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Finalmente!


Dopo una feroce censura di oltre sei mesi, finalmente il mio nuovo libro è disponibile per il pre-order su Amazon, Ibs e nelle librerie fisiche di fiducia.

È un manuale di autodifesa psicologica e un’analisi delle odierne strategie di addomesticamento e manipolazione: dopo aver individuato 11 tattiche nell’operato di Joseph Goebbels, ministro della Propaganda nazista, mostro anche attraverso esperimenti di psicologia sociale e riferimenti cinematografici come quel sistema di addomesticamento e strumentalizzazione sia ancora oggi implacabilmente utilizzato dagli odierni «padroni dell’umanità» e dai loro «mezzi di manipolazione di massa».

Scopo di questo libro, dunque, non vuol essere solo un’analisi storica, ma il tentativo di osservare criticamente la nostra realtà alla luce del lavoro propagandistico di Goebbels, il “diavolo zoppo”, al fine di fornire al lettore strategie efficaci «per salvarsi dalla Trinità del Potere: il Male, la Stupidità e la Menzogna».

Un caro saluto,
Gianluca Magi

Per non addormentarsi in democrazia e risvegliarsi in tirannia


Gianluca Magi, Goebbels. 11 tattiche di manipolazione oscura, Prefazione di Jean-Paul Fitoussi, Piano B Edizioni.

Goebbels. 11 tattiche di manipolazione oscura



– Come mai hai deciso di scrivere un libro sulle tattiche di manipolazione di Goebbels?
– Per difesa personale e collettiva. Sono tattiche oggi in vigore. In modo sconvolgente. Ma nessuno ne ha mai parlato prima alle persone. Che invece le devono conoscere. Necessariamente. Per non subirle.

Gianluca Magi
www.incognita.online

Contro il mainstream


Oggi nasceva Mark Twain. Un irriverente contro l’ipocrisia, l’omologazione, la crudeltà e il pensiero semplificatorio.
E la mia è una dichiarazione d’amore. Nata da bambino, mentre divoravo Le avventure di Tom Sawyer e Le avventure di Huckleberry Finn: collaborazione e amicizia tra Huck e Jim, uno schiavo fuggiasco, tra mille peripezie lungo il Mississippi. Libertà e amicizia che facevano pulsare il cuore e respirare i miei giovani polmoni.

L’impudente genialità di Mark Twain sul tema della libertà di pensiero, opinione, di stampa ed espressione non fu sempre ben accolta: diversi dei suoi scritti furono censurati o respinti dai suoi editori e caporedattori. Così egli dovette sopportare le conseguenze dello scomodo privilegio di quella libertà di opinione a cui cercò sempre di dare espressione.

Nel breve, ironico, sferzante saggio “Solo ai morti è permesso di dire la verità”, leggiamo:
«Un uomo non è indipendente, e non può permettersi di avere delle idee che potrebbero compromettere il modo in cui si guadagna il pane. Se vuole prosperare, deve seguire la maggioranza. Per questioni molto importanti, come la politica e la religione, deve pensare e sentire come la maggior parte dei suoi vicini, altrimenti subirà danni alla sua posizione sociale e ai guadagni negli affari».

Tra la virtù e la maledizione del potere dell’informazione, pulsa il cuore dei folgoranti saggi raccolti in Libertà di stampa. Splendida raccolta, edita nel 2010, da Piano B Edizioni, casa editrice coraggiosa parecchio indipendente che pubblica opere particolari, fuori dal coro.

Solo in Piano B edizioni – che nel suo nome porta inciso gli intenti programmatici – poteva trovare ospitalità il mio nuovo libro. Nuovo libro – giova ripetere! – in stato di censura preventiva da maggio a ottobre da parte di editori coniglieschi con cui ho pubblicato negli anni o con cui sono in rapporto.
Censura e ostracismo come conseguenza dello scomodo privilegio di quella libertà di opinione a cui ho sempre cercato di dare espressione, non solo nei miei libri. Fuori dalla volgarità del mainstream e dell’ammaestramento.

«L’ammaestramento» – ci ricorda Mark Twain – «fa cose meravigliose. Non c’e nulla che l’ammaestramento non possa fare. Nulla è al di sopra o al di sotto della sua portata. Può trasformare i cattivi princìpi in buoni, e i buoni in cattivi; può annientare ogni principio, e poi ricrearlo».

