Archive for the 'GdE' Category



Se spingendo forte non funziona, prova a tirare


GdE Workshop Bari

Se spingendo forte non funziona, prova a tirare”, ricorda l’ironia sagace giapponese condensata in proverbio.
C’è chi si accosta a un ostacolo a testa bassa. Poi talvolta, a furia di sforzi, si accorge che la risposta non sta nell’applicazione della forza ma nel cambiare i termini del problema, in modo da fargli perdere il suo potere senza di fatto doverlo sfondare o disintegrare.
Nel mondo delle arti marziali, e in particolare nel jujitsu, c’è un detto:
平常心是道.
Con molta libertà è tradotto con: “Il Morbido vince il Duro”.
(Ma, in realtà, significa ben di più).
In questo senso il Gioco dell’Eroe è una forma di arte marziale della Mente?
Sì. Un Fulmine morbido per cambiare approccio e ristrutturare lo sforzo.
(Ma, in realtà, è ben di più).
E tu come ti accosti agli ostacoli, ai problemi?

Gianluca Magi, GIOCO DELL’EROE, nuova edizione arricchita: bit.ly/gioco-dell-eroe . La Presentazione è scritta da FRANCO BATTIATO.

▶️ BARI 22 MARZO: Gianluca Magi. Workshop Gioco dell’Eroe.
Programma: www.facebook.com/events/502108980606898/

▶️ Ricordo che la data del 22 MARZO A BARI è <unica, a numero chiuso e non ne seguiranno altre>. Cioè: dopo non ci saranno più Workshop di attivazione del GdE (Livello 1), ma solo i Livelli successivi per i Giocatori che proseguiranno il Viaggio in mia compagnia.

▶️ COME ISCRIVERSI per il 22 MARZO:
Scrivere a: gdepuglia2020@gmail.com
oppure telefonare a: Giuliana 320.8256783

 

Buon 91° compleanno Jodo!


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«Tutto ciò che facciamo agli altri lo facciamo a noi stessi, e il solo fatto di entrare in comunicazione con gli altri senza aggredirli ci dà qualcosa».

FELICE 91° COMPLEANNO!, caro Amico mio.

Alejandro Jodorowsky. Per “Gioco dell’Eroe”: «una tradizione iniziatica che condivido con Gianluca Magi». Nuova edizione arricchita: bit.ly/gioco-dell-eroe
La Presentazione è scritta da FRANCO BATTIATO

▶️ BARI 22 MARZO: Gianluca Magi. Workshop Gioco dell’Eroe.
Programma: www.facebook.com/events/502108980606898/

▶️ Ricordo che la data del 22 MARZO A BARI è unica e non ne seguiranno altre. Cioè: dopo non ci saranno più Workshop di attivazione del GdE (Livello 1), ma solo i Livelli successivi per i Giocatori che proseguiranno il Viaggio in mia compagnia.

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Scrivere a: gdepuglia2020@gmail.com
oppure telefonare a: Giuliana 320.8256783

La sindrome dell’ingenuo


La credulità e la suggestionabilità, assieme alla ferocia, rendono l’uomo il più pericoloso degli animali da branco.
Invito ad essere né creduli né increduli.

▶️ BARI 22 MARZO: Gianluca Magi. Workshop Gioco dell’Eroe.
Programma: www.facebook.com/events/502108980606898/

▶️ Ricordo che la data del 22 MARZO A BARI è unica e non ne seguiranno altre. Cioè: dopo non ci saranno più Workshop di attivazione del GdE (Livello 1), ma solo i Livelli successivi per i Giocatori che proseguiranno il Viaggio in mia compagnia.

