Archive for the 'Gianluca Magi' Category

Con questo articolo ci trasferiamo direttamente su www.incognita.online.


Incognita è un piccolo vascello Space Age transdisciplinare, atterrato nel cuore antico di Pesaro. Progetto di un’idea avanzata di conoscenza nell’età planetaria. Fondato da Gianluca Magi e Franco Battiato (1945-2021).
È concepito come il successore dei Circoli letterari parigini del XVII secolo, del Cabaret Voltaire dadaista di Zurigo e del programma televisivo “Bitte, keine Réclame” curato da Franco Battiato e Manlio Sgalambro che, in quattro punti cardinali, ospitava filosofia, psicologia, scienza, spiritualità e arti in una singolare sintesi non omologata, transdisciplinare e immaginativa.

Incognita abbraccia anche passioni di tipo tecnologico e non disdegna l’utilizzo del web.
Con incognita.online nasce un portale sulla Bellezza che è Etica.

È al riparo dal rumore e non conteggia lo scorrere del tempo di lettura. 
Proviene da un tempo magico: quello del pensiero divergente, delle immagini che si generano oltre i monitor.
Cresce con l’apporto di contenuti propri del lettore in un contesto di commenti non convenzionali, che non rispettano le abitudini anguste e frettolose dei soliti social. Al riparo dagli automatismi indotti a sangue freddo dalla cultura egemonica onnipresente sui dispositivi e che emana luce verdognola. 
C’è la versione Mobile, meno confortevole come lo è tutto ciò che passa da un piccolo rettangolo. Per potersi ritagliare anche un momento all’aperto, a patto che si tratti di una consultazione ad ampio campo prospettico. 
Prendersi il tempo non è una scusa per chi “non ha tempo”, prendersi il tempo è dilatare all’infinito anche una manciata di minuti: avviene quando l’erotica della conoscenza è presente nel proprio quotidiano. L’erotica della conoscenza a salvaguardia dalla mutazione transumana del tecnoerotismo e della disattenzione, derive del pensiero omologato.

Incognita.online è un luogo appartato in cui accendere il proprio ardore (tapas) per oltrepassare la costruzione distorta della realtà che ci invade attraverso i monitor. 
Fino ad entrare in contatto in corpore vivo tenendo d’occhio gli eventi a Pesaro, nello Space Age di Incognita • Advanced Creativity
Ed allora sì, consentirsi di accedere collettivamente ad una visione non ordinaria, per farsi strada verso la reale conoscenza.

Il sito è stato realizzato da Gianluca Magi e Fabio Costantino Macis. Due architetti passionali, che hanno attraversato per giorni e giorni, coraggiosamente, i tempestosi parametri limitanti imposti sul web, per scrivere una delle pagine della storia collettiva di Incognita.

Ne faranno parte quanti ne condivideranno in rete i contenuti. In sintonia.

Un ringraziamento speciale all’instancabile Gianluca Magi per averci dato la possibilità di raccontare come nasce Incognita.online
Un’esperienza estetica venutaci incontro. Da ricordare. Sempre.

Il nuovo sito è tra noi: www.incognita.online

Giù le mani dai bambini!


Un’intervista del prof. Frajese, docente universitario all’Università di Roma “Foro Italico” specializzato in endocrinologia, al team di medici inglesi Unite4Truth, denuncia i gravi pericoli per il sistema immunitario di bambini e adolescenti a cui è stato somministrato il vaccino Covid-19.

Gravi pericoli documentati che, oltre ad essere ignorati da molti operatori sanitari, dai rappresentanti politici e dagli organi di governo, pongono i denuncianti in stato di censura quando non di licenziamento.

I medici Unite4Truth documentano come bambini sani abbiano pochissime possibilità di contrarre il Covid-19, con un rischio di morte di 1 su 2,5 milioni. Nessun bambino precedentemente sano di età inferiore ai 15 anni è morto durante la pandemia nel Regno Unito. I ricoveri in ospedale, estremamente rari.
Inoltre l’immunità sviluppata naturalmente da bambini e ragazzi darà un’immunità generale più ampia e duratura rispetto a quella acquisita con la vaccinazione.

