Archive for the 'Immaginazione' Category



Gianluca Magi 18 ottobre 2020 alla AC Mind School – Incognita (Pesaro)


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– Ultimi 4 posti –
Pesaro 18 Ottobre 2020 (ore 9-14)
HOMO IMAGINANS. Strategie dell’Immaginazione.
Gianluca Magi

Il Seminario si svolgerà a PESARO, presso la sede di INCOGNITA.
info e iscrizioni: incognitamind2020@gmail.com – 340.3820327
www.incognita.online/iniziative_acmindschool_2020.html

PROGRAMMA DEL SEMINARIO:
«L’Immaginazione è l’inizio della creazione. Prima immagini ciò che desideri. Poi vuoi ciò che immagini. E alla fine crei ciò che vuoi».
George Bernard Shaw

Le possibilità offerte dall’Immaginazione umana sono pressoché infinite, in quanto il nostro spazio mentale è pluridimensionale e non sottoposto alle stesse leggi che regolano lo spazio esterno che ci circonda.
Ciò nonostante, di tutte le facoltà umane, la meno valorizzata è proprio l’Immaginazione. E questo è un problema da non sottostimare, perché l’uso sistematico dell’Immaginazione oggi, e ancor più nel futuro alle porte, è indispensabile non solo per l’accrescimento della conoscenza, ma anche per salvarci dalle apparenze, dal caos, dalla stupidità e dall’assoggettamento.
Privi d’Immaginazione siamo totalmente prevedibili. Fattore non trascurabile, se pensiamo che in generale il successo di un’impresa umana è inversamente proporzionale alla sua prevedibilità.
Il viaggio prenderà le mosse dalla Rivoluzione cognitiva inaugurata 70.000 anni fa, allorché i Sapiens cominciarono a parlare di cose che esistevano soltanto nella loro Immaginazione.
La nostra esplorazione attraverserà gli snodi di questo vettore/fattore antropologico della creatività umana capace di attraversare la storia delle idee: dalla magia antica e rinascimentale alla tradizione alchemica, dalla scienza, fantascienza all’Immaginazione poetica e narrativa.
Il viaggio – che farà tesoro anche dei molteplici input giunti, su questi fronti, dal pensiero orientale (Persia, India, Cina, Tibet, Giappone) – giungerà sino all’attuale scenario politico internazionale, alla capacità di alterare il reale, generare strategie di consenso e di manipolazione attraverso l’Immaginazione o l’uso dei simboli della memetica sul web, che proseguono il lavoro dell’Immaginazione e della magia con modalità e mezzi solo apparentemente diversi.

GIANLUCA MAGI:
Già docente di Storia e religioni in Cina, Sociologia della cultura indiana e Storia della filosofia all’Università di Urbino “Carlo Bo”, tra i più brillanti e accreditati studiosi di filosofie e psicologie orientali ed uno degli autori che ha maggiormente contribuito alla elaborazione teorico-pratica e alla diffusione della psicologia transpersonale in Italia, è autore di bestseller tradotti in 33 Paesi.
Ha fondato a Pesaro INCOGNITA – centro d’eccellenza transdisciplinare d’Immaginazione, Filosofie, Scienze e Arti – che dirige con Franco Battiato.
È direttore scientifico, con Grazia Marchianò, della AC MIND SCHOOL, prestigiosa Scuola all’avanguardia nella esplorazione e nello sviluppo delle potenzialità creative della mente.
Dal 2012 si dedica al Gioco dell’Eroe, un grande progetto di percorso evolutivo diffuso in numerose città italiane: bit.ly/gioco-dell-eroe

#GianlucaMagi #Immaginazione #Mente #Creatività #India #Cina #Tibet #Giappone #Persia #Filosofia #Psicologia #Antropologia #Sociologia #Scienza #Arte #Memetica #Meme #Magia #Alchimia #Web #Strategiediconsenso #Manipolazione #Incognita #MindSchool #Pesaro #PesaroUrbino #FrancoBattiato #GraziaMarchianò