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oppure telefonare a: Giuliana 320.8256783

Evviva!
Gianluca Magi
www.incognita.online

Maturare verso l’infanzia


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Non solo nel Gioco dell’Eroe, non impongo mai nulla.
Ciò che cerco di fare è di creare la condizione affinché certe cose si manifestino.
La precisione pensata, misurata e decisa del GdE non è mai imposta. Elargisco tutto il mio lavoro preparatorio, proprio perché considero il Giocatore un artista dell’Immaginazione al pari mio.
Gli argomenti, le musiche, le letture, le prime ipotesi, i testi, le immagini…la materia la propongo io, le Visioni le producono i Giocatori a partire dalla prima materia di partenza.
Ciascuno e collettivamente la sollecitano, sviluppano, dinamizzano in base alla propria sensibilità e Immaginazione. In un clima di reciproco rispetto e collaborazione.
Anche questo significa maturare verso l’infanzia: un <Apriti Sesamo> a quello stato glorioso della mente dove alberga un immenso tesoro psichico da scoprire. Per accedere ad una creatività avanzata spinta oltre le parole.
Il “Gioco dell’Eroe” è un meraviglioso viaggio da affrontare insieme, non importa di che religione siamo o qual è il colore della nostra pelle o che lavoro facciamo.
La coercizione e gli autoritarismi, non solo in campo psico-pedagogico, mi hanno sempre procurato maestosi sbadigli.

Gianluca Magi. Per “Gioco dell’Eroe
Nuova edizione arricchita: bit.ly/gioco-dell-eroe
La Presentazione è scritta da FRANCO BATTIATO

[Il perché dell’immagine in foto si scoprirà il giorno del nuovo Workshop]

Gianluca Magi. Per “Gioco dell’Eroe
Nuova edizione arricchita: bit.ly/gioco-dell-eroe
La Presentazione è scritta da FRANCO BATTIATO

[In foto mio figlio Cristoforo a 5 anni]

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Programma: www.facebook.com/events/502108980606898/

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Onora i bambini


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Non mettere loro delle nozioni errate nella testa.
Non abusare della loro tenera e indifesa età.
Non credere che, poiché «sono dei bambini», siano degli esseri limitati o incompiuti.
Non credere che non sappiano, che non capiscano e che dimentichino.
I bimbi sanno tutto, comprendono tutto, intuiscono tutto e ricordano, ahinoi!, tutto.
Il bimbo fotografa, conserva il negativo e lo svilupperà più tardi. E allora giudicherà.
Fuggevoli menzogne, comode vigliaccherie, povere astuzie, gretti sotterfugi, miserabili mistificazioni, tutte a scopo educativo, un bel giorno verranno fuori dalla pellicola, nel bagno della camera oscura del Tempo.
Il padre e la madre non se ne ricorderanno; il ragazzo sì.

Gianluca Magi. Per “Gioco dell’Eroe
Nuova edizione arricchita: bit.ly/gioco-dell-eroe
La Presentazione è scritta da FRANCO BATTIATO

[In foto mio figlio Cristoforo a 5 anni]

▶️ BARI 22 MARZO: Gianluca Magi. Workshop Gioco dell’Eroe.
Programma: www.facebook.com/events/502108980606898/

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Luis Buñuel e la macchina dei sogni


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«Il meccanismo con cui si producono le immagini cinematografiche, per il suo modo di funzionare, è, fra tutti i mezzi di espressione umana, quello che più somiglia alla mente dell’uomo o, meglio ancora, quello che imita il funzionamento della mente in stato di sonno».
Queste le parole del grande regista surrealista Luis Buñuel in una sua sua conferenza del 1953 dal titolo “El cine, instrumento de poesía”, che vi ho tradotto traendola da “Universidad de México” 1958 (13), n. 4.
Il proiettore si accende. La notte invade la sala.
Equivale a chiudere gli occhi. Inizia il viaggio nella mente. Anche quella inconscia.
«Le immagini, come nel sogno, compaiono e scompaiono tra dissolvenze e oscuramenti» – prosegue Buñuel – «il tempo e lo spazio si fanno flessibili, si contraggono e si dilatano a volontà, l’ordine cronologico e i valori relativi di durata non corrispondono alla realtà».