Il 13 maggio, l’MHRA ha ricevuto un totale di 224.544 eventi avversi (reazioni individuali al farmaco non desiderabili) tra cui 1.145 morti in associazione con vaccini SARS-CoV-2, nella sola Inghilterra. Le segnalazioni di ictus dovuti a trombosi venose cerebrali erano inizialmente in numero limitato, ma con l’aumentare della consapevolezza, molte altre segnalazioni hanno portato alla conclusione che il vaccino non deve essere assolutamente usato per adulti sotto i 40 anni di età.

Gli eventi avversi è probabile siano dovuti alla proteina Spike.
In Israele, dove i vaccini sono stati ampiamente distribuiti a giovani e adolescenti, il vaccino Pfizer è stato collegato a diversi casi di miocardite nei ragazzi, e sono state sollevate preoccupazioni circa le segnalazioni di cicli mestruali alterati e sanguinamento anomalo nelle ragazze dopo il vaccino.

La cosa più preoccupante per quanto riguarda la possibile vaccinazione dei bambini è la recente segnalazione di un numero preoccupante di decessi (4178), associati alla vaccinazione, segnalati al sistema VAERS negli Stati Uniti. America’s Frontline Doctors sta facendo causa al governo e ha raccolto 672.952 firme per fermare l’uso dei vaccini sperimentali. In Israele sono al momento stimati 1600 decessi per la stessa causa.

Tutti gli studi di fase 3 sul vaccino Covid-19 sono in corso e non dovrebbero concludersi prima della fine del 2022/inizio 2023. I vaccini sono, pertanto, attualmente ancora sperimentali con solo un numero limitato di dati sulla sicurezza degli adulti a breve termine, e assolutamente nessun dato a lungo termine disponibile.Inoltre, la tecnologia di vaccino a mRNA è completamente nuova e non è mai stata precedentemente approvata per l’uso negli esseri umani.
Il mRNA è un profarmaco e non si sa quanta proteina spike produrrà un individuo. Potenziali effetti a insorgenza tardiva possono richiedere mesi o anni per diventare evidenti. I limitati studi sui bambini intrapresi fino ad oggi sono del tutto sottodimensionati e non possono escludere effetti collaterali gravi, anche se non comuni.

I sistemi immunologici e neurologici dei bambini sono ancora in fase di sviluppo, rendendoli potenzialmente più vulnerabili agli effetti avversi rispetto agli adulti. Sono già stati evidenziati collegamenti con malattie autoimmuni e possibili effetti sulla fertilità. Un documento pubblicato di recente ha sollevato la possibilità che i vaccini a mRNA Covid-19 possano innescare malattie neurodegenerative, basate sui prioni. Ma la cosa più importante è che tutti i rischi siano essi potenziali, conosciuti e sconosciuti, devono essere considerati sul piatto della bilancia contro i rischi del Covid19 stesso.

Unite4Truth chiede quindi ai governi e alle autorità di non vaccinare i bambini contro il Covid-19.

• Qui la petizione per bloccare la sperimentazione sui bambini: https://bit.ly/3wEUKFJ
• Qui l’articolo completo e la lista dei medici di Unite4Truth: https://bit.ly/2RV3sRB

MASSIMA DIFFUSIONE DELL’ARTICOLO DA PARTE DI TUTTI.
NON SOLO DI GENITORI DI BAMBINI O DI ADOLESCENTI.
BENSÌ DI TUTTI.

Un granello di sabbia nell’ingranaggio


La piega che stanno prendendo il presente e il futuro della democrazia sono molto preoccupanti. Siamo in tanti ad essere in allarme per un futuro politico, sociale, civico, economico e psicologico che si profila terrificante.

In questo senso, considero questo mio libro di pubblica utilità.
Per scriverlo ho lavorato per cinque anni su un’importante quantità di documenti raccolta in dieci anni di ricerca. Documenti, in gran parte, in lingua tedesca, inglese e francese, inediti in Italia.