YOGA


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Lo yoga ha per scopo l’unione.
La parola «yoga» deriva dalla radice yuj, che significa «legare», «congiungere», «agganciare», «tenere stretto», «aggiogare».
Nel corso di anni di esercizi, lo yogin concentra la propria attenzione di volta in volta su gambe, alluci, pelle, ossa, su ciò che c’è sotto la pelle, su inspirazione ed espirazione, sul tempo tra l’una e l’altra e sulla loro ritenzione, sui battiti del cuore, pulsazioni del sangue, sul flusso e riflusso dei pensieri, che come ospiti vanno e vengono, sulle pulsioni, emozioni e sentimenti, della cui baraonda raramente siamo i registi.
Poi un giorno benedetto, magari anche per un solo istante dilatato come un elastico, giunge all’esito dell’indagine yoga: l’attenzione, sino a quel momento sequenziale e dispersa, si unifica. Tutte le parti si sommano in una sola. In un tutto che è più della somma delle sue parti.
Lo yogin è diventato uno. O, meglio, non-due.

Evviva!
Gianluca Magi
www.incognita.online

[Con Advaya Baba al Lalita Ghat di Varanasi. Scatto di Cristoforo Magiński]

BARI 22 MARZO
Gianluca Magi. Gioco dell’Eroe. Follow the White Rabbit
Programma: www.facebook.com/events/502108980606898/
Info e iscrizioni:
gdepuglia2020@gmail.com – 320.8256783 (Giuliana)

 

KOKORO. Il principio dell’interiorità


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Alba del 30 marzo 1880.
Yamaoka Tesshū, uno dei più famosi maestri samurai del periodo Meiji, è in meditazione. Raggiunge il satori, il risveglio.
Ottiene il fondamentale stato del “non-c’è-avversario”.

«Per tanti anni ho forgiato lo spirito nella spada, affrontando con fermezza ogni sfida. Le mura che mi rinchiudevano sono ora crollate. Il pieno risveglio mi ha trasformato in fresca rugiada che riflette il mondo con purezza cristallina. La mente realizza che la realtà è illusione. Preoccupati di vincere o perdere si verrà sconfitti per sempre».

Che cos’è la “mente” di cui ci parla il samurai?
In giapponese è kokoro 心.
Significa anche “cuore”, “spirito”, “coraggio”, “risoluzione”, “sentimento”, “affermazione”.
È “il cuore delle cose”. “Il principio dell’interiorità”.
Senza kokoro, anche se in cima alla scala sociale, si è morti verticali. Anime sperdute. Sconfitte.
Senza il principio dell’interiorità, gli stessi antichi nobili 36 stratagemmi si ridurrebbero ad espedienti meschini.

19 luglio 1888.
Yamaoka Tesshū è in posizione zazen. Scrive il suo poema di morte. Chiude gli occhi. Con animo sereno. Trapassa. Il suo spirito di pura rugiada specchiante a Noi.

Gianluca Magi
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Illusione ottica della coscienza


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Einstein era a Princeton. Aveva 70 anni. Ricevette una lettera di un rabbino. Spiegava di aver cercato invano di consolare la figlia diciannovenne per la morte di sua sorella, «una bambina senza peccato, bella e sedicenne».
La lettera di risposta che Einstein gli scrisse è di bellezza adamantina. Degna di Padmasambhava.
Ve la traduco traendola dall’articolo di Walter Sullivan “The Einstein Papers: A Man of Many Parts” (in: «The New York Times», 29 marzo 1972):

«Un essere umano è una parte, limitata nel tempo e nello spazio, di quel tutto che chiamiamo “Universo”.
Un essere umano sperimenta se stesso, i suoi pensieri e i suoi sentimenti come qualcosa di separato dal resto: una sorta di illusione ottica della sua coscienza.
Tale illusione è per noi una specie di prigione, che ci vincola ai nostri desideri personali e all’affetto verso alcune persone particolarmente a noi vicine.
Il nostro compito dev’essere di liberarci dalla prigione ampliando il nostro raggio di compassione fino ad abbracciare tutte le creature viventi e l’intero complesso della natura nella sua bellezza».