Lo schermo, la sala e la poltrona ripropongono all’adulto quello che lo psicoanalista francese Jacques Lacan ha chiamato “stadio dello specchio” per il bambino: tra i sei e i diciotto mesi, non avendo ancora sviluppato la coordinazione motoria, il bambino fa esperienza di sé come un corpo-in-frammenti, ma guardandosi allo specchio e incrociandovi lo sguardo della madre giungerà poi a vedersi “uno” e “integro”.
È un momento fondamentale della formazione e dello sviluppo della sua psiche, nella presa di coscienza di sé. Un collegamento tra l’organismo e l’ambiente, tra il mondo interno e quello esterno.
Col concorso della sala buia, che consente la concentrazione visiva, e le poltrone, che riconducono in uno stato di sottomotricità, lo spettatore è davanti allo schermo cinematografico: si identifica in un altro da sé. Come il bambino nello stadio dello specchio di Lacan.
E che desiderio ci spinge davanti a un film?
Cosa vogliamo vivere o rivivere?
Vogliamo rivivere il sogno dei nostri desideri più profondi. Che, con stupefacenti effetti di realtà prodotti dalla macchina simulatoria, il cinema ci offre. Agendo come un vero e proprio dispositivo psichico ausiliario.

Questa una delle ragioni dei film evolutivi degli OdeonGdE, ad hoc per ogni Livello del Gioco, durante gli incontri mensili in Circolo Magico GdE. Come anticipavo cinque anni fa in questo post del mio Blog: https://wordpress.com/post/giocodelleroe.wordpress.com/2639
oppure tre anni fa, con la complicità di Van Gogh e di Hiroshige: https://giocodelleroe.wordpress.com/2018/09/28/gde-ukiyoe/

Evviva!
Gianluca Magi. Per “Il Gioco dell’Eroe” – Livello 1

▶️ BARI 22 MARZO: Gianluca Magi. Workshop Gioco dell’Eroe.
Programma: www.facebook.com/events/502108980606898/

▶️ Ricordo che la data del 22 MARZO A BARI È UNICA E NON NE SEGUIRANNO ALTRE.
Cioè: dopo non ci saranno più Workshop di attivazione del GdE (Livello 1), ma solo i Livelli successivi (ad esclusivo svolgimento interno, come il materiale scritto e audio fornito) per i Giocatori che proseguiranno il Viaggio in mia compagnia.

▶️ COME ISCRIVERSI per il 22 MARZO:
Scrivere a: gdepuglia2020@gmail.com
oppure telefonare a: Giuliana 320.8256783

▶️ QUI LA NUOVA EDIZIONE ARRICCHITA DEL GdE: bit.ly/gioco-dell-eroe .
La Presentazione è scritta da FRANCO BATTIATO.

YOGA


Magi-Varanasi-Advaya-Baba
Lo yoga ha per scopo l’unione.
La parola «yoga» deriva dalla radice yuj, che significa «legare», «congiungere», «agganciare», «tenere stretto», «aggiogare».
Nel corso di anni di esercizi, lo yogin concentra la propria attenzione di volta in volta su gambe, alluci, pelle, ossa, su ciò che c’è sotto la pelle, su inspirazione ed espirazione, sul tempo tra l’una e l’altra e sulla loro ritenzione, sui battiti del cuore, pulsazioni del sangue, sul flusso e riflusso dei pensieri, che come ospiti vanno e vengono, sulle pulsioni, emozioni e sentimenti, della cui baraonda raramente siamo i registi.
Poi un giorno benedetto, magari anche per un solo istante dilatato come un elastico, giunge all’esito dell’indagine yoga: l’attenzione, sino a quel momento sequenziale e dispersa, si unifica. Tutte le parti si sommano in una sola. In un tutto che è più della somma delle sue parti.
Lo yogin è diventato uno. O, meglio, non-due.

Evviva!
Gianluca Magi
www.incognita.online

[Con Advaya Baba al Lalita Ghat di Varanasi. Scatto di Cristoforo Magiński]

BARI 22 MARZO
Gianluca Magi. Gioco dell’Eroe. Follow the White Rabbit
Programma: www.facebook.com/events/502108980606898/
Info e iscrizioni:
gdepuglia2020@gmail.com – 320.8256783 (Giuliana)

 

Illusione ottica della coscienza


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Einstein era a Princeton. Aveva 70 anni. Ricevette una lettera di un rabbino. Spiegava di aver cercato invano di consolare la figlia diciannovenne per la morte di sua sorella, «una bambina senza peccato, bella e sedicenne».
La lettera di risposta che Einstein gli scrisse è di bellezza adamantina. Degna di Padmasambhava.
Ve la traduco traendola dall’articolo di Walter Sullivan “The Einstein Papers: A Man of Many Parts” (in: «The New York Times», 29 marzo 1972):

