Archive for the 'AC Mind School' Category

Alessandro Serra. Dentro il vuoto (2a parte)


[Seconda parte. Segue dall’articolo precedente di “Incognita Quotidiana]

“Respirare incessantemente”.
La respirazione si può apprendere? Ma soprattutto è lecito apprenderla?
Il rischio è trasformare un atto puro e incondizionato, fonte vitale del canto e della danza, in un dispositivo meccanico che nel potenziare lo strumento ne indebolisce la forza vitale.

“Il coro”.
Parlare all’unisono e muoversi in sincrono significa essere un coro? La pratica dimostra che tanto più semplice è il gesto e il suono, tanto più visibile la voragine che ci separa dagli altri. Verrebbe da pensare che si moltiplichino i gesti e si saturi l’aria di parole solo per nascondere la difficoltà di attingere alla forza ritmica che canta dentro ognuno di noi. Una forza che si manifesta nel respiro collettivo. Un’unica interiore energia che non è in nessuno ed è in tutti. Il canto Gregoriano ci insegna l’inganno della polifonia alla ricerca di un’unica voce, un unico respiro collettivo.

FIGURA E PERSONAGGIO

La figura è l’impronta del personaggio, ciò che resta di un passaggio. L’ombra di un’aura dice Walter Benjamin. Emancipare il personaggio dal testo e sondarne le potenzialità dinamiche e vocali per costruirne poi l’involucro corporeo. Cercare poi l’attimo in cui il personaggio si manifesta, l’acme.
L’entelechia designa la realtà che ha raggiunto il pieno grado dello sviluppo: uovo-baco-larva-farfalla un’unica immagine con quattro linee temporali, condizione di assoluta perfezione in un essere che ha realizzato ogni sua potenzialità (Pavel Florenskij).

SPAZIO-SCENA-LUOGO

Lo spazio è drammaturgia: dislocare figure e oggetti in uno spazio vuoto è un atto drammaturgico. Mezzo metro più in là ed è un’altra storia, un altro senso. Mi sembra si possano individuare tre figure geometriche fondamentali nella composizione dello spazio e nell’attivazione delle energie che lo abitano:
Cerchio:
L’uomo ha nostalgia del cerchio dice Simone Weil, nostalgia del rito, nostalgia di Dioniso. Circolari sono le danze sacre, in cerchio si muovono i daimon scrive Plotino. Il teatro nasce in cerchio e la sua prima edificazione sarà semicircolare così come poi la O di legno di cui parla Shakespeare per descrivere il globe.

Rettangolo:
Figura geometrica disegnata dall’uomo per rappresentare se stesso: dal quadro dipinto al cinema agli smartphone. Tutta la rappresentazione artistica si inscrive in un rettangolo. Il palcoscenico stesso è un rettangolo sviluppato sui due piani, orizzontale (il palcoscenico) e verticale (l’arcoscenico). Il rettangolo diviene cornice, arcoscenico, quarta parete, il rettangolo respinge e limita la vista eppure è proprio grazie ai suoi rigidi confini che questa figura geometrica riesce ad attivare grandi slanci di creatività.

Triangolo:
È un espediente, un trucchetto da prestigiatore. Il triangolo lacera lo spazio, lo attiva: tre infinite linee, tre infiniti angoli. Come le squadre di un falegname, capaci di disegnare intarsi e mettere in sesto porte per accedere a nuove visioni.

TEATRO E LETTERATURA

Nel leggere un’opera teatrale è concesso il fraintendimento poiché le migliori opere sono scritte per uscire dai margini della narrazione. La prima lettura emotiva è la più preziosa, è quella che parla all’inconscio. Poi il rigore dell’autopsia: dissezionare un testo per conoscere non il testo stesso né la vicenda narrata ma il lettore. Da qui inizia la scrittura di scena.