A Princeton, sei anni dopo, il 18 aprile 1955, Einstein morì.
Sino alla fine fu irremovibile: non volle un’esposizione pubblica e chiese di essere cremato senza alcuna cerimonia.
Le sue ceneri furono disperse in un luogo mai reso noto.- Albert Einstein. Per “Il Gioco dell’Eroe” – Livello 6
Qui il GdE pubblico: https://amzn.to/2TzCuNB
Con Presentazione di Franco Battiato.
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Serra Yilmaz, Sancho Panza dalla spiazzante ironia


Dopo la lucida follia dell’eroico e imperdibile “Don Chisciotte”, opera teatrale dalla struttura scenica fondata sull’immaginazione dello spettatore, in compagnia di Sancho Panza-Fata Turca. Dalla spiazzante ironia. Per un tè. Drago/Fenice. Alla DomusMagio.
Evviva!
Gianluca Magi
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BARI 22 marzo Gianluca Magi Gioco dell’Eroe


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Prima del cane, il miglior amico dell’uomo è l’Immaginazione.
Purtroppo invecchia precocemente. Aggrinzisce, man mano che cresciamo. Per diventare prima un’ombra. E poi una menzogna.
Che peccato! se pensi che oggi per vivere è necessaria molta più immaginazione di quella di cui disponiamo o che ci reprimono o che, a nostra volta, reprimiamo negli altri.
Perché è così necessaria?
Perché privo d’Immaginazione sei totalmente prevedibile.
Fattore non trascurabile, se pensi che in generale il successo di un’impresa umana è inversamente proporzionale alla sua prevedibilità.
Considera il Gioco dell’Eroe un Immagino-stimolatore in un percorso all’avanguardia, fuori dagli schemi, ad alto quoziente psico-ludico e a elevato tasso di meraviglia. E sarai prossimo alla Realtà.

Se l’immagine dell’Immagino-stimolatore non ti calza, allora te ne offro un’altra.
Il Gioco dell’Eroe è un forma di Judo dell’Immaginazione.
Il judo è un’arte marziale di origini antiche. Il nome rinvia a un principio che è l’opposto della forza bruta: il termine ju 柔, ha un’ampia gamma di significati, tra i quali “cedevolezza”, “flessibilità”, “dolcezza nella forza”, “forza nella dolcezza”. L’idea di base è che l’ombra può essere conquistata dalla luce, la luce può essere conquistata dall’ombra.
Do 道 ha una valenza spirituale, di accesso a un livello di consapevolezza superiore. Indica la Via (Tao): la fioritura interiore che rende il Giocatore una persona migliore.
Il principio dell’interiorità attraverso la pratica del Gioco dell’Eroe.
La fondamentale, imprescindibile differenza tra un guerriero in cerca di vittoria e un guerriero in cerca di Luce.
La vittoria non è lo scopo della pratica GdE. È una conseguenza.
E se la vittoria non è collettiva, è egoismo. Per miserabili.

IL PROGRAMMA:
Andare oltre lo specchio e dare alla luce la tua Vocazione innata è la funzione dell’originale seminario condotto da Gianluca Magi, che si avvarrà di video immersivi, creati dall’Autore, durante la parte teorica che precede la parte pratica.
È l’inizio di un’avvincente avventura insieme…Ci puoi scommettere il naso!