«Un essere umano è una parte, limitata nel tempo e nello spazio, di quel tutto che chiamiamo “Universo”.
Un essere umano sperimenta se stesso, i suoi pensieri e i suoi sentimenti come qualcosa di separato dal resto: una sorta di illusione ottica della sua coscienza.
Tale illusione è per noi una specie di prigione, che ci vincola ai nostri desideri personali e all’affetto verso alcune persone particolarmente a noi vicine.
Il nostro compito dev’essere di liberarci dalla prigione ampliando il nostro raggio di compassione fino ad abbracciare tutte le creature viventi e l’intero complesso della natura nella sua bellezza».

A Princeton, sei anni dopo, il 18 aprile 1955, Einstein morì.
Sino alla fine fu irremovibile: non volle un’esposizione pubblica e chiese di essere cremato senza alcuna cerimonia.
Le sue ceneri furono disperse in un luogo mai reso noto.- Albert Einstein. Per “Il Gioco dell’Eroe” – Livello 6
Qui il GdE pubblico: https://amzn.to/2TzCuNB
Con Presentazione di Franco Battiato.
www.incognita.online

BARI 22 marzo Gianluca Magi Gioco dell’Eroe


Locandina-GdE1-Workshop-2020-BARI-quadrata

Prima del cane, il miglior amico dell’uomo è l’Immaginazione.
Purtroppo invecchia precocemente. Aggrinzisce, man mano che cresciamo. Per diventare prima un’ombra. E poi una menzogna.
Che peccato! se pensi che oggi per vivere è necessaria molta più immaginazione di quella di cui disponiamo o che ci reprimono o che, a nostra volta, reprimiamo negli altri.
Perché è così necessaria?
Perché privo d’Immaginazione sei totalmente prevedibile.
Fattore non trascurabile, se pensi che in generale il successo di un’impresa umana è inversamente proporzionale alla sua prevedibilità.
Considera il Gioco dell’Eroe un Immagino-stimolatore in un percorso all’avanguardia, fuori dagli schemi, ad alto quoziente psico-ludico e a elevato tasso di meraviglia. E sarai prossimo alla Realtà.

Se l’immagine dell’Immagino-stimolatore non ti calza, allora te ne offro un’altra.
Il Gioco dell’Eroe è un forma di Judo dell’Immaginazione.
Il judo è un’arte marziale di origini antiche. Il nome rinvia a un principio che è l’opposto della forza bruta: il termine ju 柔, ha un’ampia gamma di significati, tra i quali “cedevolezza”, “flessibilità”, “dolcezza nella forza”, “forza nella dolcezza”. L’idea di base è che l’ombra può essere conquistata dalla luce, la luce può essere conquistata dall’ombra.
Do 道 ha una valenza spirituale, di accesso a un livello di consapevolezza superiore. Indica la Via (Tao): la fioritura interiore che rende il Giocatore una persona migliore.
Il principio dell’interiorità attraverso la pratica del Gioco dell’Eroe.
La fondamentale, imprescindibile differenza tra un guerriero in cerca di vittoria e un guerriero in cerca di Luce.
La vittoria non è lo scopo della pratica GdE. È una conseguenza.
E se la vittoria non è collettiva, è egoismo. Per miserabili.

IL PROGRAMMA:
Andare oltre lo specchio e dare alla luce la tua Vocazione innata è la funzione dell’originale seminario condotto da Gianluca Magi, che si avvarrà di video immersivi, creati dall’Autore, durante la parte teorica che precede la parte pratica.
È l’inizio di un’avvincente avventura insieme…Ci puoi scommettere il naso!