“Lingua e traduzione”.
I testi vanno smembrati e ricomposti, non si crea mai, si ricrea. Le traduzioni dei testi teatrali affidate a letterati risultano spesso afone e troppo verbose. Dobbiamo ricercare la phonè originale. Per fare ciò si parte dal corpo. Le grandi opere contengono parole radianti che consentono il dischiudersi delle immagini.
Dobbiamo partire dai cliché proprio in virtù della loro somiglianza superficiale con gli archetipi. I cliché vanno nominati, esposti, agiti e poi eliminati. Il suono è drammaturgia:sostiene e imprime le immagini, riverbera le relazioni profonde dei personaggi, prepara all’esperienza preziosa del silenzio.

La drammaturgia non è la storia che si racconta, è l’immagine che si nasconde dietro al testo, la sua aura. Se non si incarna in scena l’immagine del testo, allora il teatro rischia di diventare letteratura recitata. Gli oggetti sono drammaturgia: oggetti vecchi, dimenticati, che negli anni si sono caricati di vita, hanno acquisito una patina, una ruggine speciale. Questi oggetti raccontano una storia al di là della storia. Accendono in scena reazioni inaspettate. A volte significano, attivano ricordi. Emanano luce.

La luce è drammaturgia: la luce può fungere da raccordo tra una scena e l’altra, può dire più della parola. La luce racconta, evoca presenze, suggerisce lo scorrere del tempo, determina lo spazio, dice il luogo, specifica le relazioni tra le figure che abitano la scena.—

ALESSANDRO SERRA:
Pluripremiato regista teatrale dell’opera MACBETTU, fondatore della Compagnia Teatropersona, i cui spettacoli sono stati presentati in tutto il mondo, si forma come attore a partire dallo studio delle azioni fisiche e dei canti vibratori nel solco della tradizione di Grotowski per poi arrivare alle leggi oggettive del movimento di scena trascritte da Mejerchol’d e Decroux. Integra la sua formazione teatrale con le arti marziali che pratica sin da giovanissimo. Nel frattempo si laurea in Arti e Scienze dello Spettacolo all’Università la Sapienza di Roma con una tesi sulla drammaturgia dell’immagine. Fondamentale, negli ultimi anni di formazione, l’incontro con Yves Lebreton e il suo metodo del Teatro Corporeo.La sua recente regia porta in scena il celebre capolavoro di Cechov “Il giardino dei ciliegi”, un omaggio allo sguardo bambino come origine di tutte le cose e luogo della rivolta permanente. N.B.: Ultimi 4 posti per il Seminario a numero chiuso.

N.B.: Ultimi 4 posti per il Seminario a numero chiuso.

Segreteria di Incognita:
www.incognita.online
340.3820327

Paideia. Un antivirus per il XXI secolo


Il burrascoso disorientamento di oggi, pieno di odio, violenza, bigottismo, fake news e psico-apatia, nasce anche dalla perdita di quello che in Grecia si chiamava Paideia (παιδεία), cioè la formazione che ha il potere di produrre trasformazioni nell’essere umano.

L’apprendimento come idea di assimilazione di informazioni è insufficiente per l’essere umano del XXI secolo. E lo mette fuori gioco.
Nonostante ciò, la scuola e l’università ancora oggi si preoccupano perlopiù di riempire la mente delle persone. Quando non di catechizzare.

È una gravissima miopia su un punto di stringente attualità: una mente piena d’informazioni può essere una mente tossica, perché piena di dissonanze cognitive, cioè di convinzioni in combattimento le une con le altre e con ciò che si ha sotto il naso.
Queste dissonanze disorientano e mettono l’uomo alla mercé della dittatura digitale del nuovo ordine planetario che porta in grembo odio, bigottismo e fake news. Dove i social rimpiazzano la socializzazione, gli emoticon i sentimenti e la simbologia emozionale. E l’accelerazione rapisce il passato per divorare il futuro e crocifiggere in un eterno presente sfasato, sfocato, fraudolento.