Il mio concetto di pubblica utilità e di quello delle migliaia di Lettori che dalla fine di gennaio mi hanno scritto, non coincide evidentemente con il concetto di pubblica utilità dei grandi editori – che avevano censurato preventivamente il libro (sarebbe dovuto uscire a maggio 2020) – e dei mass media mainstream – che continuano a osteggiare la conoscenza di questo saggio e a ostracizzarmi.
Da “scrittore di successo” sono passato, come per incanto, a “scrittore non gradito al sistema”.
Il che la dice lunga anche sullo stato avanzato di putrefazione della grande editoria e della totale assenza di dignità dei mass media mainstream che se ne fregano di quel che pensa la gente e dell’oggettività dei fatti.

Attenzione! Nessuno si senta al riparo.
Come il sistema ha colpito me, ha colpito anche i medici, infermieri e sanitari che obiettano, ha colpito quei pochi giornalisti che ancora sono i controllori del potere e non i controllati dal potere, ha colpito altre categorie e ne colpirà altre ancora.
Non ci sono intrugli salvifici che tengano.
Ripeto: nessuno si senta al riparo. Neppure i collaborazionisti e il lacchè del sistema. Neppure gli indifferenti. Neppure le categorie che si sentono illusoriamente protette dal sistema: quando non saranno più funzionali e strumentali al sistema, saranno soverchiate e gettate via come un paio di scarpe vecchie. Non come quelle nobilitate nel dipinto di Van Gogh.
Se non facciamo rete, resistenza e disobbedienza nessuno sarà al riparo da questa situazione coercitiva.
Se non alziamo le barricate, niente sarà come prima. E niente andrà tutto bene.

A differenza dei libri di storia o di comunicazione, questo libro non spiega cosa significò ieri la propaganda del ministro nazista Joseph Goebbels, ma spiega come e perché quella propaganda oggi “funziona”: cioè tratta la propaganda del “diavolo zoppo” del Terzo Reich come un orologio da smontare per osservare i meccanismi psicologici e comunicativi della manipolazione e gli incastri psicosociali dell’ingegneria del consenso.
Per comprendere come difendersi dalla applicazione di quella stessa propaganda oggi in vigore.

Il concetto di “pubblica utilità” di questo studio deriva dal fatto che queste undici tattiche vanno assolutamente conosciute da più persone possibili. Per avere risorse attive – strategiche, psicologiche, sociali e civiche – di difesa. Per smascherare gli scopi distruttivi della propaganda ed evitare di farsi contagiare.

Tra le migliaia di mail, commenti ai post, ai video e messaggi che mi sono giunti in questi quattro mesi, desidero riportarvi quella di un gruppo di studio di giovani. Il fatto che sono giovani, mi dà gioia e conforto:

«Nel nostro gruppo stiamo leggendo il suo libro “Goebbels. 11 Tattiche di manipolazione oscura”.
Non esagero nel dire che siamo tutti impressionati dal lavoro di ricerca e dalla semplicità di esposizione dei contenuti.
L’argomento è notevole come è notevole l’audacia nel pubblicarlo.
Non si stupisca se tale lavoro la metterà alla berlina dall’attuale sistema mediatico, il contenuto del libro mette a nudo i meccanismi e gli ingranaggi che muovono questa famelica Bestia, rendendola di fatto vulnerabile…
Una sorta di “Pillola Rossa di Matrix” che permette di vedere al di là della cortina fumogena con cui l’abile governante nasconde i suoi reali intenti. Non è poco.
Non è poco per il mainstream ma non è poco nemmeno per il comune cittadino che se dovesse aprire gli occhi di fronte a tali meccanismi si troverebbe di fronte ad un baratro senza fine».

Quando un granello di sabbia entra nell’ingranaggio, può bloccare il micidiale motore della macchina del potere e dell’asservimento.
E – recita un’antica massima di strategia bellica – «Tanti granelli di sabbia insieme formano una grande pagoda».

Conoscere è difendersi ed evolversi.
Spargete la voce. Alzate il segnale.
Sempre in alto il cuore e la mente!

