle religioni rumeno Ioan Petru Culianu (1950-12991) si mostrano una categoria angusta e miope che non giova a riconoscere la conoscenza come un processo inclusivo di tutte le vie del sapere: fisiche, sperimentali, matematiche, e mistiche, metafisiche e contemplative, non in competizione fra loro come purtroppo è accaduto finora.

Per fare un esempio, l’epistemologo Yehuda Elkana paragona la conoscenza a un organismo i cui insiemi e sottoinsiemi competono per prevalere gli uni sugli altri come su un campo di battaglia. È un paragone che parla chiaro: se invece che un’esplorazione libera e aperta di «terre e cieli profondi» la conoscenza è vista come un campo di battaglia tra ideologie in competizione, è evidente che una visione del genere poggia sull’idea di un’estraneità tra materia e mente, fisica e metafisica,razionalità e spiritualità, mito e storicità – una visione che il pensiero occidentale ha fatto sua e ha imposto negli ultimi secoli al resto del mondo.

Senonché in tempi recenti è stato scientificamente dimostrato l’inestricabile intreccio di materia e energia nel cosmo e nella natura vivente, e simmetricamente indagini sperimentali sulle condizioni cerebrali di soggetti in meditazione profonda hanno messo in luce l’esistenza di un piano sovrarazionale della mente dove si attivano dimensioni sottili e ipersottili di coscienza, caratteristiche delle esperienze di mistici, yoghi, asceti e contemplativi.

Questi accertamenti nella seconda metà del Novecento si accompagnano a un ingente lavoro di traduzione e interpretazione dei classici filosofici e religiosi asiatici nel dialogo finalmente aperto tra fisici, neurobiologi e pensatori sistemici come Fritjof Capra e esploratori della mente profonda come nel caso del XIV Dalai Lama Tenzin Gyatso.

Il progetto cognitivo di INCOGNITA mostra di andare in questa feconda direzione.

Grazia Marchianò: TERRE E CIELI PROFONDI


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Ringrazio GRAZIA MARCHANÒ per il testo TERRE E CIELI PROFONDI che offre come avvio del progetto cognitivo di INCOGNITA (Pesaro) con la SUMMER SCHOOL del 8-9 settembre 2018.

Colgo l’occasione per AVVISARE i gentili interessati che la Summer School è a numero chiuso, a posti limitati e che i posti al momento disponibili si stanno rapidamente esaurendo.
Per dire: chi indugia troppo rischierà di non trovare più posti liberi.
PROGRAMMA dettagliato: www.incognita.online
ISCRIZIONI: incognitasummer@gmail.com – 339.74.50.313 (Laura)
EVENTO FB: https://www.facebook.com/events/2053938014890971/

Buona lettura della prima parte di TERRE E CIELI PROFONDI di Grazia Marchianò.

Nel fascicolo dedicato a Bali della rivista «Conoscenza religiosa» fondata e diretta da Elémire Zolla (La Nuova Italia, Firenze 1969-1983), c’è l’illustrazione, a prima vista curiosa, della testa di un uomo a occhi chiusi, trasformata in una mappa geografica con valli, giogaie, laghi e corsi d’acqua.
Tra l’orografia dell’isola di Bali e la mappa cerebrale, esiste una corrispondenza fisica, come si nota osservandola con attenzione e leggendo i toponimi in lingua indonesiana.

Senonché la corrispondenza tra carta geografica e paesaggio mentale posta da questo disegno indigeno è un ottimo avvio a esplorare il tema “Terre e cieli profondi oltre il Novecento” nella prospettiva del progetto cognitivo di INCOGNITA al suo esordio a Pesaro nel settembre di quest’anno.

Quali soggetti che qualche analista già propende a definire post-umani, ci spetta però anzitutto di prendere coscienza dei lasciti che abbiamo ereditato dalle maggiori civiltà di Oriente, Occidente e dei mondi indigeni. Non è un’impresa facile perché il radicamento etnico e culturale di ciascuno, ovunque su questa terra, ha la stessa forza d’impronta del codice genetico, e per modificare i meccanismi mentali capaci di sostituire alla percezione ostile del ‘diverso’ un senso di appartenenza planetaria e cosmica, occorre lavorare su noi stessi senza aspettarci che gli altri lo facciano al nostro posto.

L’esempio al quale ricorro di solito per farmi capire meglio sul punto dell’appartenenza condivisa è quello della salita in montagna. Se a valle lo sguardo spazia su un orizzonte seppure ampio, circoscritto, via via che si sale, la vista si allarga, se voliamo a 10.000 metri si allarga ancor di più, e dai veicoli spaziali la terra coi suoi oceani e continenti si abbraccia in un solo sguardo. L’astronauta sovietico che al ritorno dal viaggio extra-terrestre, esclamò con soddisfazione: “Sono andato lassù ma non ho incontrato Dio”, ha detto una cosa puerile non perché negli spazi siderali ci si possa imbattere davvero nel presunto creatore universale ma perché l’universo coi suoi infiniti mondi è di per sé una realtà indecifrabile che sfida l’intelligenza e la comprensione umane spingendo la mente a volare dal noto all’ignoto.

Terre e cieli profondi” è dunque un’immagine poetica, una metafora, che ci introduce al cuore di un problema unico e triplice: la natura vivente, l’uomo e il cosmo, la cosiddetta Grande Triade nel pensiero cinese, simboleggiata nella croce cristiana dai bracci che s’incontrano nel punto di congiunzione di orizzontale e verticale.

Elémire Zolla nei suoi scritti ha esplorato questo problema unico e triplice dopo aver appreso a padroneggiare i più svariati distretti delle scienze umane, delle letterature e delle vie di conoscenza di Oriente e Occidente. E il risultato di questo scavo è stato l’affermazione di un primato che oggi si sente il bisogno di far nostro con ogni mezzo a disposizione, il primato di una spiritualità laica intesa come sviluppo della consapevolezza e della benevolenza per tutti gli esseri del mondo vivente, puntando sulla “fiducia” nella capacità di maturare interiormente, una “fiducia” che è alcunché di diverso dalla “fede” intesa solitamente in senso religioso.

Con una forza e una coerenza che ha pochi riscontri in altri pensatori del secondo Novecento, Zolla ha modellato un tipo di individuo consapevole dei condizionamenti imposti dalle circostanze ma emancipato grazie a un enorme e tenace lavoro su se stesso, nutrendosi delle passate vie di conoscenza e degli stupefacenti accertamenti della ricerca scientifica odierna, giacché sia le une che gli altri si devono alle risorse inesauribili della creatività della mente e del cuore.

[FINE PARTE I]


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