È vitale sviluppare una maggiore conoscenza di noi, tornare all’idea di Paideia, cioè la formazione che ha il potere di produrre trasformazioni nell’essere umano.
La Paideia è formazione, non solo informazione.
La Paideia si occupa di dare forma alla mente, in condivisione, affinché la mente possa dare ordine alle informazioni e generare nuove idee creativamente avanzate.
“Formare” significa dare forma alla mente, lavorare anche sulla struttura della mente che riceve informazioni.
Perché è vitale?
Perché una mente ben formata produce il ‘pensare bene’ e l’‘agire bene’, cioè il ‘vivere bene’ nella sfera privata e pubblica, anche in senso civico.
Ecco perché serve questo antivirus al disorientamento di oggi.

Cosa abbiamo sotto il naso, ma che non ci è fatto vedere o che non vogliamo vedere.A questo tendono gli incontri della AC Mind School a Incognita (Pesaro). Animati dal principio della Paideia.
Un serbatoio di pensiero per investigare il labirinto nel quale ci troviamo, mantenendo accesa la fiaccola vitale del pensiero divergente e del principio interiore. Senza la quale l’essere umano è solo un automa che vive a insaputa di se stesso.
Per non essere ridotti a spettri smarriti, ridotti a pura vita biologica.

SEMINARI AC MIND SCHOOL, ESCLUSIVAMENTE IN PRESENZA
:

Sabato 19 giugno 2021 (h. 14 – 19)
GRAZIA MARCHIANÒ
… e la materia si accende di luce: come destarsi alla non-dualità nella condizione vincolante dell’esperienza comune.

Domenica 20 giugno 2021 (h. 9 – 14)
ALESSANDRO SERRA
Dentro il vuoto.Teatro, gioco, sovrannaturale.

Programma: www.incognita.online

N.B.: I posti disponibili, per i due Seminari a numero chiuso, stanno terminando.

Segreteria di Incognita: 340.3820327

Pionieri delle tradizioni spirituali mondiali


Pavel A. Florenskij, Nicholai e Elena Roerich, Ananda K. Coomaraswamy, Nisargadatta Maharaj, Simone Weil, Paramahansa Yogananda, Jiddu Krishnamurti, il XIV Dalai Lama Tenzin Gyatso, Elémire Zolla, sono alcuni individui di elevato rango spirituale il cui cammino mondano e mistico traccia una scia luminosa nello spicchio temporale tra il XIX e il XX secolo fino alle soglie del XXI.
Nonostante i loro atti, pensieri, visioni, intuizioni siano oggi mediamente noti attraverso libri circolanti e studi specialistici, la cifra originale del loro rango spirituale rimane nascosta come una perla sigillata nel guscio.
Tocca ai militanti di INCOGNITA, a coloro che “patendo conoscono” tentare di aprire le valve che sigillano la perla, facendosene un cibo non da fiutare soltanto come si fa leggendo in modo critico ma INGOIANDOLO!

In questo tempo burrascoso la SAPIENZA va letteralmente masticata: è un pasto indigesto che occorre acquisire un piccolo boccone dopo l’altro, un sorso di ossigeno dopo l’altro in una masticazione senza fine.

Patrul Rimpoche, uno dei maestri-radice delle tradizioni tibetane pre-buddhiste Dzogchen, insegna ad addentrarsi negli anfratti della NATURA della MENTE.
MENTE e l’inglese MIND, sono nomi al singolare, invece le designazioni tibetane sono tante quante i gradini di addentramento dal piano sensibile ordinario: vedo, odo, odoro, assaporo, tocco, al piano dell’autoconsapevolezza specchiante che a sua volta si specchia in altri specchi.

Immaginate di trovarvi sul polo artico o su quello antartico e guardate da lì la Terra; poi immaginate di veleggiare sui piani alti dell’atmosfera, nella galassia e oltre ancora.

