Archivio per maggio 2021

Corpo di Arcobaleno


Nell’inviolato paradiso delle terre pure della Mente (Gokuraku jōdo 極楽浄土), in assenza di tempo e di spazio, vivono esseri luminosi.

La cosmologia buddhista li chiama Kalaviṅka (in sanscrito) o Karyōbinga (in giapponese).I loro “corpi di luce” o “corpi di arcobaleno” sono descritti con capo e braccia di Bodhisattva. Eroi della Mente illuminata che scelgono di tornare ancora. E ancora.

Il loro corpo è di fenice. Dal piumaggio iridescente. D’arcobaleno.Suonano strumenti musicali celesti. E il loro canto irraggia il cosmo intero.

Il “corpo di arcobaleno” o “corpo di luce” allude anche alla possibilità di uno spostamento della coscienza (tib. Phowa འཕོ་བ) dal piano della dualità fisica e psichica a quello di una unificazione delle energie interiori simboleggiata dall’arco di tutti i colori dell’arcobaleno dopo una tempesta.

Il maestro Katsushika Hokusai (Edo, 1760 – 1849), il vecchio pazzo per la pittura, in un surimono, xilografia a circolazione privata, regala la sua visione del corpo di luce. Che percepisce con il puro sguardo del terzo occhio. L’occhio interiore.

Con limpidezza, il pensiero indiano ci parla dell’occhio interiore.Uno dei termini sanscriti che utilizza è parokṣa. Alla lettera, «oltre l’occhio».
Si riferisce al campo di ciò che è invisibile alla coscienza ordinaria, alle immagini trans-empiriche, spirituali, archetipiche o esoteriche, adhidaivata, cioè «le immagini divine che operano nel mondo materiale». Percepite negli stati visionari. Tramite profonda meditazione. Appartengono al campo della «materia sottile». Inaccessibile all’occhio materiale.

La natura di queste immagini è estremamente fluida e mutevole. Diversamente dagli oggetti di materia grossolana illuminati dall’esterno, i corpi sottili possiedono luce propria e sono inesauribili se analizzati dal punto di vista della coscienza ordinaria in stato stato di veglia.

In India si ritiene che vi sia una reale e necessaria corrispondenza tra la fenomenologia della coscienza in stato visionario e quella in stato di veglia.In altre parole, la logica del visibile è al servizio dell’invisibile.

Si dice che quando l’occhio interiore è aperto, l’anima scopre lo stato che ascende alla Gioia.

E viceversa

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Ps.: E per l’occhio esteriore desto: domani – finalmente! – gioiose novità.

Bodhicitta. Pensiero del risveglio


SCENARI PRESENTI E FUTURI
Nell’era elettronica planetaria, immaginare che qualcosa si possa studiare isolatamente, per disgiunzione e riduzione, è futile. Eppure, è il paradigma del nostro sistema didattico (scolastico e universitario) e dello specialismo, che non fa mai piccoli errori mentre avanza verso un grande errore.

Oggi che non abbiamo più un presente unitario e coerente in cui vivere, abbiamo bisogno di una visione che giochi su: leggerezza, rapidità, esattezza, visibilità, molteplicità, coerenza.
Per essere in grado di abbracciare un’armonia ricca e complessa. Come preconizzato da Italo Calvino nelle sue Lezioni americane.

Le regole del gioco sono mutate. A tutto campo. La mente della nostra specie è in cambiamento. È in atto un mutamento cognitivo-sensoriale-paradigmatico. Una mente connettiva, un Hyperthinking, che consente di «pensare insieme» e di fornire risultati utilizzabili per costruire future visioni di sintesi.

Stiamo passando da una cultura formata per il telespettatore-lettore a una cultura dell’utente, dell’inter-attore.
La conoscenza sta passando dalla O alla E.
Dalla O (questo o quello) che divide e contraddice, alla E che connette, co-evolve e armonizza.
La co-evoluzione è il processo in cui le persone, le culture, le idee imparano le une dalle altre e insegnano le une alle altre.