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Gianluca Magi, Goebbels. 11 tattiche di manipolazione oscura, prefazione di Jean-Paul Fitoussi, Piano B, 2021: https://bit.ly/3yGoios
È tra i saggi più letti e apprezzati nel 2021 – cinque ristampe in quattro mesi – solo grazie al passaparola dei Lettori.

Il punto non è più “se” ma solo “quanti”


Il dibattito scientifico internazionale, che troppo spesso segue a ruota quello politico-mediatico, inizia ora a interrogarsi sul livello di accettabilità dei decessi da Covid nel mondo post-vaccinazione di massa.
Si ammette ormai chiaramente che i vaccini non sono la soluzione, che anche in futuro le persone si ammaleranno di Covid e che altri moriranno malgrado i vaccini.
Il punto non è più “se” ma solo “quanti”. E se il numero apparirà tollerabile per la pubblica opinione.

All’inizio, molti Paesi paragonarono l’epidemia alla influenza spagnola, che tra il 1918 e il 1920 falcidiò almeno 50 milioni di persone. Ora invece si sa che circa 3,2 milioni di persone sono morte di Covid e che la cifra finale non sarà mai così alta come nel 1918-20.
Inoltre da allora la percezione della pubblica opinione è cambiata radicalmente, poiché le persone bilanciano i rischi del Covid con considerazioni come l’aumento esponenziale della disoccupazione. Disoccupazione che in Italia ha raggiunto livelli spaventosi.

Il che ci riconduce sempre e comunque alla questione di fondo completamente trascurata dalla bolla comunicativa autoreferenziale italiana: dal Covid si esce imparando a curarlo secondo le migliori esperienze già oggi disponibili, come attesta per esempio la grande esperienza dei medici volontari del Movimento Ippocrate.

I vaccini non sono la soluzione, anche negando la possibilità – non inverosimile – che siano parte del problema stesso.
E in Italia che si dice?
Francesco Boccia, del PD, chiede a gran voce – amplificata dai megafoni mediatici con accompagnamento di fanfare di rito – che si discuta in parlamento dell’obbligo di vaccinazione di tutta la popolazione italiana, perché le persone (a suo dire, incomprensibilmente) non aderiscono in modo spontaneo e in numero adeguato.

Chi non si rende conto della reale situazione, non ha ancora afferrato fino in fondo la questione. Oppure è in mala fede. Oppure è disposto, come un suddito, ad accettare tutto supinamente.

Fonti:
Smriti Mallapaty, “How many COVID deaths are acceptable in a post-pandemic world?”, “Nature”, 6.V.2021:
https://www.nature.com/articles/d41586-021-01220-7

Ecco come il neoliberismo opprime attraverso la paura


La tattica della “forza attraverso la paura” e la conseguente confezione di idee e azioni su misura per i mass media fu ampiamente utilizzata da Goebbels. La “sezione Nostradamus” del ministero della Propaganda è uno degli esempi di questa tattica politica ansiogena e oppressiva.
[Della diabolica e pressoché ignota “sezione Nostradamus” ideata dal diavolo zoppo della Propaganda, ne parlo a p. 51 del libro Goebbels. 11 tattiche di manipolazione oscura, Piano B].

Ingigantire i fatti in modo da farli apparire come la prova di minaccia da cui dipende la sopravvivenza e la stabilità della società, l’economia, il buon costume, la morale vigente, la salute pubblica è l’obiettivo dell’VIII Principio tattico “Esagerazione calcolata e travisamento”.
È l’invisibile creazione di un universo paranoico per agire sui recessi profondi dello spirito dell’individuo, per programmarne le azioni e indirizzarne i comportamenti. La pressione che instilla paura nelle persone è il modo più facile per dominare, poiché spinge ad accettare ogni soluzione.
[…]
Il Principio tattico della Esagerazione calcolata e travisamento si rivela altresì nella messa in scena, nella regia di cui detiene il monopolio. L’evento è presentato come un coro assordante che suscita insieme orrore e ammirazione. Un coro maggioritario, ma non plebiscitario.
Oggi, per vivere, il potere neoliberale ha bisogno di incutere risentimento, rabbia, odio e, per conseguenza, seminare paura, mostrare che la maggioranza dei buoni non è del tutto al riparo dal pericolo: se tutti sono favorevoli, il terrore perde ragione d’essere.
Laddove l’Autorità non disponga di un coro maggioritario, sfrutterà la paura e la rabbia che covano nella società per dirottarle, in modo accelerato, dalle vere cause del malessere verso bersagli più vulnerabili. Libererà le forze della mobilitazione popolare in modo autodistruttivo – contro i suoi stessi interessi – per danneggiarla il più possibile, per spingere a un’intelligenza depressa degli individui e delle collettività politiche: odio e attacchi reciproci, deterioramento delle relazioni sociali, restringimento in se stessi in una quarantena dello spirito, desolidarizzazione, impossibilità di reale dialogo e confronto, rabbia indiscriminata e generalizzata, mutua diffidenza, di cui la dimostrazione quotidiana evidente è la Tv, il telegiornalismo di Stato, talk show e social network. …

