Archive for the 'Jean-Paul Fitoussi' Category



L’era dalla panicocrazia. È cominciata.


«Stiamo entrando in un’era delle pandemie. Se si guarda a quanto è accaduto negli ultimi anni, con Hiv, Ebola, Mers e Sars, quelle erano epidemie che potevano essere contenute ma non possiamo pensare che sia tutto finito una volta superato il Covid-19. Il rischio resta». Così ha dichiarato recentemente Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea sull’autorevole Financial Times.
In realtà le pandemie e i virus letali – come la Spagnola (1918-1920) con 50 milioni di vittime, l’Asiatica (1957-1960) con oltre due milioni di morti, la pandemia di Hong Kong del 1968 (tra 1-4 milioni di vittime), l’HIV, virus non ancor scomparso, con 25 milioni di morti, con l’Ebola (il calcolo dei morti fino al 2016 si aggira intorno agli 11 mila) – hanno sempre accompagnato la precaria esistenza umana. Ma senza sconvolgerla come ora, da più di un anno a questa parte.

«Superato il Covid-19 il rischio resta».
Qual è la ragione di questa uscita della tedesca von der Leyen?
Forse per giustificare l’implementazione della ricerca UE?
No. Bensì per seminare il panico con l’incubo virale che si protrarrà per generazioni.
Ma qual è ragione di questa politica ansiogena e oppressiva?
Perché se fino ad un anno fa le varie pandemie che ci sono state non ci avevano stravolto la vita, ora quelle future dovrebbero essere così rovinose da piombarci per sempre in casa e costringerci a mascherarci?
Perché von der Leyen, come una novella Nostradamus, predice apocalissi a tempo indeterminato?
Che la situazione non quadri è ormai evidente a (quasi) tutti.

Come anticipavo alcuni mesi fa in questo video è la tattica della forza attraverso la paura: l’VIII principio tattico, trattato nel mio nuovo libro Goebbels. 11 tattiche di manipolazione oscura (Piano B, 198 pagine, 15 euro).
La panicocrazia è dunque il nuovo scenario che ci aspetta: domina chi è capace di terrorizzare le masse. Il virus del panico sarà la vera pandemia del futuro: un virus assai più contagioso del Covid perché si trasmette con immagini e parole: le sue vittime sono persone semplici e colte, giovani e anziani.

Chi è nel panico non ragiona. Lo sapeva bene Goebbels, il diabolico ministro della Propaganda nazista, che confezionava idee e azioni su misura per i mass media per ingigantire i fatti in modo da farli apparire come la prova di minaccia da cui dipendeva la sopravvivenza e la stabilità della società, dell’economia, della salute pubblica. È l’obiettivo dell’VIII Principio tattico, “Esagerazione calcolata e travisamento”. Uno degli esempi di tattica politica ansiogena e oppressiva per la nuova strategia di guerra psicologica fu la “sezione Nostradamus”, istituita da Goebbels nel novembre 1939 all’interno del suo ministero, per profetizzare lutti, distruzioni e apocalissi, per «magnificare la vittoria all’interno e creare panico e confusione all’estero». Con grande soddisfazione del diavolo zoppo, la tattica di manipolazione oscura funzionò (ne parlo a pag. 51 del libro, per poi sviscerarlo da pag. 147).

È l’invisibile creazione di un universo paranoico per agire sui recessi profondi dello spirito dell’individuo, per programmarne le azioni e indirizzarne i comportamenti. La pressione che instilla paura nelle persone è il modo più facile per dominare, poiché spinge ad accettare ogni soluzione. Eliminare ogni bastione su cui l’uomo possa sentirsi inattaccabile, e dunque libero dalla paura. Diffondere il bisogno di certezze, di consolazione, di guida e di obbedienza. Questi sono gli effetti dell’applicazione del Principio tattico VIII, la cui regola psicologica è: per suscitare partecipazione e adesione si deve associare un fatto a episodi storici radicati nella memoria collettiva, come stragi, olocausti, orrori; il forte bisogno emotivo generato paralizzerà la volontà delle persone, distruggerà la loro capacità di pianificazione e di collaborazione, inducendo ad aderire allo scopo economico, sociale o politico proposto.

La von der Leyen e non solo lei l’hanno capito bene e quindi, per soffocare sul nascere l’improvvido anelito di speranza iniettato nei cuori della gente insieme ai vaccini, spengono ora la speranza con l’avvertimento che le pandemie seguono un moto perpetuo. Perpetuo come il moto del pendolo che oscilla tra collettiva ansia e speranza; speranza e ansia. Un moto perpetuo tra il tranquillizzare e il minacciare; minacciare e tranquillizzare. Ciclicamente. Ininterrottamente. Ipnoticamente.