FINALITÀ DI AC MIND SCHOOL
Nel XXI secolo è necessaria la chiave cognitiva che apra la porta della multiforme creatività del Sapiens, una creatività che, con una immaginazione poggiata sulle nuove e accreditate ricerche scientifiche, tesoreggi ‘l’intelligenza del cuore’ e ciò che si è inteso per ‘principio dell’interiorità’ in Oriente, Occidente e nei mondi indigeni, ora messi a repentaglio col decollo verso i lidi robotici. Aprendo gli occhi, senza altra gruccia che la nostra lucidità e riconoscendo nel caos un ordine incognito ma presente.

Esiste un pensiero più vasto di quello esclusivamente razionale e argomentativo.In sanscrito lo si chiama bodhicitta, ‘pensiero del risveglio’. È una finalità raggiungibile quando azione e contemplazione, pensiero e esperienza, mente e cuore si rendono complici l’uno dell’altro. Con integrità e intimità.

In questo caso la conoscenza non gretta ma coraggiosamente avanzata, si fa portatrice di un modo di essere arricchito e rinnovato, opportunamente ossigenato e nutrito evitando le slabbrature che diminuirebbero la serietà gioiosa promossa dalla Advanced Creativity Mind School.

Consiglio scientifico
prof.ssa Grazia Marchianò, prof. Gianluca Magi.

● INCOGNITA ◦ Advanced Creativity

La AC Mind School ha sede nel centro transdisciplinare “Incognita ◦ Advanced Creativity” a Pesaro, fondato da Gianluca Magi e co-diretto sin dal suo esordio da Franco Battiato.
È concepito come il successore dei Circoli letterari parigini del XVII secolo, del Cabaret Voltaire dadaista di Zurigo e del programma televisivo “Bitte, keine réclame” curato da Manio Sgalambro e da Franco Battiato che, in quattro punti cardinali, ospitava filosofia, psicologia, scienza, spiritualità e arti in una singolare sintesi non omologata, transdisciplinare e immaginativa.

La sede di “Incognita” è un piccolo vascello Space Age transdisciplinare, atterrato nel cuore antico di Pesaro. Progetto di un’idea avanzata di conoscenza nell’età planetaria.

Restate sintonizzati su questo canale: in arrivo gran belle News!

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Autodifesa psicologica


L’orientalista professore universitario Gianluca Magi ha pubblicato, il 21 gennaio 2021 un libro molto controverso e di grande successo, intitolato Goebbels. 11 tattiche di manipolazione oscura, per i tipi di Piano B.

Gianluca Magi è anche uno storico delle idee e delle religioni, amico di Franco Battiato, che ha scritto le presentazioni di alcuni suoi libri, anche ispirando il titolo del suo album “X Stratagemmi”, e conoscitore di dottrine esoteriche.

Il libro in oggetto è stato pubblicato con un ritardo clamoroso, circa un anno, poiché l’argomento è talmente scottante e pericoloso per il mondo mediatico, che la maggior parte delle case editrici, generalmente ben disposte verso tutti i libri precedenti del professore, non ha voluto compromettersi (nella rete di relazioni e verso chi comanda).

Il professore è autore di numerosi best seller di tipo divulgativo, tradotti in ben 32 Paesi, eppure questa volta ha dovuto ripiegare su una casa editrice relativamente poco nota, ma non per questo meno coraggiosa, la “Piano B”.

Una censura simile colpisce in questi mesi numerosi canali e autori.
Il libro non doveva entrare nei circuiti di promozione editoriale.

La scrittura dell’opera ha richiesto ben dieci anni di studio e ricerca su oltre trentamila pagine dei diari di Joseph Goebbels e altri documenti storici importantissimi.
Joseph Goebbels, il “Diavolo zoppo”, ministro della Propaganda nazista, sviluppò un sofisticato sistema di addomesticamento e condizionamento usato ancora oggi da coloro che guidano realmente le sorti dell’umanità. Senza che le masse ne siano consapevoli.

Il giornalista Edoardo Gagliardi ha chiesto a Gianluca Magi: «Da dove arriva la capacità manipolatoria che il potere mette in azione?»
Il professore: «Prima della pubblicazione di questo libro, era pressoché sconosciuto il fatto che le tattiche di manipolazione di Goebbels fossero usate a tutto campo dai Media Brain Trust, e nelle dinamiche propagandistiche su cui si fonda in gran parte la promozione culturale. Mancavano degli studi scientifici seri e documentati, per cui ho cercato di colmare questa lacuna».
Continua: «L’editoria è avviluppata intorno a contenuti rigidamente standardizzati creati dalla bolla autoreferenziale mainstream, che non ammette discussioni né al proprio interno né all’esterno».

