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Whatever it takes. Se il costo fosse la vita umana.


«La crescita del ruolo della finanziarizzazione dell’economia è strettamente collegata al processo di innovazione finanziaria avvenuto a partire dagli anni 1980. Tale processo, sospinto dalla deregolamentazione e tradottosi nella creazione e nella diffusione in un mondo sempre più globalizzato di strumenti finanziari oltremodo strutturati e complessi, se in un primo momento può avere favorito lo sviluppo dell’economia, ha poi incoraggiato anche comportamenti incauti, gestioni prive di sani criteri prudenziali e speculazioni spregiudicate; ciò a danno della stabilità dell’intero settore finanziario e, per effetto contagio, di tutto il sistema economico».
Questa la definizione di “finanziarizzazione” di Laura Ziani per il Dizionario di Economia e Finanza (Treccani, 2012).

Whatever it takes” significa “ad ogni costo” ed è stato pronunciato da Mario Draghi alla Global Investment Conference a Londra il 26 luglio 2012.
Questa espressione, già ripresa come uno slogan, suggerisce un’iperbole su ciò che evoca nel 2021 e su ciò che forse piacerebbe molto al Marchese De Sade.
Se fossimo in una guerra fredda che ha sostituito al nucleare le bolle – speculative – finanziare ed una battaglia vaccinale fosse in atto, vedremmo i divieti fin’ora conosciuti violati in conformità ad una regola che il corpo sociale ha stabilito più o meno esattamente.«Ché senza un cemento di sangue (dev’essere umano, dev’essere innocente) nessun muro secolare potrà mai ergersi saldamente in piedi», per dirla con un verso di “Vespri” di W.H. Auden.
Se il lungo elenco di limitazioni e regole ci in/trattenesse socialmente e politicamente, la paura dei virus, il cercar di sopravvivere con un’appagante corsa sfrenata all’innovazione eterodiretta, fossero le caratteristiche di un neo-lager diffuso e non più concentrato, un’offerta di peccato, a cosa volgerei lo sguardo?

Ad un’osservazione ravvicinata del rapporto tra divieto e desiderio. Un’osservazione del punto più intimo della trasgressione. Chissà non conduca a scorgere la matrice sadica di una guerra finanziaria.
Il divieto che crea il desiderio, il gusto di travalicare i limiti collegato alla ferocia è, in questo scenario, precluso per la massa perché incluso esclusivamente nel meccanismo stesso del raggiungimento della posta finanziaria in gioco. La trasgressione si allontana dagli impulsi umani che la esigevano. Il genere umano è in un vicolo cieco.Allorquando la crudeltà cessa di essere un rito fine a stesso, come nel teatro delle guerre di un remoto passato, ed è strumento di un risultato finanziario speculativo auspicato diventa una forma di sadismo organizzato: ecco l’ebbrezza di sfuggire risolutamente ai limiti e al potere del divieto di usare crudeltà.

Lascerebbe di stucco Proust che osservava: «La cattiveria non ha probabilmente nell’animo del malvagio la pura e voluttuosa crudeltà che ci fa tanto male immaginare. L’odio la ispira, movimento che nulla ha di gioioso. Ci vuole il sadismo per estrarne piacere». (“Du côté de Guermantes”, I, 156).
Sogghignerebbe il Marchese De Sade, precursore del totalitarismo, nel riconoscere il modello di sadismo quasi puro, sì tanto raro, di una guerra così orchestrata. Mentre lo slogan riecheggia con il suo linguaggio ipnotico, il male resta banale nonostante i tecnicismi.
In Goebbels. 11 Tattiche di Manipolazione oscura, di Gianluca Magi: il Principio tattico Orchestrazione costruisce la struttura del potere, degli interessi e degli scopi, in modo che la gente si adatti credendo di conoscerle realmente. Quell’amor intellectualis diaboli, affatto geniale, che è il piacere di colpire la civiltà con le sue stesse mani: la costruzione del consenso ottenuto attraverso il conformismo disattento perché immaginare che le apparenze nascondano qualcos’altro ci spaventerebbe.

Fonti:
“Verbatim delle osservazioni di Draghi il 26 luglio a Londra”, BCE, 2012: https://bit.ly/3vaohXO
Dizionario di economia e finanza, Treccani, 2012.
Gianluca Magi, Goebbels. 11 Tattiche di manipolazione oscura, Piano B, 2021.
Elémire Zolla, “Sul sadismo“, in: Marchese de Sade, Strenne Filosofiche, La Vita Felice, 2014.
Georges Bataille, L’erotismo, ES, 2013.
René Girard, Miti d’origine, Feltrinelli, 2016.

L’uovo del serpente. Eugenetica economica e sociale


«L’uomo è una malformazione della natura. Sterminiamo ciò che è inferiore e incrementiamo ciò che è utile. Il mio esperimento è come un abbozzo di ciò che avverrà nei prossimi anni. Tuttavia nitido e preciso: proprio come l’interno dell’uovo di un serpente. Attraverso la sottile membrana esterna, si riesce a discernere il rettile già perfettamente formato».

Questo è il discorso finale del medico Hans Vergérus, alter ego del medico nazista Josef Mengele, dove si dichiara responsabile di efferati esperimenti sugli esseri umani nella pellicola “L’uovo del serpente”, capolavoro assoluto di Ingmar Bergman.

In questi giorni l’Agenzia europea per la prevenzione e il controllo delle malattie sta deliberando sul collocare il rischio da “alto” a “molto alto”, con conseguente chiusura totale delle attività.Mentre l’Agenzia europea fa partire il prossimo ordine di chiusura, la Commissione europea sta programmando l’operazione economica di ristrutturazione della produzione e delle attività economiche europee secondo la linea della distruzione-creatrice. Decidendo così quali imprese, tra le tantissime dilaniate dalle restrizioni del lockdown, dovranno morire definitivamente e quali sopravvivere.

Sembra abbracciare totalmente questa nuova visione europea anche il nostro Primo ministro tecnico, Mario Draghi che nel suo primo discorso al Senato ha detto:
«Uscire dalla pandemia non sarà come riaccendere la luce. Dobbiamo proteggere tutti i lavoratori, ma sarebbe un errore proteggere indifferentemente tutte le attività, alcune dovranno cambiare. Non si può e non è giusto sostenere ugualmente tutte le attività economiche colpite dalla pandemia. È responsabilità della politica economica scegliere».

Così dopo aver inflitto per un anno colpi mortali all’economia tumulandoci forzatamente in casa e devastando il mercato nazionale, ora Next Generation Italia – il nuovo piano economico per ridisegnare il futuro del paese – crea progetti fondati su visioni economiche che giustificano l’eugenetica di aziende in sofferenza e categorie di lavoratori in difficoltà come mezzo di risanamento e salvezza nazionale. Fingendo così di dimenticare che le piccole e medie aziende non sono entità astratte da eliminare come un parassita o un arto in cancrena da amputare, ma realtà dietro le quali vi sono centinaia di migliaia di esseri umani.

Ecco lo sterminio di ciò che è ritenuto inferiore e l’incremento di ciò che è considerato utile.
«Attraverso la sottile membrana esterna, si riesce a discernere il rettile già perfettamente formato».
L’uovo del serpente.

Cristoforo Magi
www.incognita.online
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Gianluca Magi, Goebbels. 11 tattiche di manipolazione oscura, Prefazione di Jean-Paul Fitoussi, Piano B, gennaio 2021.
< Il libro prima censurato e ora silenziato dai media mainstream >


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