EVENTO FB: facebook.com/events/502108980606898/

DOVE E QUANDO:
BARI presso Sede in definizione in base alle adesioni,
dalle h. 10.00 alle h. 17.30

COME ISCRIVERSI:
Scrivere a: gdepuglia2020@gmail.com
oppure telefonare a: Giuliana: 320.8256783

POSTI LIMITATI:
Il Gioco dell’Eroe è uno spazio d’integrità, intimità e collaborazione in cui possiamo condividere, dialogare in profondità e connetterci in autenticità, senza giudizio o ipocrisie varie. Per una fondamentale fioritura personale e collettiva. Dunque, non è per le resse da arene o palazzetti dello sport.
I partecipanti (meglio, i Giocatori) avranno la possibilità di rimanere in CONTATTO DIRETTO con Gianluca Magi, attraverso la pagina segreta Facebook che sarà aperta il giorno seguente al seminario.
I Giocatori riceveranno in dono un esclusivo GdE LogBook (Diario di bordo) e matita rossa GdE1 + NOVITÀ:
riceveranno gratuitamente il link da cui ascoltare e/o scaricare il brano di Cristoforo Magi “Follow the White Rabbit”, bijou musicale che rasserena il Cuore e la Mente.

GIANLUCA MAGI:
È tra i protagonisti più influenti e accreditati nel campo della psicologia trans personale e delle filosofie orientali. Autore di bestseller: la sua opera, tradotta in 33 Paesi, ha inaugurato diverse tendenze ed è fonte d’ispirazione in vari campi del pensiero.
Ha fondato a Pesaro <INCOGNITA • Advanced Creativity>, centro d’eccellenza transdisciplinare, che dirige con FRANCO BATTIATO: www.incognita.online . Con la prof.ssa Grazia Marchianò, moglie di Elémire Zolla, è direttore scientifico della <AC MIND SCHOOL> a Pesaro, conosciuta come prestigiosa Scuola all’avanguardia nella esplorazione e nello sviluppo delle potenzialità creative della mente.
Già docente all’Università di Urbino di materie legate alle psicologie e filosofie orientali, abbandona l’insegnamento universitario nel 2012 per dedicarsi al “Gioco dell’Eroe”, un grande progetto di percorso evolutivo diffuso nelle maggiori città italiane: www.giocodelleroe.it

WIKIPEDIA: https://it.wikipedia.org/wiki/Gianluca_Magi
WIKIQUOTE: https://it.wikiquote.org/wiki/Gianluca_Magi
www.gianlucamagi.it

COSA DICONO DI GIANLUCA MAGI E DEL GIOCO DELL’EROE:
https://bit.ly/2QQ0xUV

Alessandro Serra 31 Maggio 2020 alla AC Mind School – Incognita (Pesaro)


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Pesaro 31 Maggio 2020
DENTRO IL VUOTO. Teatro, gioco e sovrannaturale
prof. Alessandro Serra

Il Corso si svolgerà a Pesaro, presso la sede di INCOGNITA, domenica 31 Maggio dalle h. 09.00 alle h. 14.00.
• • • Pochi posti ancora disponibili • • •
info e iscrizioni:
incognitamind2020@gmail.com340.3820327
http://www.incognita.online/iniziative_acmindschool_2020.html

PROGRAMMA DEL CORSO:
«L’oggetto della ricerca non deve essere il sovrannaturale bensì il mondo. Il sovrannaturale è la luce: se ne facciamo un oggetto lo abbassiamo».
– SIMONE WEIL
«Non c’è niente di misterioso che non diventa evidente e viceversa tutto ciò che è evidente nasconde in sé un mistero». – PAVEL FLORENSKIJ
ATTORE
Gesto-azione-atto. Parola-canto-mantra. Presenza oscena. Videor ut video | sull’arte di essere guardati. La danza delle ossa. Memoria involontaria delle membra. Il corpo vita. Respirare incessantemente. Il coro.
FIGURA E PERSONAGGIO
La figura. Costruzione e composizione di una figura. Il personaggio non esiste. Entelechia: raggiungere l’acme.
SPAZIO-SCENA-LUOGO
Geometria: cerchio-triangolo-rettangolo. Dallo spazio sacro al luogo di rappresentazione.
TEATRO E LETTERATURA
Analisi del testo. Lingua e traduzione. Il morto orale. Parole radianti. Cliché e Archetipo. Convenzione e conoscenza.
GLI OGGETTI
Il potere degli oggetti. Oggetti requisiti e oggetti accessori. Il bio-oggetto.
IL VUOTO
Macchie nuvole e ombre. Creare e sostenere il vuoto.
ACUSTICA VISIVA
Suono. Ritmo. Musica.
LA LUCE
Relazione carnale tra attore e fonti luminose.
IMMAGINE
Drammaturgia dell’immagine: comporre e costruire la scena.

