Posts Tagged 'Franco Battiato'

AC MIND SCHOOL – Pesaro 2020


workshop_acmind_locandina2020

Si aprono le iscrizioni alla AC MIND SCHOOL presso INCOGNITA [Pesaro] per l’a.a. 2020. Un’idea avanzata di conoscenza nell’era elettronica planetaria. Con un Programma arricchito. Per menti connettive. Con integrità e intimità.
Per ragioni legate alla specifica tipologia didattica, la Scuola è a posti limitati (in ordine progressivo).
Programma: https://bit.ly/2XrZkXu
Iscrizioni: incognitamind@gmail.com
Svāhā!
Gianluca Magi
www.incognita.online

Evento FB: https://www.facebook.com/events/471932686766747/

“Padre” di Giada Colagrande. Conversazione con Gianluca Magi


https://www.facebook.com/events/2021588454559436/
#INCOGNITA (Pesaro) 29 settembre

PADRE. Un film di Giada Colagrande.
Con #GiadaColagrande, #WillemDafoe, #FrancoBattiato, #MarinaAbramovic

Proiezione del film e conversazione della regista con #GianlucaMagi e partecipanti sui retroscena e gli squarci di conoscenza aperti dalla visione.

Trama.
Giulia ha da poco perso suo padre, il grande compositore Giulio Fontana.
Attraverso la musica il padre la contatta da un’altra dimensione, accompagnandola in una iniziazione al mondo invisibile.
Solo l’arte conduce l’anima in una dimensione altra da sé.

▶︎▶︎▶︎▶︎▶︎ Posti limitati che cominciano a scarseggiare ◀︎◀︎◀︎◀︎◀︎
Prenotazione obbligatoria (in ordine progressivo).
Info e prenotazione:
incognitapadre@gmail.com
347.7899647

https://www.facebook.com/events/2021588454559436/

Evviva!
Gianluca Magi
www.incognita.online

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I MIEI LIBRI

Oriental Rock, yoga del suono, Acid Trip, reami dello spirito e la Talpa (94 Mhz FM)


Yantra-Gioco-Eroe


Alcuni mesi fa, in un libro di ricordi di una Radio, è stato pubblicato questo mio articolo (breve per un libro; troppo lungo per il web).


[Tempo di lettura: 8 minuti]

1974 (o forse 1973). Pomeriggio d’inverno.
Un raga vespertino di sitar (una variante eccezionalmente ricca della chitarra) accompagnato da tabla (tamburello indiano), esce dallo stereo di mio padre.
Credo, ma non ne sono certo, fossero Ravi Shankar e Ustad Alla Rakha.
Ma sono certo che l’andamento iniziale uniforme della melodia che via via si scatena su ritmi accelerati, dionisiaci, mi accese una lampadina.
E da allora io non fui più lo stesso.

Ma ancora non lo sapevo. Avevo quattro anni, forse tre.
Così come ignoravo che un pugno di anni prima, i Beatles decisero di frequentare i corsi di meditazione del Maharishi Mahesh Yogi in India.
La musica rock non solo scoprì nuove sonorità e altri mondi, ma le tendenze spirituali che arrivavano dall’Est presero corpo attraverso la musica dei Beatles.

Intanto due psicologi anticonformisti, Timothy Leary e Richard Alpert attribuivano all’Lsd la capacità di una espansione cosmica della coscienza.
I loro dibattiti rinviavano a testi sacri della tradizione orientale, dalla Bhagavad Gita indiana a al Libro tibetano dei morti (Bardo Thodol).

John Lennon, sotto l’effetto dell’acido, lesse alcuni passi di quest’ultima opera e ne uscì la canzone “Tomorrows Never Knows“, con note del sitar suonato da George Harrison.
Le dottrine dello yoga e di altre scuole brahmaniche cominciarono così a srotolarsi come un tappeto indiano non solo nel mondo sonoro dei Beatles, ma nell’intero tessuto del rock. E dal tessuto del rock al tessuto del pensiero occidentale.

La musica occidentale aveva scoperto l’enorme patrimonio culturale e spirituale dell’India, del Medioriente, della Cina e del Giappone prima che i Beatles ne facessero da grancassa.
Jazzisti come John Coltrane e Miles Davis, in particolare, recepirono prontamente la musica modale, con la sua tipica ripetizione di una serie minima di note. Furono gli iniziatori. Coltrane cominciò a lavorare con i raga della musica indiana già dalla metà degli anni Cinquanta.
Un libro spirituale, che molti musicisti (e tanti lettori) scopriranno più tardi, lo infervorò e lo aiutò a distaccarsi dalla droga: Autobiografia di uno Yogi di Paramahansa Yogananda.
Nelle note di copertina di “A Love Supreme” ricorda come nel 1957 attinse un risveglio spirituale che gli consentì di condurre «una vita più ricca, più piena, più produttiva».