Un antico proverbio arabo recita:
«La vittoria si ottiene non contando quanti ne hai uccisi, ma quanti ne hai spaventati».

Gianluca Magi, Goebbels. 11 tattiche di manipolazione oscura, Prefazione di Jean-Paul Fitoussi, Piano B, gennaio 2021.
< Il libro prima censurato e ora silenziato dai media mainstream >

Media bias


Nonostante il dogmatico rispetto di tanti verso le informazioni dei media mainstream, un numero sempre più crescente di persone si sta accorgendo che siamo entrati in un totalitarismo mascherato da prevenzione sanitaria.
In psicosociologia delle comunicazioni si definiscono “Media bias” quelle distorsioni o parzialità delle notizie nei mezzi d’informazione per finalità propagandistiche.

Conoscere è difendersi.

Gianluca Magi, Goebbels. 11 tattiche di manipolazione oscura, Prefazione di Jean-Paul Fitoussi, Piano B, gennaio 2021.
< Il libro prima censurato e ora silenziato dai media mainstream >

Gianluca Magi recensisce George Orwell


George Orwell, Il potere e la parola. Scritti su propaganda, politica e censura, Piano B, febbraio 2021.

Gianluca Magi, Goebbels. 11 tattiche di manipolazione oscura, Prefazione di Jean-Paul Fitoussi, Piano B, gennaio 2021.

Attualità alla luce delle 11 tattiche di manipolazione oscura.“Realtà concreta” vs. “realtà poetica”.


Mentre c’è chi gioisce per la pantomima parlamentare di schiacciapulsanti guidati da governi ombra, nelle città e nelle zone industriali un numero spaventoso di attività hanno le porte chiuse. Molte delle quali non riapriranno più.

Nella Germania nazista, Joseph Goebbels, il genio del Male, arricchisce il vocabolario della propaganda dell’espressione «realtà poetica» per intendere notizie inventate di sana pianta che completano con la fantasia i fatti in sé incompleti della «realtà concreta».
È ciò che Goebbels ha sempre fatto sin dal momento del suo insediamento al dicastero per la propaganda. Una «realtà poetica» da lui inventata e alla quale, in diversi casi, lui stesso crede.

Nel lontano 63 a.C., un infuriato Cicerone pronuncia un’invettiva contro l’arroganza di Catilina che mira all’instaurazione di un sistema cospirativo per gestire il potere attraverso violenza e terrore:
«Quousque tandem abutere patientia nostra?»
«Fino a quando dunque si abuserà della nostra pazienza?»

Fino a quando è possibile tirare la corda della pazienza dei singoli cittadini e della società civile e produttiva in uno stato di rabbia, esasperazione e disperazione?
Fino a quando la «realtà poetica» potrà reggere davanti alla «realtà concreta»?

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Gianluca Magi, GOEBBELS. 11 TATTICHE DI MANIPOLAZIONE OSCURA, Prefazione di Jean-Paul Fitoussi, Piano B

Gianluca Magi parla di Goebbels, il genio del Male


“Tutto ciò che è accaduto, dunque può accadere di nuovo”
PRIMO LEVI

Gianluca Magi, filosofo, scrittore, storico delle idee e delle religioni, autore del libro Goebbels. 11 tattiche di manipolazione oscura.
Attraverso la figura di Joseph Goebbels, principale artefice della Propaganda nazista, Magi ripercorre le metodologie di manipolazione dell’opinione pubblica. Goebbels, autentico genio del Male, mise in pratica il sogno di Hitler, lo concretizzò attraverso metodi ideologici e manipolatori, che ancora oggi vengono utilizzati dal Potere. Il libro è un manuale di autodifesa psicologica che aiuta il Lettore a comprendere come le masse subiscano un addomesticamento ed una strumentalizzazione da coloro che sono i “padroni dell’umanità”. Grazie a Beatrice Silenzi – Giornalista e Fabbrica della comunicazione per l’intervista e l’ospitalità.

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Gianluca Magi, GOEBBELS. 11 TATTICHE DI MANIPOLAZIONE OSCURA, Prefazione di Jean-Paul Fitoussi, Piano B.

Attualità alla luce delle 11 tattiche di manipolazione oscura.