ALESSANDRO SERRA:
Pluripremiato regista teatrale dell’opera MACBETTU, fondatore della Compagnia Teatropersona, i cui spettacoli sono stati presentati in tutto il mondo, si forma come attore a partire dallo studio delle azioni fisiche e dei canti vibratori nel solco della tradizione di Grotowski per poi arrivare alle leggi oggettive del movimento di scena trascritte da Mejerchol’d e Decroux. Integra la sua formazione teatrale con le arti marziali che pratica sin da giovanissimo. Nel frattempo si laurea in Arti e Scienze dello Spettacolo all’Università la Sapienza di Roma con una tesi sulla drammaturgia dell’immagine. Fondamentale, negli ultimi anni di formazione, l’incontro con Yves Lebreton e il suo metodo del Teatro Corporeo.
La sua recente regia porta in scena il celebre capolavoro di Cechov “Il giardino dei ciliegi”, un omaggio allo sguardo bambino come origine di tutte le cose e luogo della rivolta permanente.

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Carne degli dèi


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Gli Aztechi avevano il culto dei funghi.
I primi preti che giunsero in Messico con Hernán Cortés dichiararono che i funghi erano la «carne del demonio che essi veneravano e che con questo cibo amaro ricevevano il loro dio crudele in comunione».
Gli indios vennero interrogati e torturati al fine di confessare quella pratica; le pregevoli pietre-fungo in basalto lavorato furono distrutte.
Nel 1620 la chiesa cattolica romana dichiarò che l’uso delle piante per uso sacramentale era «un atto di superstizione condannato in quanto opposto alla purezza e all’integrità della nostra Santa Fede Cattolica».
Perché la chiesa reagì con tanta violenza all’uso sacramentale dei funghi?
La parola in lingua nāhuatl per «fungo» è «carne degli dèi».
Questa parola suonò alle orecchie degli spagnoli come una sfida diretta al sacramento cristiano, inteso anch’esso come <carne dell’unico Dio>. Una minaccia all’autorità per la chiesa cattolica romana.
Eppure, il sacramento con i funghi godeva di un vantaggio inoppugnabile rispetto alla versione cristiana.
Occorre infatti un atto di fede per credere che consumare il pane e il vino dell’eucarestia consegni al fedele un accesso al divino; accesso inoltre mediato da un prete e dalla liturgia.
Mentre un fungo psicoattivo garantisce a chiunque lo mangi un accesso diretto e non mediato al divino, a visioni d’un altro mondo, d’un regno degli dèi.
Chi aveva dunque il sacramento più potente?
Un indio mazateco disse al celebre etnomicologo Robert Gordon Wasson: «I funghi ti portano là dove dimora il Divino».

Gianluca Magi per “Gioco dell’Eroe” – Livello 4.
Qui il Livello 1 del GdE: https://amzn.to/2TzCuNB
Con Presentazione di Franco Battiato.
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Nicola Cisternino 8 Marzo 2020 alla AC Mind School – Incognita (Pesaro)


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Pesaro 8 Marzo 2020
CERCO UN CENTRO… Suono e Coscienza tra Giacinto Scelsi e Franco Battiato
(prof. Nicola Cisternino)

Il Corso si svolgerà a Pesaro, presso la sede di Incognita AC, domenica 8 Marzo dalle h. 9.00 alle h. 14.00.
– Non sei ancora iscritto? Puoi comunque frequentare il singolo seminario.
– – Pochi posti ancora disponibili.
info e iscrizioni: incognitamind2020@gmail.com
www.incognita.online/iniziative_acmindschool_2020.html

PROGRAMMA DEL CORSO:
Rientro: Esterno/Interno: Viaggio nel suono interiore.
Nuova nascita: Interno/Esterno: Tra orecchio intrauterino e orecchio aurale.
Ricerca di un centro-nucleo-cuore del suono (dall’Io al Sé).
La ricerca di una sola nota: Giacinto Scelsi.
La ricerca del centro di gravità permanente: Franco Battiato.

