Archivio per giugno 2012

Essere nel mondo, ma non del mondo: GOAL!


 

 

 

Questo aneddoto del mondo Sufi (tratto dal mio libro: Il dito e la luna, p. 137) lo dedico a tutte quelle persone che mi hanno scritto per comunicarmi che le visioni durante il Gioco dell’Eroe sono talmente belle, coinvolgenti e ricche che vorrebbero rimanere lì per sempre.
L’aneddoto serve per rispondere che lo scopo del Gioco dell’Eroe è aumentare la percezione della realtà ordinaria, che c’è un continuum, non un taglio, tra il mondo extra-ordinario e il mondo quotidiano.
Il Gioco dell’Eroe serve per ritrovare lo straordinario nell’ordinario, per percepire soffi di realtà maggiori, per riscoprirsi straordinari anche in un mondo che a volte può mettere a disagio, che gli ostacoli nel mondo sono un po’ come gli ostacoli nel gioco del football: se non ci fossero difficoltà sarebbe un gioco di una noia mortale! Che gusto ci sarebbe giungere in area avversaria senza alcun intralcio per tirare di calcio a una palla in una rete senza portiere? Che goal sarebbe? (visto che ci sono gli Europei, credo che possiamo capirci bene).
Essere straordinari nel mondo, ma non essere del mondo ordinario: in questo consiste la nostra personale e giocosa epopea eroica.
Se così non fosse il Gioco dell’Eroe si trasformerebbe in una sorta di oppio, nell’ennesima fuga dalla realtà, nel continuare a ignorare la fonte del proprio potere.
L’Eroe passa trionfante da una realtà che subisce, a una realtà che costruisce e gestisce!
Lo scrivo per reale e sincera compartecipazione verso le tante persone che mi hanno scritto a questo riguardo.
L’aneddoto sarà certamente più chiaro delle mie parole.

Buona lettura.
Evviva!
ilMagio

 

A seguito di preghiere molto intense, un mistico si venne a trovare in uno stato di estasi talmente profonda che cominciò a desiderare di rimanere in quello stato gioioso e di non uscirne più.

«Dio fammi conseguire stadi sempre più elevati», continuava a ripetere rapito dall’estasi.

A un certo punto, udì una voce bisbigliargli:

«Dio non ama  quelli che fuggono!».

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La vita Adesso in una tazza di tè: esperimento pratico di lucida/ludica Presenza per bandire speranze e nostalgie.


 

Non finisco mai di stupirmi della saggezza dell’antica filosofia occidentale e del suo invito costante alla flessibilità, all’adattamento e alla lucida/ludica presenza.

Seneca, nelle sue Epistole a Lucilio (78,14) scrive:
«Due cose occorre distruggere, il timore dei guai futuri ed il ricordo di quelli passati: questi non mi riguardano più, quelli non mi riguardano ancora».

Che insegnamento ne traiamo?

Che preoccupazione del futuro (speranza) e attaccamento al passato (nostalgia) sono i due freni che bloccano il raggiungimento del pieno sviluppo di sé o vittoria sulle paure.

L’attaccamento al futuro è un miraggio, una fata morgana che ci illude che cambiando/acquistando una cosa oppure l’altra – l’automobile, la pettinatura, le tette, la TV, un balocco o l’altro – le cose andranno meglio.

L’attaccamento al passato è una «passione triste», dice Spinoza, che trascina indietro come una potente calamita di nostalgia se è un passato felice, di rimorsi e rimpianti se è un passato doloroso.

Sia i miraggi del futuro sia le seduzione del passato sono trappole che fanno smarrire il presente, che impediscono di viverlo pienamente, focolai perniciosi di angosce e paure (le prime derivanti quasi sempre dal passato; le seconde quasi sempre dal futuro) che fanno smarrire la via e la fragranza della vita.

 

Per renderti conto che il passato è passato e il futuro non esiste ancora, prova a gustarti una tazza di buon tè verde: calati totalmente nel presente, sentendo la piacevole sensazione di calore della tazza nelle mani, sulle labbra, assaporando la fragranza e la delicatezza del tè che si spande sulla lingua, nel palato, lungo la gola, lungo l’intero tuo essere, irradiandolo. Se, in quell’istante benedetto, si facessero largo nella mente preoccupazioni per il futuro o ruminanti rimuginii per il passato, preparati una nuova tazza di tè e piacevolmente riprova sinché assaporerai/sarai l’unico momento Reale: il presente.

Evviva!
ilMagio

N.B.: Chiaramente, per plausibili ragioni, l’esperimento pratico non è consigliabile laddove si volesse sostituire alla tazza di tè un bicchiere di buon vino!

Barzelletta spirituale del giorno (venerdì 15 giugno): Il segreto della lunga vita


A pagina 47 di questo libretto si legge questa storiella (che posto anche a postilla di una lunga piacevole chiacchierata all’interno del Circolo Magico del Gioco dell’Eroe – Rimini [Gruppo chiuso]).

Un Sufi molto vecchio conosceva bene il mondo.
Per questo motivo la gente lo consultava spesso.

Una volta un tizio gli chiese:
«Qual è il segreto della tua lunga vita?».

«Il segreto è questo: non contraddico mai nessuno!», rispose il saggio.

«Non è assolutamente possibile che questo sia il segreto!», esclamò l’altro.

«Sì, hai proprio ragione: non è assolutamente possibile!», concluse sorridendo, con voce modulata dalla serenità degli anni.

Buon weekend a tutti!
Evviva!
ilMagio

Esercizio di Presenza: osservare non reagire


Presentazione Il Gioco dell’Eroe a Rimini 21 giugno 2012


Barzelletta spirituale del giorno (mercoledì 13 giugno): Il potere delle convinzioni



Non crediamo ciò che vediamo, ma vediamo ciò che crediamo.

 

Nello scompartimento di un treno, uno strano individuo tirò giù dalla rete dei bagagli un sacco. Lo aprì e tirò fuori dalla sua tasca un piccolo cavolo appeso ad una cordicella, e si mise a farlo oscillare dentro il sacco.

Divorato dalla curiosità, un viaggiatore lì accanto gli chiese cosa ci fosse nel sacco.

«Una mangusta», rispose lo strano personaggio.

«Ma perché vai in giro con una mangusta?».

«Ahimè! Io sono alcolizzato e soggetto a crisi di delirium tremens, perciò ho bisogno di questa mangusta per allontanare i serpenti!».

«Ma di certo ti renderai conto che quei serpenti sono soltanto immaginari?»

«Sì, certamente», rispose in tutta tranquillità, «ma lo è anche la mangusta!».

Il Gioco dell’Eroe è spirituale. Franco Battiato lo definisce «Straordinario!»


Articolo su “La Piazza” – giugno 2012

La parte non è minore del tutto


Calligrafia



FB: Circoli aperti / Circoli segreti


Su Facebook il gruppo aperto Il Circolo Magico del Gioco dell’Eroe – Cagliari e Il Circolo Magico del Gioco dell’Eroe – Rimini, nati con la finalità di mettere in contatto le persone interessate al Gioco dell’Eroe, i lettori/ascoltatori del libro/cd e chi ha sperimentato questo Viaggio durante i workshop tenuti nel corso del tempo.

Inoltre su Facebook sono presenti gruppi chiusi (non visibili, segreti) che consentono ai partecipanti diretti dei workshop di condividere opinioni, esperienze, intuizioni e interagire tra loro e Gianluca Magi per consolidare il gruppo (come un catalizzatore) e farlo progredire lungo gli 8 livelli del Gioco.

Evviva!
ilMagio


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