Zona Gialla e V Principio tattico “Continuo rinnovamento”.

Oggi la notizia che fa esultare e di cui tutti parlano è la Zona Gialla per tante regioni italiane.
Il bombardamento d’informazioni e d’immagini ha un effetto di disorientamento. Invalida la comprensione, il pensare con la propria intelligenza. Il bombardamento si muove alla velocità della luce e lo diamo per scontato come gli esistenti servizi dei media. In realtà, è una forza ambientale o diffusa che coinvolge e che sta tipicamente al di là della nostra coscienza: refresh di notizie che cambiano il giorno di Zona Gialla dalla domenica al lunedì, per aggiungere quel tocco d’incertezza che non guasta mai per corroborare lo stato d’insicurezza insufflato nei cittadini.

L’accondiscendenza, il conformismo al mainstream è la colonna vertebrale di quello che in psicosociologia si chiama “eteronomia”: la condizione che non prevede la partecipazione del pensiero riflessivo poiché il soggetto agisce ricevendo dall’esterno la norma e la ragione della propria condotta.
È il motivo per cui alcuni oggi sul web dicono: «Piuttosto che niente, meglio la Zona Gialla».
Affermazione che mostra in filigrana l’accettazione delle restrizioni come una cosa naturale. Lo specchio di come ormai le menti di alcuni siano già state mutate. Di come la libertà non se la ricordino già più. Di come la Zona Gialla è come l’ora d’aria che si dà ai detenuti. Di come, se domani dicessero loro «Potete tornare alla vita di prima», andrebbero nel panico. Di come, quando domani diranno «Sono risaliti i contagi perché i cittadini hanno gironzolato troppo e per colpa di chi teneva la mascherina all’aria aperta sotto il naso», ritorneranno a murarsi in casa perché la libertà vigilata è finita.

L’etologia insegna che l’uccellino costretto per troppo tempo a restare chiuso in gabbia, non volerà più via trovando la porta aperta.

La libertà farà paura quando non si sarà più abituati a farne uso.

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Gianluca Magi, GOEBBELS. 11 TATTICHE DI MANIPOLAZIONE OSCURA, Prefazione di Jean-Paul Fitoussi, Piano B.

Come rendere la statistica uno strumento della menzogna


Intersecare su un nobile piano cartesiano la “menzogna” e la “statistica”, la scienza che studia con metodi matematici i fenomeni collettivi, è una delle applicazioni efficaci del Principio tattico di Verosomiglianza nel creare argomenti fittizi.
La manipolazione attraverso l’uso dei dati statistici consiste nel far credere che questi dati supportino una certa verità o interpretazione della verità quando invece la verità è un’altra, oppure ci sono altre dieci interpretazioni legittime alla luce di quegli stessi dati.
Uno degli stratagemmi più frequenti dei persuasori dell’opinione pubblica è l’utilizzo nelle proprie analisi della parola “media” non qualificata, in modo da non consentire di individuare se stia parlando di una “media aritmetica”, cioè il rapporto tra la somma dei dati numerici e il numero dei dati, oppure di “moda”, cioè il valore che si presenta con maggiore frequenza, oppure di “mediana”, cioè il valore centrale tra i dati numerici.
Dunque, una “media” non qualificata è praticamente non solo irrilevante, ma deliberatamente fuorviante.
Alla base di questo uso ingannevole della statistica vi è spesso un intento doloso, ovvero la volontà ben formata di ingannare il destinatario del messaggio.
Altre volte non vi è dolo, ma colpa grave, cioè chi crea o utilizza il dato statistico ignora colpevolmente le proprietà e i limiti delle conclusioni che si possono trarre da quel dato.
A volte il confine tra dolo e colpa grave è assai incerto, poiché l’inconscio di chi usa i dati statistici induce a sbagliare sempre nella direzione a lui più favorevole.
In altri casi poi chi presenta i dati statistici ha in mente una finalità diversa da quella di informare, e l’effetto collaterale consiste nel fornire interpretazioni scorrette dei dati, perché esagerate in un senso o nell’altro, e che spesso si rivelano assurde.
A patto però che il destinatario abbia il tempo di dare una seconda occhiata.

– da: Gianluca Magi, Goebbels. 11 tattiche di manipolazione oscura, Prefazione di Jean-Paul Fitoussi, Piano B, pp. 166-167.

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E nelle librerie fisiche di fiducia.