È un libro di autodifesa psicologica.
Il linguista Noam Chomsky ha affermato che «l’istruzione e la conoscenza non significano solo sapere ciò che è accaduto, ma anche saper leggere i segni della storia quando la storia si ripete».
«Tutto ciò che è accaduto, dunque può accadere di nuovo», aggiunge Primo Levi.

Questo libro più unico che raro fornisce al lettore delle armi per affrontare tattiche subdole di manipolazione psicologica e sociale di quelli che possiamo definire i “padroni dell’umanità”.

Leggendo questo libro, scoprirete che queste geniali ma perverse tattiche non appartengono ad un lontano nebbioso passato, ma sono più vive che mai e attivamente usate anche oggi.

Il dottissimo Gianluca Magi ci dona le armi per smascherare e interpretare la nostra realtà «per salvarci dalla Trinità del Potere: il Male, la Stupidità e la Menzogna».

[Originariamente pubblicato su “Casiciclici”: https://bit.ly/3xLzPlA]

Gianluca Magi, Goebbels. 11 tattiche di manipolazione oscura, Prefazione di Jean-Paul Fitoussi, Piano B, 2021: https://amzn.to/3umkWUn

Supercazzola d’autore


Due date dagli anni del terrorismo e delle leggi speciali.
Il 7 aprile 1979, giorno dell’ingiusto arresto dei dirigenti di Potere Operaio e dell’Autonomia.
Il 3 maggio del 1979, giorno del “falso arresto d’autore” . La geniale redazione del settimanale controcorrente “Il Male” inondò il paese di false testate giornalistiche sulla cui prima pagina capeggiava l’arresto di un fantastico Ugo Tognazzi: in grembiule da cucina, ammanettato, col pugno alzato e trascinato a forza dai carabinieri. L’accusa: essere il capo delle famigerate Brigate Rosse.

L’invenzione perimetrale di un universo adulterato da parte della rivista “Il Male”, per “épater la bourgeoisie”, impressionare la borghesia, fu creata per esser creduta notizia solo per poche ore, al massimo qualche giorno, per essere una rapidissima terapia narrativa e risvegliare l’attenzione come il bagliore di una stella che illumina le contraddizioni. Per trarre fuori interrogativi sullo sviluppo di “queste singolari efflorescenze dell’immaginazione collettiva”.

Ci chiediamo ancora oggi come passano per vere notizie così paradossali.
Ma quella logica della “zingarata”, dove bene e male erano solo facce della stessa medaglia, oggi ha subìto la brutale distorsione della più bieca creazione di pseudoeventi, creati su un tema caldo o un tema verosimile.
Una rete di tranelli diffusi a dismisura dai media mainstream come virus, non solo nel web, instilla, insinua dubbi irrisolvibili, crea disagio, perplessità, disorientamento, veicola notizie tendenziose o false trapelate da sedicenti «fonti anonime», subito eliminate dalla rete.
La “Orchestrazione” – IV principio tattico di manipolazione oscura – di notizie che rafforzano la rappresentazione stereotipata della realtà, oggi trova terreno fertile per attecchire, perché – come afferma Gianluca Magi – siamo entrati «nell’Era del Caos», in cui siamo tutti vittime della difficoltà di distinguere i fatti dalla loro rappresentazione.
La quantità di caos prodotta dalle società di pubbliche relazioni e/o di consulenza in outsourcing dei governi, richiede la creazione di continui pseudoeventi per condizionare i flussi dei mercati e le menti degli individui.

Una rete di tranelli pianificati a tavolino orienta l’attenzione del pubblico o promuove nuovi valori sociali o ideologici. Come vuole il luciferino VII principio tattico di Goebbels, “Trasposizione e contropropaganda”, vera «arma silenziosa per guerre tranquille».