L’universo compositivo della musica minimalista, che amo particolarmente, attinse grandi fonti d’ispirazione e stili compositivi dalla filosofia zen, dal sufismo, dai raga indiani, dai gamelan giavanesi: Moondog, La Monte YoungSteve Reich, Terry Riley, Philip Glass, Jon Hassell ne sono l’emblema.
Senza dimenticare l’antecedente microtonale di un illustre italiano (purtroppo ancora poco noto), Giacinto Scelsi, con le sue ricerche sugli armonici.
Scelsi si spinse nel centro del suono ignoto alla tradizione musicale occidentale: l’insistenza su una stessa nota fa sperimentare come ogni suono contenga delle melodie, ripetendolo se ne verifica la profondità. L’incontro con il TIbet e l’India fu determinante per l’universo sonoro di Scelsi, in cui il musicista è visto come un messaggero degli dèi.
Solo se sei audace, ascolta “Canti del Capricorno” a occhi chiusi per sperimentare lo yoga del suono.

Altrettanto lungo sarebbe l’elenco dei compositori classici influenzati dal vento d’Oriente, a cominciare dallo spirito irriverente di E(sote)rik Satie
Prova ad ascoltare le sue “Gnossiennes“, non potrai impedirti di condividere «il piacere quasi ipnotico del musicista, che ripete a se stesso, senza stancarsi, la stessa frase che accarezza il suo orecchio, come un orientale che respiri, un minuto dopo l’altro, il penetrante profumo di una rosa che si sfoglia» (Erik Satie, Quaderni di un mammifero).

L’elenco di come l’Oriente sia stato una fonte di trasformazione dello spirito dei musicisti occidentali sarebbe lunghissima: le influenze Zen di Leonard Cohen, i viaggi astrali di Van Morrison, gli spazi interstellari nel progressive rock dei Van der Graaf Generator, Robert Fripp e i King Crimson alla corte di Georges Ivanovitch Gurdjieff, David Sylvian e il misticismo Bhakti Yoga delle sue guru femminili, Brian Eno e i suoi tappeti sonori del Nirvana, senza trascurare una gloria nazionale, Franco Battiato, di cui l’esistenza mi ha regalato l’amicizia, il quale si è abbeverato da ogni fonte spirituale possibile, Oriente incluso: musica per il Terzo Orecchio.

Questi mondi cominciai a conoscerli a cavallo degli anni Settanta e Ottanta.
In diverse ore del giorno (e, alcune volte, della notte), mi sintonizzavo sui 94 Mhz FM. 
A quella frequenza incontravi una emittente di Cattolica che alle mie orecchie di bambino e poi di ragazzino aveva qualcosa di mitologico.
Entrai nella sede della talpa occhialuta con tromba in mano un paio di volte.
Eri accolto da un cartello che mi suonava molto bene: 
«Vietato vietare».
A distanza di oltre trent’anni, sono certo che anche quel cartello del Maggio francese e i 94 Mhz FM di Radio Talpa siano stati sproni per addentrarmi nel cuore dei reami dello spirito asiatico…

 

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«Il Gioco dell’Eroe è un grande sasso gettato in un immobile stagno» – FRANCO BATTIATO

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“IL GIOCO DELL’EROE” – Workshop di meditazione immaginativa – VENEZIA 7 OTTOBRE


«Il Gioco dell’Eroe è un grande sasso gettato in un immobile stagno:
Un invito diretto alla vita interiore, e alla sua (inevitabile) trasmutazione evolutiva».

– FRANCO BATTIATO

«È singolare come io e Gianluca condividiamo gli stessi gusti in questa tradizione iniziatica che risale alla notte dei tempi».
– ALEJANDRO JODOROWSKY

«Un tempo credevo che i territori dell’Anima si dischiudessero solo agli sciamani, ai maghi e agli eroi.
Oggi ritengo, via experimentalis, che questa dimensione sia apra all’occhio interiore di tutti coloro che vogliano
sinceramente passare da una realtà che si subisce ad una realtà che si costruisce e gestisce».

– GIANLUCA MAGI
:: VIS NULLA :: VISIO TOTA :: SPIRITUS INDICAT ::
[Nessuno sforzo, ma chiara visione di ciò che si vuole ottenere secondo le indicazioni dello spirito]

Un viaggio interiore, trasformativo, in stato di leggera trance, come attraverso lo specchio magico di Alice, nella regione chiamata ‘Mitosfera’.

Il Gioco dell’Eroe è una teoria pratica che intraprende una strada nuova a partire da un’idea antica: mettere insieme in un’immagine coerente i pezzi della nostra vita, che è unica e chiede di essere vissuta con consapevolezza, per
scoprire le potenze invisibili (archetipi) che animano la propria mitologia personale.

Nel workshop si sbircerà, grazie al sentiero della meditazione immaginativa, attraverso le veneziane scorrevoli del tempo ciò che tempo non ha, per dare nuova linfa al nostro vissuto temporale.

È in gioco la nostra forza d’Immaginazione, che aprendo le porte all’intuizione e all’energia creativa opera una mutazione mentale per il cambio della nostra vita.