La fisica addita un multiverso senza fine.
È la MENTE a scrutarlo: MIND MATTERS, MATTER MINDS, ossia:
La Mente è MATERIA, la MATERIA è MENTE.
Come a dire:
La FORMA è VUOTO, il VUOTO è FORMA.
Siamo MATERIA e MENTE, FORMA e VUOTO.

Noi, piccole creature fragili, indifese siamo fatti della stessa MATERIA INTELLIGENTE dei maestri-radice, dei pionieri citati e di moltissimi altri ignoti. Possiamo immedesimarci nel loro cammino, facciamolo con GRATITUDINE, contando le lune trascorse nella nostra vita: Padre Sole e Sorella Luna.


Pesaro, sabato 19 giugno 2021 (h. 14 – 19) Grazia Marchianò terrà un Seminario, in presenza, per AC Mind School di Incognita, dal titolo:
… e la materia si accende di luce:come destarsi alla non-dualità nella condizione vincolante dell’esperienza comune”.

GRAZIA MARCHIANÒ:
Tra le figure di maggiore spicco nel panorama filosofico e orientalistico internazionale, già docente di Estetica e Storia e civiltà dell’Asia orientale all’Università di Siena-Arezzo, ha praticato tecniche di meditazione shingon in un monastero buddhista a Koyasan (Giappone), e di kriya yoga nella linea del maestro indiano Paramahansa Yogananda. Moglie di Elémire Zolla, responsabile del Fondo Scritti Zolla/Marchianò, cura e analizza dal 2012 l’opera omnia dello scrittore presso Marsilio.
È co-direttore scientifico di AC MIND SCHOOL presso INCOGNITA (Pesaro).

Programma dettagliato: www.incognita.online

• NB: I posti disponibili stanno terminando.

• Segreteria di Incognita: 340.3820327


Tracce dal corpo di arcobaleno


Tracce dal corpo di arcobaleno. Per un umano interiormente ridestato.

Due Seminari della Advanced Creativity Mind School a Pesaro, presso INCOGNITA, sulle rive del mare che dal centro della penisola guarda a Oriente, assumono un nome che vuole porsi cautamente come un programma di risveglio plenario dell’UMANO sulle tracce di un mito antichissimo affiorato e coltivato nel Tibet oltre mille anni fa. Chiamato “corpo di arcobaleno” o “corpo di luce”, esso allude alla possibilità di uno spostamento della coscienza (tib. phowa) dal piano della dualità fisica e psichica a quello di una unificazione delle energie interiori simboleggiata dall’arco di tutti i colori dell’arcobaleno dopo una tempesta.

Così come la terra coi suoi deserti, oceani e montagne, la luna, il sole e gli infiniti mondi galattici attraversano tempeste e catastrofi obbedendo alle leggi del DHARMA universale, egualmente il nostro privato universo interiore generato dal connubio di Cielo e Terra, è teatro di moti e smarrimenti ricorrenti soprattutto in un tempo in cui l’UMANO deperisce a vista d’occhio e nessun rimedio estrinseco può soccorrere perché riappropriarsi dell’integrità dell’“umano’’ non può infatti che venire dall’“interno’’.

Non si riflette mai abbastanza che l’UMANO attraverso i millenni della sua presenza sulla terra, deve alla MENTE TUTTO: il limite ma anche l’ILLIMITATO, l’attaccamento a se stessi e alle cose ma anche il DISTACCO e il POTERE di non farsi soggiogare dalla paura o attenersi alla sola SPERANZA: i due compagni di viaggio che tanto spesso ci fanno incespicare.

I seminari di INCOGNITA si propongono come “incontri” non convenzionali dove chi parla e chi ascolta condivide in parti eguali il tentativo di cogliere nelle immersioni creative e cognitive dell’immaginario, in certi vagabondaggi illuminati e nei saperi non ancora del tutto spenti ai quattro capi del mondo, quell’indecifrabile linea dell’OLTRE in cui il SOVRUMANO e il POST-UMANO, figli gemelli della MENTE UNIFICATA, si passano le consegne nell’ora presente.