L’INFODEMIA l’ha inventata Goebbels, il diavolo zoppo


Goebbels è fiero di «aver preparato tutto con la massima cura», di aver «inondato il mondo da una tale mole d’insinuazioni da non capirci più nulla. Dalla pace alla guerra: una gamma ampia al punto che ciascuno può scegliere quello che vuole», annota nei Diari il 18 giugno 1941: il ministro per la Propaganda crea così la tecnica dell’inondazione, quel sovraccarico di notizie vere, incerte e false mescolate tra loro, che settant’anni dopo il linguaggio massmediologico chiamerà infodemia, cioè la circolazione di una straripante quantità d’informazioni che non consentendo di raccapezzarsi nel trovare punti d’appoggio stabili e affidabili consegna il pubblico nelle mani dell’autorità.

– tratto da: Gianluca Magi, Goebbels. 11 tattiche di manipolazione oscura, Prefazione di Jean-Paul Fitoussi, Edizioni Piano B, Prato, gennaio 2021, p. 58.

→ Nota bene: il mio libro è stato sottoposto a una disgustosa censura preventiva da maggio 2020.Ora, grazie a Piano B, edizioni piccole ma indipendenti e coraggiose, è finalmente disponibile su Amazon https://amzn.to/345LcrF, Ibs https://bit.ly/37T4NMG e, certamente, nelle librerie fisiche di fiducia.

Sbalordimento


È una riscossa sbalorditiva, corale verso chi voleva piombare nel silenzio assordante della censura preventiva questo manuale di autodifesa dalle odierne strategie di addomesticamento e manipolazione.
Le richieste hanno superato di gran lunga ogni aspettativa.
Questo purtroppo significa anche – per correttezza verso i Lettori – che i tempi tecnici (stampa e distribuzione) della seconda ristampa non riusciranno molto probabilmente a star dietro a una richiesta di tale portata, che non accenna a fermarsi: presumiamo presto un gap di reperibilità in cui il libro sarà temporaneamente non disponibile.
A nome mio e dell’Editore ci scusiamo con quei Lettori che riceveranno il libro dopo la data di uscita del 21 gennaio. Ma dire che il vostro tsunami ci ha colto di sorpresa non rende l’idea.
GRAZIE DAVVERO A TUTTI!
Gianluca Magi
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Capro espiatorio e politically correct


… Per perseguire tale crociata contro l’avversario, […] il politically correct, nelle derive odierne, è diventato una malcelata forma di aggressività, di odio, di censura, per tacciare e far tacere le espressioni di dissenso critico, per evitare il confronto dialettico con la controparte, per indirizzare notizie e asserzioni verso un pensiero unico che nessuno potrà mettere in discussione, pena il bavaglio, la censura, la derisione, l’estromissione dai social network.
[…] I demagoghi si ergeranno a custodi e paladini della morale pubblica, della verità, soffieranno sul fuoco dell’insoddisfazione verso lo status quo, fingeranno (e talvolta si convinceranno anche di essere in buona fede) di prendere le parti degli “esclusi”, dei “dimenticati”, dei “deboli”, degli “offesi”, individuando allo stesso tempo il nemico assoluto: il funzionale capro espiatorio di turno sul quale scatenare un’avvelenata caccia alle streghe. Il capro espiatorio esterno è da sempre il mezzo sicuro per unire un gruppo, facendo leva sulla molla più potente: l’odio.
La creazione del nemico assoluto nell’opinione pubblica, l’opera di falsificazione e di costruzione di una finzione sono sempre gestiti secondo precise procedure informative: linee guida di uno storytelling che vanno a edificare il mainstream, che conduce il flusso di notizie, modificando le versioni del fatti a seconda della convenienza.L’assoluta sicurezza nei propri mezzi fornisce a guru, a demagoghi e agli ayatollah della moralità di turno questo potere catechistico. È così che hanno gioco facile nel ridurre la complessità della vita al dualismo bene/male, buoni/cattivi, bianco/nero, sacro/profano, vincitori/perdenti, “noi”/“loro”. …

– tratto da: Gianluca Magi, Goebbels. 11 tattiche di manipolazione oscura, Prefazione di Jean-Paul Fitoussi, Edizioni Piano B, Prato, gennaio 2021, pp. 80-81.

Nota bene: il mio libro è stato sottoposto a una disgustosa censura preventiva da maggio 2020.
Ora, grazie a Piano B Edizioni, è finalmente disponibile per il pre-order su Amazon [https://amzn.to/345LcrF], Ibs [https://bit.ly/37T4NMG] e, certamente, nelle librerie fisiche di fiducia.


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