Estratto da:
• Gianluca Magi, Goebbels. 11 tattiche di manipolazione oscura, Prefazione di Jean-Paul Fitoussi, Piano B, 2021: https://amzn.to/3umkWUn

Franco Battiato. Un essere speciale


Esistono nel mondo dei pilastri dello Spirito che sorreggono la realtà invisibile. Quella decisiva. Che compenetra incessantemente quella visibile.
Nel sufismo si chiamano Quṭb. Quando viene a mancare uno di questi pilastri, la realtà vacilla.

Ci sono esseri speciali, sconosciuti o conosciuti, che per il fatto di essere vivi elevano le frequenze dell’esistenza. Franco era tra questi. Sans doute.

È passato un giorno da quando se n’è andato.
A tutti i giornalisti che mi avevano chiesto il giorno stesso “conversazioni a caldo”, ho risposto che sarei stato in grado solo di piangere in diretta.
Ho avuto appena le forze di pubblicare il comunicato di Incognita in lutto. Di più non riuscivo a fare.
Franco è stato un amico fraterno che per vent’anni mi è sempre stato vicino.
Il mio affetto e riconoscenza nei suoi confronti sono enormi.

Dicevo: ci sono esseri umani che elevano la frequenza dell’esistenza.
Nel caso di Franco non era solo in forza della sua arte sublime che sollecita le parti più nobili ed elevate di ciascuno di noi, ma per il suo esempio vivente di spiritualità, intelligenza, humor, bontà d’animo e generosità. E di un’umiltà che ti lasciava a bocca aperta.

Oggi in questa Italia scialba e alla deriva, con pochissimi esempi viventi di tali qualità unificate e unificanti, dovremo fare ancora più appello al nostro principio interiore per mantenerle vive. E con esse, la nostra umanità. Lontana da egoismo, utilitarismo, corruzione, prevaricazione, ignoranza ed egemonia delle cose materiali. Che frantumano e dividono. All’interno e all’esterno.

In questi giorni stavo ordinando gli appunti di alcune nostre conversazioni che costituiranno l’inedito per la riedizione, a settembre, de Lo stato intermedio, un libro del 2016 che avevamo scritto insieme e da tempo fuori catalogo.

In quel piccolo/grande libro Franco scriveva: «Il passaggio dalla vita a quella che chiamiamo morte è l’argomento rimosso dei nostri tempi. Ma in realtà la morte non è fine, non è inizio. Ma passaggio».
Io gli rispondevo: «La morte è un velo gettato sugli occhi dei vivi. Se accettiamo le nostre trasformazioni, siamo immortali».

Oggi che le lacrime hanno cominciato a diradarsi, sento nuovamente che è proprio così.
Franco e ognuno dalla mente profonda sanno che il mondo della vita è un manto che accoglie e rinnova.

La Luce Franco è con te!
Che la Luce sia con noi!

Incognita o non Incognita?