NICOLA CISTERNINO:
Il Maestro Nicola Cisternino, compositore, direttore d’orchestra, artista e docente di Arti e Musiche Contemporanee presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia, allievo di Sylvano Bussotti, anche noto per aver elaborato dagli anni Ottanta un proprio universo grafosonoro definito come Graffiti Sonori (Alfabeta 1986), è considerato fra i compositori più originali della scena musicale italiana contemporanea per le interazioni nelle sue opere fra suono scrittura immagini e modelli compositivi quantistici.
La sua ricerca è segnata dall’opera di alcuni maestri sapienziali: Lao Tzu, Leonardo da Vinci, Giordano Bruno, W. A. Mozart, Edgard Varèse, Bruno Maderna, Giacinto Scelsi, John Cage, Luigi Nono, Carl Gustav Jung e Raimon Panikkar.

Blue Monday


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Oggi è il terzo lunedì di gennaio. Il giorno più triste dell’anno nell’emisfero boreale. Il nostro.
Freddo, giornate corte e senza sole, prossime vacanze lontane dall’orizzonte, sensi di colpa per i bagordi delle festività alle spalle o per aver speso troppi soldi.
Tutto sembra confermare la cupezza di questo lunedì. Pure un’elaborata equazione matematica. Sviluppata quindici anni fa dallo psicologo Cliff Arnall dell’University of Cardiff (Galles).
Ma è davvero così?
No! È una bufala.
O, meglio: una furba – e altrettanto geniale – profezia che si autoavvera.
Ecco com’è andata. E che non tutti sanno.
Il “Blue Monday” nacque per aiutare le agenzie di viaggio ad incentivare le prenotazioni in calo dopo le festività natalizie. Con una campagna pubblicitaria del canale Sky Travel, ovviamente dedicato ai viaggi, che l’emittente British Sky Broadcasting diffuse nel 2005.
Cosa di meglio per convincere le persone che la loro eventuale tristezza avesse un fondamento scientifico? E per contrastarla farsi una goduriosa vacanza?
Ne va del nostro benessere psico-fisico!
Oggi, complice la grancassa mediatica e dei social, in tanti ritengono che il terzo lunedì di gennaio sia il più nero e depressivo dell’anno. Non è servita neppure la smentita dello stesso Cliff Arnall, il quale, dopo alcuni anni, confessò di essere stato contattato da un’agenzia pubblicitaria che stava cercando uno scienziato disposto a mettere la sua firma su uno studio con conclusioni, senza fondamento, già scritte.

«La distorsione della percezione dei fatti è un fenomeno quotidiano: ripetendo continua- mente una menzogna, col tempo questa diventa una verità, l’opinione comune e se poi, passando di bocca in bocca, si propaga a macchia d’olio su larga scala, viene data per scontata, al punto da divenire la realtà!», così gli antichi “36 stratagemmi” cinesi commentano: https://amzn.to/2sG7WyN

È il potere di una furba e geniale profezia che si autoavvera! Cioè una una previsione che si realizza per il solo fatto di essere stata espressa. La predizione e l’evento sono in un rapporto circolare: la predizione genera l’evento; l’evento verifica la predizione.

Felice Blue Monday a tutti!
Gianluca Magi. Per “Gioco dell’Eroe” – Livello 1: https://amzn.to/2TzCuNB
Con Presentazione di Franco Battiato.
www.incognita.online


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