Una notizia ben confezionata, creata dal nulla, come un trucco di prestigio che ci incanta, viene propagata con ben altra potenza di fuoco rispetto a quella assai modesta di questa pagina.
Creata dal nulla, ripresa, condivisa e diffusa come un “Contagio psichico” (VI principio tattico di manipolazione), si perde l’origine della notizia che prosegue ad essere citata nei successivi happening, nelle immagini e in ampollosi titoli-guida. Circola con la rapidità di un incendio boschivo che non si riesce più a domare.
Lo stato di paura e tensione costanti a cui è sottoposto il pubblico si occuperà poi di gettare benzina sul fuoco.
Lo dimostrò Orson Welles la sera del 30 ottobre 1938 con la sua trasmissione radiofonica sull’invasione aliena: cfr. pp. 134-138 del libro di Gianluca Magi, Goebbels. 11 tattiche di manipolazione oscura”.

Nella mente del lettore, l’inondazione quotidiana di supercazzole corrompe le immagini di riferimento e porta a creare un universo interno confuso, «come se fosse Antani».«Lo credo che non capisci, farnetico!», conferma il conte Mascetti, personaggio dei tre film “Amici miei” interpretato dal grande Ugo Tognazzi.

Questo genera l’acquiescenza popolare di fronte alla narrazione manipolativa mainstream (da tanti, troppi, considerata autorevole), in mano ai pochi che ne traggono profitto.
E se chi la spara più grossa ha sempre un credito speciale, la conditio sine qua non per creare una buona falsa notizia è riconoscerne la falsità.

Durante lo scrolling, gli oramai scoglionati fruitori, privati del pensiero logico, navigano alla ricerca del male peggiore o minore da rigirare prontamente a tutti i loro conoscenti social.

Oggi non è più una burla destinata a durare poche ore, ma un temibile strumento di distrazione di massa e, al contempo, di rimozione utile a coprire le azioni fraudolente dell’èlites dominanti.
E persino questo ora è già sorpassato per lasciare come suo effetto una modalità comunicativa povera, triste, priva di complessità, unilaterale.
«Accidenti un’altra merda, ma chi l’ha scelto questo posto?», sempre il conte Mascetti.

Con il gesto di Ugo Tognazzi, la redazione di Incognita Quotidiana, contro ogni dinamica social, ha rivendicato il potere della burla che mette a nudo, che svela i retroscena, fa cadere veli ed etichette, anima l’intelligenza divergente: cuore del dissenso critico.
Quel dissenso critico che smaschera tutti gli pseudoeventi che in questi giorni le “Rapid Response Unit” stanno artificialmente mettendo in scena.

Fonti:
• “Il Male”, settimanale,7 febbraio 1978 – 5 giugno 1982.
• Gianluca Magi, 101 burle spirituali, Presentazione di Alejandro Jodorowsky, Sperling & Kupfer, 2020: https://amzn.to/32YsdOv
• Gianluca Magi, Goebbels. 11 Tattiche della manipolazione oscura, Prefazione di J.-P. Fitoussi, Piano B, 2021: https://amzn.to/3umkWUn

Cittadinanza cinese


Gli incontri di questi ultimi mesi tra Angela Merkel e Vladimir Putin erano di fatto convocazioni del Presidente russo per far visionare alla Cancelliera tedesca tutte le prove della consegna dell’Italia alla Cina.

Angela Merkel si era precedentemente rivolta al Presidente russo per indagini e verifiche circa la neutralità dei rapporti Europa-Cina e sul ruolo in questi giocato da Ursula von der Leyen, Presidente in carica della Commissione Europea dal dicembre 2019. La Merkel non immaginava minimamente di trovarsi dinanzi a fatti in stato avanzato di attuazione. Anche Emmanuel Macron, Presidente della Repubblica Francese è stato informato sulle prove fornite da Putin.

Una mole sterminata quella dei documenti fuoriusciti dalla piattaforma russa sul Deep Web alle ore 7.00 di questa mattina e scomparsi circa un’ora dopo. Vi si trovano esplicitate le motivazioni della Blacklist di Putin che vieta l’ingresso in Russia ad esponenti dell’Unione Europea, quali il presidente del Parlamento europeo David Sassoli e Vera Jourova, vicepresidente della Commissione europea per i Valori e la trasparenza, e molti altri.

Dai dati in nostro possesso emerge che la digitalizzazione delle aziende private e della Pubblica Amministrazione in Italia è stata sollecitata dalla Cina per procedere al cambio di nazionalità di tutti i cittadini italiani.