Il mio post – molto letto e condiviso – dell’11 settembre https://bit.ly/3f6v1ym si concludeva con:
«Onore all’Editore che avrà il coraggio di pubblicarlo!».

Ecco: ONORE A PIANO B EDIZIONI!

Gianluca Magi
www.incognita.online

Zitti e mosca!


«Zitti e mosca!» è ben più di «Non voglio sentir volare una mosca».
«Zitti e mosca!» è un’ammonizione che prelude una severa punizione.
Ma la mosca – cioè, il comune dittero domestico – che c’entra?
Non c’entra!
E allora da dove nasce questo modo di dire?

Nasce dalla radice indoeuropea ‘mu’ che indica la ‘chiusura’, il dito posto sulle labbra per intimare il silenzio. Radice alla base del nostro verbo latino “musso”, che vuol dire appunto ‘tacere’, ‘balbettare’ ‘essere timoroso’, ‘non osare’ e dell’aggettivo, usato anche come sostantivo, “mutus”.
“Musso” che nel dialetto abruzzese si è conservato nell’espressione idiomatica imperativa «moscate», che vuol dire: «Fate silenzio!».

Dunque, “Zitti e mosca!» significa:
«State zitti, siate timorosi e guai a voi se osate aprire la bocca per esprimere ciò che pensate!»

Questa minacciosa ammonizione, negli ultimi tempi, vive di rinnovato sgradevole vigore.
Purtroppo.
E tu, stai zitto e mosca?

Gianluca Magi
www.incognita.online

Segnali d’allarme


Perché il mondo dell’arte e della cultura perlopiù tace? Vittime del silenziamento del dissenso? Del pandemicamente corretto come consequenziale sviluppo del politicamente corretto? Pesci in barile che temono per la propria carriera?
Siamo diventati tutti compiacenti vittime sacrificali di un sortilegio cinese e della sua morsa a tenaglia stretta sul mondo occidentale?
Come spiegare il disinteresse quasi totale verso il soffocamento della nostra libertà? Che sta trasformando lo Stato di diritto in Stato di emergenza sanitaria continua, che ci sta piombando in casa come galeotti obbedienti, scippando il nostro ruolo politico e annichilendo il nostro impegno personale ed economico.
Com’è possibile accettare in modo così supino il ricatto persistente a cui siamo sottoposti dal regime in corso?
Perché siamo stati terrorizzati e bambinizzati?
Com’è possibile accettare l’abominio terminologico di «negazionista» che liquida chiunque osi sollevare dubbi sul panico da Covid?
Come accettare la parificazione tra chi elabora una critica alla narrazione mainstream a chi nega lo sterminio nazista degli ebrei?
Perché questa ignobile reductio ad hitlerum per demonizzare e psichiatrizzare chi non si omologa al nuovo standard?
Come accettare questo addomesticamento antropologico per cui è giusto smettere di vivere per paura di morire?

Tempo fa, Franco Battiato ha scritto:
«Dal mio osservatorio, sto segnalando, in tutti i modi e con tutti i mezzi, la mia posizione; lanciando segnali d’allarme e qualche anti-virus. Una “diossina intellettuale” sta decretando il “Declino e la Caduta dell’Impero dell’essere umano” … e se non avessi qualche speranza lascerei perdere».

Chi sottoscriverà e rilancerà questi segnali d’allarme?

In alto il cuore e la mente!
Gianluca Magi
www.incognita.online

C’è una crepa in ogni cosa.


«Non si dimentichi mai un fatto: l’uomo si accoda a sostenere o a sopportare il potere che lo schiaccia, almeno finquando il conforto del sogno collettivo a cui partecipa è più grande della sofferenza».

Dal mio libro che è stato in <censura preventiva> da maggio presso diversi editori coniglieschi.
Ma c’è una crepa in ogni cosa.
È così che entra la luce.

In alto la mente e il cuore!
Gianluca Magi
www.incognita.online

Il problema non è la caduta, ma l’atterraggio.


Gianluca Magi parla della cultura del piagnisteo. La saga del politicamente corretto


Ascolto non adatto né agli ayatollah del mainstream e del politicamente corretto né ai bigotti progressisti.
AC Mind School presso Incognita (Pesaro): http://www.incognita.online
Gioco dell’Eroe: https://www.facebook.com/GIOCODELLEROE/

Curioso fenomeno infodemico


Curioso fenomeno.

In alto il cuore e la mente!
Gianluca Magi
www.incognita.online


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