● Sabato 19 giugno (h. 14 – 19)
GRAZIA MARCHIANÒ
… e la materia si accende di luce: come destarsi alla non-dualità nella condizione vincolante dell’esperienza comune
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PROGRAMMA DEL CORSO:
A mostrare l’incastro di materia e luce si sono arrovellate menti coraggiose nelle torbide acque di ogni tempo e solco culturale. In quelle recenti del Novecento la navigazione travagliata di un concerto di menti luminose ha toccato picchi di soppressione cruenta come nel caso dello scienziato e mistico russo Pavel A. Florenskij, di riconoscimento tardivo da noi del magistero sapienziale del cingalese Ananda K. Coomaraswamy, di tentata devozione isterica nei confronti del maestro indiano Jiddu Krishnamurti, di criticità e sospetto dell’entourage scientifico riguardo alle teorie quantistiche del fisico statunitense David Bohm, di determinata negligenza post-mortem in Italia nel caso dello scrittore e pensatore Elémire Zolla.
Spicca all’opposto, la condivisa deferenza sul versante sia scientifico che spirituale rivolta al XIV Dalai Lama Tenzin Gyatso esiliato dal Tibet.
L’incastro di materia e luce è riuscito tuttavia a sorvolare le torbide acque del tempo in cui le vite di quei ricercatori hanno navigato facendo tracimare le loro menti luminose in opere dell’ingegno rese accessibili ai tanti, come i frequentatori di INCOGNITA, desiderosi di sfiorare la complessità delle <cose come stanno> dentro e fuori di loro.Il seminario incrocia i percorsi intellettuali dei pensatori citati e di altri esploratori dell’ignoto nel noto, uomini e donne senza paura.

GRAZIA MARCHIANÒ:
Tra le figure di maggiore spicco nel panorama filosofico e orientalistico internazionale, già docente di Estetica e Storia e civiltà dell’Asia orientale all’Università di Siena-Arezzo, Grazia Marchianò ha praticato tecniche di meditazione shingon in un monastero buddhista a Koyasan (Giappone), e di kriya yoga nella linea del maestro indiano Paramahansa Yogananda. Moglie di Elémire Zolla, responsabile del Fondo Scritti Zolla/Marchianò, cura e analizza dal 2012 l’opera omnia dello scrittore presso Marsilio.È co-direttore scientifico di AC MIND SCHOOL presso INCOGNITA.

● Domenica 20 giugno (h. 9 – 14)
ALESSANDRO SERRA
Dentro il vuoto. Teatro, gioco, sovrannaturale.


PROGRAMMA DEL CORSO:
«L’oggetto della ricerca non deve essere il sovrannaturale bensì il mondo. Il sovrannaturale è la luce: se ne facciamo un oggetto lo abbassiamo» – SIMONE WEIL

«Non c’è niente di misterioso che non diventa evidente e viceversa tutto ciò che è evidente nasconde in sé un mistero» – PAVEL FLORENSKIJ

• ATTORE
Gesto-azione-atto. Parola-canto-mantra. Presenza oscena. Videor ut video | sull’arte di essere guardati. La danza delle ossa. Memoria involontaria delle membra. Il corpo vita. Respirare incessantemente. Il coro.
• FIGURA E PERSONAGGIO
La figura. Costruzione e composizione di una figura. Il personaggio non esiste. Entelechia: raggiungere l’acme.
• SPAZIO-SCENA-LUOGO
Geometria: cerchio-triangolo-rettangolo. Dallo spazio sacro al luogo di rappresentazione.
• TEATRO E LETTERATURA
Analisi del testo. Lingua e traduzione. Il morto orale. Parole radianti. Cliché e Archetipo. Convenzione e conoscenza.
• GLI OGGETTI
Il potere degli oggetti. Oggetti requisiti e oggetti accessori. Il bio-oggetto.
• IL VUOTO
Macchie nuvole e ombre. Creare e sostenere il vuoto.
• ACUSTICA VISIVA
Suono. Ritmo. Musica.
• LA LUCE
Relazione carnale tra attore e fonti luminose.
• IMMAGINE
Drammaturgia dell’immagine: comporre e costruire la scena.