Trovare l’espressione della propria mitologia personale, significa addentrarsi nello spirito del profondo che conduce alla realtà dell’Anima, in quel lato nascosto ed extra–ordinario dello universo, che, silenziosamente, s’intreccia
e interagisce con la realtà ordinaria.

Le immagini con cui veniamo a contatto nel Gioco dell’Eroe trasmettono un sapere codificato nella struttura della mente umana. Attraverso questa trasmissione è possibile acquisire strumenti e indicazioni per relazionarci in modo
efficace con noi stessi e gli altri, valicare schemi e abitudini che limitano la nostra vita, ottenere le chiavi per aprire le porte al successo, inteso come la capacità di far accadere le cose di cui realmente abbiamo bisogno.

«Chiunque tu sia: una sera esci fuori dalla tua stanza che conosci così bene. Lo spazio immenso è vicino».
– RAINER MARIA RILKE

Ciascun partecipante riceverà in omaggio da parte di Gianluca Magi di una copia autografata del volume Uscite dal sogno della veglia. Viaggio attraverso le filosofie indiane della Liberazione; edizione di pregio per bibliofili a tiratura limitata di 500 copie, del valore commerciale di € 55 (con 59 tavole a colori di guazzi rajasthani, stampato su carta avoriata Old Mill gr 130 delle Cartiere Fedrigoni di Verona).

Info:
Shasta Daisy Eventi
informazioni
cell. 339.1710929

FACEBOOK       –      ILGIOCODELLEROE.IT

p.s.: Verrà utilizzato durante il workshop Il Libro dei Mutamenti (Yijing; I Ching). I partecipanti che lo vorranno potranno lanciare per 6 volte tre antiche monete di epoca Song per consultare l’esagramma che emergerà: ciò servirà per autenticare/comprovare le indicazioni (su questioni importanti) ricevute durante la visualizzazione del primo livello del Gioco con il responso dell’antico Oracolo cinese… Sarà meraviglioso assistere agli stupefacenti paralleli/sincronismi che affioreranno!

IL GIOCO DELL’EROE – Workshop di meditazione creatrice di Gianluca Magi – Cagliari domenica 26 febbraio 2012



«Il Gioco dell’Eroe è un invito diretto alla vita interiore, e alla sua (inevitabile) trasmutazione evolutiva».
– FRANCO BATTIATO

«È singolare come io e Gianluca condividiamo gli stessi gusti in questa tradizione iniziatica che risale alla notte dei tempi».
– ALEJANDRO JODOROWSKY

Come mutare la direzione delle tue ansie, sbrogliare la matassa del disagio, trasformare in gioiose soglie da attraversare i limiti che paralizzano?
Realizzando la tua mitologia personale, risponde Gianluca Magi.
Attraversando lo specchio magico di Alice, oltre le Colonne d’Ercole di ciò che ti hanno fatto credere impossibile o irraggiungibile, per avventurarti nella Mitosfera, meraviglioso continente invisibile ai più, esplorato da sciamani, maghi ed eroi.

Il Gioco dell’Eroe è un Mandala adatto all’uomo attivo dei nostri giorni, per addentarti nel lato nascosto ed extra-ordinario dell’universo, che silenziosamente s’intreccia e interagisce con la realtà ordinaria, e guadagnare libertà, tesori e talenti folgoranti.

Congedatosi dalle inibizioni del pensiero razionalistico, come pensiero unico, Magi propone il Gioco dell’Eroe, un Magical Mystery Tour terapeutico, semplice ed efficace, per risvegliare le potenze invisibili che coronano di felice energia creativa la tua vita, rendendola un’avvincente epopea eroica.

Grazie alla meditazione immaginativa guidata durante il workshop, verrai condotto all’interno del Gioco dell’Eroe, nel santuario dell’Anima.

A ciascun partecipante verrà consegnato un Attestato di partecipazione.
Più, in omaggio da parte di Gianluca Magi,una copia autografata del volume Uscite dal sogno della veglia. Viaggio attraverso le filosofie indiane della Liberazione; edizione di pregio per bibliofili a tiratura limitata di 500 copie, del valore commerciale di € 55 (con 59 tavole a colori di guazzi rajasthani, stampato su carta avoriata Old Mill gr 130 delle Cartiere Fedrigoni di Verona).

Per informazioni:
www.articomparate.com
info@articomparate.com
articomparate@gmail.com
Responsabile dell’evento:
Dott. Francesco Cocco
fcocco@articomparate.com
cell. 3281527825

Sito ufficiale di Gianluca Magi: www.gianlucamagi.it
Sito ufficiale de Il Gioco dell’Eroe: www.giocodelleroe.it

Il Gioco dell’Eroe apre oggi il suo Blog


Salute a tutti!

La migliore inaugurazione è un brano della Presentazione di FRANCO BATTIATO:

«Il Gioco dell’Eroe è un invito diretto alla vita interiore,
e alla sua (inevitabile) trasmutazione evolutiva».

Buon viaggio!
Gianluca Magi


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