Tra le misure urgenti richieste dalla Cina è stato indicato come assolutamente necessario anche il riconoscimento facciale (biometric face detection). Procedura velocizzata sia attraverso le telecamere della multinazionale cinese Hikvision, sia attraverso i termoscanner della Zhejiang Dahua Tecnology, società di Hangzhou quotata alla borsa di Shenzhen.
La prima operante nei luoghi dell’organismo di controllo chiave del nostro Paese: il palazzo di Giustizia, sede della Corte suprema di cassazione e del Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Roma.
La seconda agisce direttamente dall’interno di Palazzo Chigi e non solo. La Zhejiang Dahua Tecnology, ha infatti da diversi anni contatti con i Musei Vaticani e il Festival del Cinema di Venezia, così come in tanti altri luoghi commerciali e in molte aziende private.
Il tecnosistema della Huawei, Oppo, Vivo, ZTE, Lenovo, TLC, Meizu e della Xiaomi, con smartphone, orologi, pc, elettrodomestici, domotica, monopattini elettrici, ecc… a completare la raccolta di tutti i dati necessari al passaggio alla cittadinanza cinese.

Tra i documenti, comparsi e subito spariti oggi dal web, anche il file audio dell’intercettazione ambientale di un ex presidente – a noi noto per le sue comunicazioni in diretta con i cittadini – e un Pubblico Ministero.
Le informazioni trapelate sono sconcertanti. Emerge anche l’effettivo ruolo svolto dal marito di una soubrette della tv italiana degli anni ’80, come se fosse Antani.
Augurandoci di ritrovare la notizia già da domani sotto i riflettori di tutti i media nazionali e di poterne seguire gli ulteriori sviluppi, rispondiamo al dovere di cronaca di anticiparla.
Perché c’è rischio che si perda l’origine temporale della sua fuoriuscita.
Per ora riportiamo solo la breve trascrizione dal lungo file audio, nelle parti in cui si ode quella voce chiaramente distinguibile:

«Si! All’inizio sembrava uno scherzo riuscire ad organizzarci […] Draghi me l’ha appoggiato, ma poi, con le cose fatte in fretta, non siamo riusciti e quando la Merkel ha girato le spalle […] Sai, all’inizio ci riuscivamo con lei grazie alla posizione di Ursula, ma poi eravamo meno distesi […] Avevamo cambiato anche […] poi qualche luce di troppo […]
Comunque adesso è tardi […] prematurata […] Se ci ritiriamo va tutto a rotoli lo stesso, comunque non salviamo neanche il salvabile, e chi glielo dice? […]
Abbiamo tirato troppo la corda […] Scappellato […] anche con Erdogan, guarda che casino! Gli ha detto: dittatore! Il bue che dà del cornuto all’asino […] mi tanto fa ridere».

Stiamo valutando se condividere l’intero file audio e i documenti che siamo riusciti a salvare prima della cancellazione dal Deep Web e rischiare così la chiusura della pagina Facebook “Gianluca Magi – Incognita“, già più volte segnalata da anonimi, memori dello scandalo innescato dai file di Snowden.
È troppo per essere sottaciuto.
Da domani avremo il quadro più completo di questa anticipazione Shock.

– Giuliana Resta

Il contrabbandiere


Ogni giorno un uomo attraversava la frontiera a dorso del suo mulo carico di una bisaccia traboccante di fieno.
Ogni volta che rincasava non mancava di dire agli ufficiali di dogana: «Io sono un contrabbandiere!»
Così, altrettanto immancabilmente, questi lo controllavano dalla testa ai piedi. Esaminavano accuratamente la bisaccia. E il loro zelo di perquisizione giunse al punto di bruciare il fieno, altre volte di ficcarlo in acqua per vedere se vi fosse nascosto qualcosa. Ma non riuscivano a trovare mai nulla.
Trascorsero diversi anni e l’uomo si arricchì in modo colossale, finché un bel giorno decise di ritirarsi dagli affari e trasferirsi in un altro paese.
Trascorsi molti anni, un giorno s’imbatté in uno dei vecchi doganieri ormai fuori servizio, che tutto incuriosito gli chiese: «Ora che non hai più nulla da temere, puoi finalmente dirmi che diavolo contrabbandavi?»
«Muli», rispose l’uomo.

– tratta da: Gianluca Magi, 101 burle spirituali, Presentazione di Alejandro Jodorowsky, Sperling & Kupfer, 2020: https://amzn.to/32YsdOv


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