ALESSANDRO SERRA:
Pluripremiato regista teatrale dell’opera MACBETTU, fondatore della Compagnia Teatropersona, i cui spettacoli sono stati presentati in tutto il mondo, si forma come attore a partire dallo studio delle azioni fisiche e dei canti vibratori nel solco della tradizione di Grotowski per poi arrivare alle leggi oggettive del movimento di scena trascritte da Mejerchol’d e Decroux. Integra la sua formazione teatrale con le arti marziali che pratica sin da giovanissimo. Nel frattempo si laurea in Arti e Scienze dello Spettacolo all’Università la Sapienza di Roma con una tesi sulla drammaturgia dell’immagine. Fondamentale, negli ultimi anni di formazione, l’incontro con Yves Lebreton e il suo metodo del Teatro Corporeo.La sua recente regia porta in scena il celebre capolavoro di Cechov “Il giardino dei ciliegi”, un omaggio allo sguardo bambino come origine di tutte le cose e luogo della rivolta permanente.N.B.: Seminari a numero chiuso.I posti disponibili sono in via d’esaurimento.

Segreteria di Incognita:
340.3820327
www.incognita.online

Bodhicitta. Pensiero del risveglio


SCENARI PRESENTI E FUTURI
Nell’era elettronica planetaria, immaginare che qualcosa si possa studiare isolatamente, per disgiunzione e riduzione, è futile. Eppure, è il paradigma del nostro sistema didattico (scolastico e universitario) e dello specialismo, che non fa mai piccoli errori mentre avanza verso un grande errore.

Oggi che non abbiamo più un presente unitario e coerente in cui vivere, abbiamo bisogno di una visione che giochi su: leggerezza, rapidità, esattezza, visibilità, molteplicità, coerenza.
Per essere in grado di abbracciare un’armonia ricca e complessa. Come preconizzato da Italo Calvino nelle sue Lezioni americane.

Le regole del gioco sono mutate. A tutto campo. La mente della nostra specie è in cambiamento. È in atto un mutamento cognitivo-sensoriale-paradigmatico. Una mente connettiva, un Hyperthinking, che consente di «pensare insieme» e di fornire risultati utilizzabili per costruire future visioni di sintesi.

Stiamo passando da una cultura formata per il telespettatore-lettore a una cultura dell’utente, dell’inter-attore.
La conoscenza sta passando dalla O alla E.
Dalla O (questo o quello) che divide e contraddice, alla E che connette, co-evolve e armonizza.
La co-evoluzione è il processo in cui le persone, le culture, le idee imparano le une dalle altre e insegnano le une alle altre.

FINALITÀ DI AC MIND SCHOOL
Nel XXI secolo è necessaria la chiave cognitiva che apra la porta della multiforme creatività del Sapiens, una creatività che, con una immaginazione poggiata sulle nuove e accreditate ricerche scientifiche, tesoreggi ‘l’intelligenza del cuore’ e ciò che si è inteso per ‘principio dell’interiorità’ in Oriente, Occidente e nei mondi indigeni, ora messi a repentaglio col decollo verso i lidi robotici. Aprendo gli occhi, senza altra gruccia che la nostra lucidità e riconoscendo nel caos un ordine incognito ma presente.

Esiste un pensiero più vasto di quello esclusivamente razionale e argomentativo.In sanscrito lo si chiama bodhicitta, ‘pensiero del risveglio’. È una finalità raggiungibile quando azione e contemplazione, pensiero e esperienza, mente e cuore si rendono complici l’uno dell’altro. Con integrità e intimità.