EVENTO FB: facebook.com/events/502108980606898/

DOVE E QUANDO:
BARI presso Sede in definizione in base alle adesioni,
dalle h. 10.00 alle h. 17.30

COME ISCRIVERSI:
Scrivere a: gdepuglia2020@gmail.com
oppure telefonare a: Giuliana: 320.8256783

POSTI LIMITATI:
Il Gioco dell’Eroe è uno spazio d’integrità, intimità e collaborazione in cui possiamo condividere, dialogare in profondità e connetterci in autenticità, senza giudizio o ipocrisie varie. Per una fondamentale fioritura personale e collettiva. Dunque, non è per le resse da arene o palazzetti dello sport.
I partecipanti (meglio, i Giocatori) avranno la possibilità di rimanere in CONTATTO DIRETTO con Gianluca Magi, attraverso la pagina segreta Facebook che sarà aperta il giorno seguente al seminario.
I Giocatori riceveranno in dono un esclusivo GdE LogBook (Diario di bordo) e matita rossa GdE1 + NOVITÀ:
riceveranno gratuitamente il link da cui ascoltare e/o scaricare il brano di Cristoforo Magi “Follow the White Rabbit”, bijou musicale che rasserena il Cuore e la Mente.

GIANLUCA MAGI:
È tra i protagonisti più influenti e accreditati nel campo della psicologia trans personale e delle filosofie orientali. Autore di bestseller: la sua opera, tradotta in 33 Paesi, ha inaugurato diverse tendenze ed è fonte d’ispirazione in vari campi del pensiero.
Ha fondato a Pesaro <INCOGNITA • Advanced Creativity>, centro d’eccellenza transdisciplinare, che dirige con FRANCO BATTIATO: www.incognita.online . Con la prof.ssa Grazia Marchianò, moglie di Elémire Zolla, è direttore scientifico della <AC MIND SCHOOL> a Pesaro, conosciuta come prestigiosa Scuola all’avanguardia nella esplorazione e nello sviluppo delle potenzialità creative della mente.
Già docente all’Università di Urbino di materie legate alle psicologie e filosofie orientali, abbandona l’insegnamento universitario nel 2012 per dedicarsi al “Gioco dell’Eroe”, un grande progetto di percorso evolutivo diffuso nelle maggiori città italiane: www.giocodelleroe.it

WIKIPEDIA: https://it.wikipedia.org/wiki/Gianluca_Magi
WIKIQUOTE: https://it.wikiquote.org/wiki/Gianluca_Magi
www.gianlucamagi.it

COSA DICONO DI GIANLUCA MAGI E DEL GIOCO DELL’EROE:
https://bit.ly/2QQ0xUV

Carne degli dèi


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Gli Aztechi avevano il culto dei funghi.
I primi preti che giunsero in Messico con Hernán Cortés dichiararono che i funghi erano la «carne del demonio che essi veneravano e che con questo cibo amaro ricevevano il loro dio crudele in comunione».
Gli indios vennero interrogati e torturati al fine di confessare quella pratica; le pregevoli pietre-fungo in basalto lavorato furono distrutte.
Nel 1620 la chiesa cattolica romana dichiarò che l’uso delle piante per uso sacramentale era «un atto di superstizione condannato in quanto opposto alla purezza e all’integrità della nostra Santa Fede Cattolica».
Perché la chiesa reagì con tanta violenza all’uso sacramentale dei funghi?
La parola in lingua nāhuatl per «fungo» è «carne degli dèi».
Questa parola suonò alle orecchie degli spagnoli come una sfida diretta al sacramento cristiano, inteso anch’esso come <carne dell’unico Dio>. Una minaccia all’autorità per la chiesa cattolica romana.
Eppure, il sacramento con i funghi godeva di un vantaggio inoppugnabile rispetto alla versione cristiana.
Occorre infatti un atto di fede per credere che consumare il pane e il vino dell’eucarestia consegni al fedele un accesso al divino; accesso inoltre mediato da un prete e dalla liturgia.
Mentre un fungo psicoattivo garantisce a chiunque lo mangi un accesso diretto e non mediato al divino, a visioni d’un altro mondo, d’un regno degli dèi.
Chi aveva dunque il sacramento più potente?
Un indio mazateco disse al celebre etnomicologo Robert Gordon Wasson: «I funghi ti portano là dove dimora il Divino».

Gianluca Magi per “Gioco dell’Eroe” – Livello 4.
Qui il Livello 1 del GdE: https://amzn.to/2TzCuNB
Con Presentazione di Franco Battiato.
www.incognita.online

 


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