Come mosca bianca in direzione ostinata e contraria, Incognita resiste tenace in modalità “in presenza”: fondamento insostituibile che ci rende umani, in empatica relazione partecipativa con gli altri, dotati al pari nostro di corpo, mente e spirito. E non meccanici psico-apatici, isolati, bidimensionali, desocializzati, anonimi, eternamente paralizzati di fronte a freddi schermi video, come vuole il nuovo ordine planetario digitalizzato. Ordine al quale tanti, troppi, si sono già supinamente omologati.

Solo “in presenza” è possibile la conoscenza come “conoscenza metamorfica”. Cioè, conoscenza che trasforma chi conosce nel momento in cui conosce. Se non è metamorfica, non è conoscenza, ma chiacchiera, futilità, cazzeggio, cioè spendere male il proprio tempo. Che non tornerà più.

Solo “in corpore vivo”, con contatto transdisciplinare e gioco dell’immaginazione narrativa, è possibile creare rapporti erotici tra i saperi per fecondarli tra loro e dare alla luce nuove creature viventi. Dotate di intelligenza divergente.

Questa è la decisa convinzione dello spirito di Incognita. Condivisa con due persone straordinarie, a cui vanno grande stima e affetto: Franco Battiato e Grazia Marchianò.

Questa è la convinzione condivisa da tutti gli associati di Incognita, mosche bianche che hanno calorosamente aderito, senza indugi, agli ultimi due Seminari della AC Mind School. Nonostante tutte le difficoltà che questi ultimi 16 mesi stanno comportando.

La vostra grande aspettativa non sarà tradita. Riceverete più di quanto vi aspettate.
Questa non è un’incognita. È una promessa.

La Segreteria di Incognita ∙ AC Mind School informa così di aver chiuso le iscrizioni e di aver aperto la lista d’attesa per eventuali posti disponibili per gli esclusi, per i due Seminari del weekend del 19/20 giugno a Pesaro in compagnia di GRAZIA MARCHIANÒ – tra le figure di maggiore spicco nel panorama filosofico e orientalistico internazionale – e ALESSANDRO SERRA – regista teatrale pluripremiato autore dell’opera MACBETTU:

● Segreteria di Incognita ∙ AC Mind School:
⦿ incognitamind@gmail.com
⦿ 340.3820327
⦿ Programma dei Seminari 19/20 giugno di Grazia Marchianò e Alessandro Serra: www.incognita.online

Paideia. Un antivirus per il XXI secolo


Il burrascoso disorientamento di oggi, pieno di odio, violenza, bigottismo, fake news e psico-apatia, nasce anche dalla perdita di quello che in Grecia si chiamava Paideia (παιδεία), cioè la formazione che ha il potere di produrre trasformazioni nell’essere umano.

L’apprendimento come idea di assimilazione di informazioni è insufficiente per l’essere umano del XXI secolo. E lo mette fuori gioco.
Nonostante ciò, la scuola e l’università ancora oggi si preoccupano perlopiù di riempire la mente delle persone. Quando non di catechizzare.

È una gravissima miopia su un punto di stringente attualità: una mente piena d’informazioni può essere una mente tossica, perché piena di dissonanze cognitive, cioè di convinzioni in combattimento le une con le altre e con ciò che si ha sotto il naso.
Queste dissonanze disorientano e mettono l’uomo alla mercé della dittatura digitale del nuovo ordine planetario che porta in grembo odio, bigottismo e fake news. Dove i social rimpiazzano la socializzazione, gli emoticon i sentimenti e la simbologia emozionale. E l’accelerazione rapisce il passato per divorare il futuro e crocifiggere in un eterno presente sfasato, sfocato, fraudolento.

È vitale sviluppare una maggiore conoscenza di noi, tornare all’idea di Paideia, cioè la formazione che ha il potere di produrre trasformazioni nell’essere umano.
La Paideia è formazione, non solo informazione.
La Paideia si occupa di dare forma alla mente, in condivisione, affinché la mente possa dare ordine alle informazioni e generare nuove idee creativamente avanzate.
“Formare” significa dare forma alla mente, lavorare anche sulla struttura della mente che riceve informazioni.
Perché è vitale?
Perché una mente ben formata produce il ‘pensare bene’ e l’‘agire bene’, cioè il ‘vivere bene’ nella sfera privata e pubblica, anche in senso civico.
Ecco perché serve questo antivirus al disorientamento di oggi.