In questo caso la conoscenza non gretta ma coraggiosamente avanzata, si fa portatrice di un modo di essere arricchito e rinnovato, opportunamente ossigenato e nutrito evitando le slabbrature che diminuirebbero la serietà gioiosa promossa dalla Advanced Creativity Mind School.

Consiglio scientifico
prof.ssa Grazia Marchianò, prof. Gianluca Magi.

● INCOGNITA ◦ Advanced Creativity

La AC Mind School ha sede nel centro transdisciplinare “Incognita ◦ Advanced Creativity” a Pesaro, fondato da Gianluca Magi e co-diretto sin dal suo esordio da Franco Battiato.
È concepito come il successore dei Circoli letterari parigini del XVII secolo, del Cabaret Voltaire dadaista di Zurigo e del programma televisivo “Bitte, keine réclame” curato da Manio Sgalambro e da Franco Battiato che, in quattro punti cardinali, ospitava filosofia, psicologia, scienza, spiritualità e arti in una singolare sintesi non omologata, transdisciplinare e immaginativa.

La sede di “Incognita” è un piccolo vascello Space Age transdisciplinare, atterrato nel cuore antico di Pesaro. Progetto di un’idea avanzata di conoscenza nell’età planetaria.

Restate sintonizzati su questo canale: in arrivo gran belle News!

www.incognita.online

2021


L’essere umano con il pensiero cresce.
Con l’esperienza matura.
Con il cuore vive.
– Gianluca Magi
www.incognita.online

AC Mind School Pesaro 26/27 settembre


❗️ DUE POSTI DISPONIBILI AC MIND SCHOOL
Pesaro | 26 settembre – 22 novembre 2020
per il primo weekend di Seminari – 26/27 settembre:
Angelo TonelliSapienza e sciamanesimo tra Grecia e Oriente.
Nicola CisterninoCerco un Centro… Suono e Coscienza fra Giacinto Scelsi e Franco Battiato.

📖 https://www.facebook.com/events/313778009867563/

➡️ PROGRAMMA analitico: www.incognita.online

📧 CONTATTI:
340.3820327 (Jessica): per singoli Seminari
339.7450313 (Laura): per intero ciclo di 6 Seminari
347.7899647 (Marylène): (per alloggio in strutture convenzionate con Incognita AC)

Evviva!
Gianluca Magi
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AC MIND SCHOOL – Pesaro 2020


https://www.facebook.com/events/313778009867563/

❗️ ULTIMI POSTI DISPONIBILI
AC MIND SCHOOL “Tracce dal corpo di arcobaleno”
26 settembre – 22 novembre 2020 | Pesaro

📖 https://www.facebook.com/events/313778009867563/

➡️ PROGRAMMA analitico: www.incognita.online

📧 CONTATTI
– incognitamind@gmail.com (per l’intero ciclo di Seminari)
– incognitamind2020@gmail.com (per singoli Seminari)
– 340.3820327 (Jessica)

Gianluca Magi parla di: Edgar Lee Masters


Oggi nasceva lo scrittore che diede voce ai morti di Spoon River.

☛ AC Mind School 2020: http://www.facebook.com/events/313778…
☛ GIOCO DELL’EROE clicca qui 👉 https://tinyurl.com/ybtf2cgb Nuova edizione con Presentazione di FRANCO BATTIATO e file audio per le sessioni di Visualizzazione in stato di rilassamento profondo.

Gianluca Magi parla di: Cora Coralina


Oggi nasceva la poetessa pasticciera brasiliana.

☛ AC Mind School 2020: https://www.facebook.com/events/313778009867563/
☛ GIOCO DELL’EROE clicca qui 👉 https://tinyurl.com/ybtf2cgb Nuova edizione con Presentazione di FRANCO BATTIATO e file audio per le sessioni di Visualizzazione in stato di rilassamento profondo.


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