Cosa abbiamo sotto il naso, ma che non ci è fatto vedere o che non vogliamo vedere.A questo tendono gli incontri della AC Mind School a Incognita (Pesaro). Animati dal principio della Paideia.
Un serbatoio di pensiero per investigare il labirinto nel quale ci troviamo, mantenendo accesa la fiaccola vitale del pensiero divergente e del principio interiore. Senza la quale l’essere umano è solo un automa che vive a insaputa di se stesso.
Per non essere ridotti a spettri smarriti, ridotti a pura vita biologica.

SEMINARI AC MIND SCHOOL, ESCLUSIVAMENTE IN PRESENZA
:

Sabato 19 giugno 2021 (h. 14 – 19)
GRAZIA MARCHIANÒ
… e la materia si accende di luce: come destarsi alla non-dualità nella condizione vincolante dell’esperienza comune.

Domenica 20 giugno 2021 (h. 9 – 14)
ALESSANDRO SERRA
Dentro il vuoto.Teatro, gioco, sovrannaturale.

Programma: www.incognita.online

N.B.: I posti disponibili, per i due Seminari a numero chiuso, stanno terminando.

Segreteria di Incognita: 340.3820327

Vagabondando per le stelle con Jack London


Nel corso della nostra vita ognuno viene consapevolmente o inconsapevolmente a contatto con testi di particolare risonanza che, per la loro multidimensionalità di significato, sviluppano le loro potenzialità nel corso di un arco temporale dilatato dove gli strati dei livelli del senso assumono di volta in volta sfumature e profondità diverse rispetto alla posizione interiore dell’interlocutore e al suo stato di coscienza, tra storia collettiva e personalità individuale.
È proprio in questa prolifica variabilità che emerge la forza segnante di messaggi con simili caratteristiche che, attraverso una sofisticata macchina del tempo, si attualizzano prendendo nuova energia di significato, in perfetta sincronicità con gli accadimenti del presente e con le coscienze che alcuni soggetti riescono a sviluppare all’interno del loro contesto storico nei vari stadi della loro esistenza.

Proprio attraverso questa dimensione di conoscenza, che supera i convenzionali confini dell’esperienza, in questo ultimo periodo continua a risuonare con insistenza un testo pubblicato nel 1915 che, per sua vocazione intrinseca, tenta di superare la concezione di spazio e tempo comunemente concepita in questo piano di realtà. Stiamo parlando de Il vagabondo delle stelle (titolo originale The star Rover) di Jack London, romanzo che in questi “strani giorni” che ci troviamo ad attraversare sembra lasciare un particolare riverbero di lettura. Infatti al di là del significato più superficiale che gli viene attribuito di critica al sistema carcerario del tempo e di esposizione della dottrina della metempsicosi, si può leggere oltre le righe un sofisticato messaggio di libertà, speranza e spiritualità lasciato a conclusione di una carriera narrativa dove l’uomo, la natura e le relazioni tra di esse sono state spesso al centro dei contenuti dell’autore.

Il protagonista Darrell Standing è un carcerato di San Quentin, destinato alla pena capitale, al quale vengono applicate disumane sedute di camicia di forza come punizione per presunti crimini commessi all’interno del sistema di detenzione. Durante queste sedute punitive, più vengono strette le cinghie e più il protagonista del romanzo diviene libero, mettendo in pratica una tecnica di morte apparente del corpo appresa da un altro detenuto all’interno del carcere stesso. Sembra un paradosso ma è così. Più il corpo viene “strangolato”, più la sua mente e la sua anima si liberano iniziando un viaggio “stellare” all’interno delle sue vite passate, oltre le catene imposte, fino a giungere alla consapevolezza che vince la morte.

Il libro acquista capitolo dopo capitolo la fattezza di un manifesto di libertà, dove il confinamento della materia non riesce nulla contro i viaggi che la mente e l’anima compiono oltre la materialità del corpo, che purtroppo ad oggi sembra essere divenuto bene assoluto da dover difendere ad ogni costo, ma che nel romanzo diviene quasi impedimento alla libertà assoluta.

È per questo che la nostra quotidianità ci impone di portare la riflessione su temi che davamo per scontati come la libertà di espressione e di opinione o come la libertà di fruire dell’arte e della cultura come beni necessari alla stregua del cibo che ingeriamo per il nostro corpo, ma che nell’ultimo periodo sono state messe in discussione in nome della sicurezza biologica: per questa ragione la onnipresente narrazione dominante cerca costantemente e senza sosta di uniformarci nella prevedibilità dell’azione, del consumo e soprattutto del controllo dei desideri e delle opinioni incentrando il suo sforzo nel costruire vere e proprie “celle mentali” a cui non servono pareti fisiche per ottenere il potere assoluto sugli individui che, una volta reclusi, si autoimpongono i confini della loro prigionia.

È per questo motivo che la partita della libertà, come ci rammenda London nel suo visionario testo, oggi più che mai si è direzionata all’interno della mente di ognuno di noi ed è per questo che abbiamo non solo il diritto, ma anche il dovere di rimanere vigili, per poter ancora definirci uomini, per poter ancora avere la possibilità di vagabondare tra le stelle.

• Jack London, Il vagabondo delle stelle, Trad. Stefano Manferlotti, Adelphi, 2005.
• Gianluca Magi, Goebbels. 11 tattiche di manipolazione oscura, Prefazione di Jean-Paul Fitoussi, Piano B, 2021: https://amzn.to/3umkWUn

[Foto in copertina: Christian Riminucci]

11 tattiche della propaganda. Ai nostri giorni


Leggere questo libro è stato un tuffo nella profondità dell’anima e della psiche che poi forse non sono così separate.

Siamo diventati un popolo senza memoria e per ricordare abbiamo dovuto istituirne un giorno dedicato ad essa.
Io sono solito ricordare gli eccidi perpetrati dall’uomo durante il periodo nazista dedicandomi alla lettura di romanzi o testi che ricordano la crudeltà umana.

Quest’anno è stato pubblicato Goebbels. 11 tattiche di manipolazione oscura di Gianluca Magi e ho pensato che fosse più utile una lettura attiva, come sempre accade coi suoi testi, anziché la solita lettura di interesse ma comunque passiva.

Da precisare che questo libro ha dovuto resistere, combattere e vincere contro mesi di censura preventiva, infatti il testo sarebbe dovuto uscire un anno fa. Soltanto grazie una piccola casa editrice (Piano B) ha potuto vedere la luce.

Questo bellissimo libro, scritto magistralmente da una mente lucida e non allineata, parte dall’analisi del personaggio di Joseph Goebbles, ministro della propaganda e braccio destro di Hitler, per arrivare ai giorni nostri dove troviamo ancora applicata la stessa metodologia di manipolazione di massa, attraverso i media, sia per un processo economico che per un processo politico.

Il volume inizia con una bellissima prefazione di Jean-Paul Fitoussi ed un aiuto alla lettura per poi raccontarci del protagonista attraverso un’analisi della sua vita e dell’ascesa al potere che fa venire i brividi, poi c’è un interludio molto poetico che serve per agganciare l’ultima parte dove viene analizzato il sistema di propaganda nazista e applicarlo ai nostri giorni.

Analisi limpida e molto lucida che se letta da una mente libera e aperta fa tremare, che però dovrebbe essere letta da tutti per poter aiutare l’avvio di un processo di risveglio.

Nell’ultima parte dedicata alle 11 tattiche della propaganda sono analizzati e descritti anche undici diversi esperimenti di psicologia sociale documentati che storicamente sono serviti per lo studio dell’efficacia degli stessi.

Gianluca Magi come sempre è intellettualmente un passo avanti e quindi consiglio la lettura e la rilettura come dovrebbe essere fatto di ogni suo testo.

Buona lettura!

Gianluca Magi, Goebbels. 11 tattiche di manipolazione oscura, Prefazione di Jean-Paul Fitoussi, Piano B, 2021: https://amzn.to/3umkWUn


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