Archivio per novembre 2019



D’altronde, sono sempre gli altri che muoiono.


L’Ombra


Chi non risica non rosica


Sull’albero della Vita. RgVeda


Raimon Panikkar. L’uomo che inventò la Tempiternità


Corpo d’arcobaleno


Hokusai-Mind-School

Nell’inviolato paradiso delle terre pure della Mente (Gokuraku jōdo 極楽浄土), in assenza di tempo e di spazio, vivono esseri luminosi.
La cosmologia buddhista li chiama Kalaviṅka (in sanscrito) o Karyōbinga (in giapponese).
I loro “corpi di luce” o “corpi di arcobaleno” sono descritti con capo e braccia di Bodhisattva. Eroi della Mente illuminata che scelgono di tornare ancora. E ancora.
Il loro corpo è di fenice. Dal piumaggio iridescente. D’arcobaleno.
Suonano strumenti musicali celesti. E il loro canto irraggia il cosmo intero.

Il “corpo di arcobaleno” o “corpo di luce” allude anche alla possibilità di uno spostamento della coscienza (tib. phowa འཕོ་བ) dal piano della dualità fisica e psichica a quello di una unificazione delle energie interiori simboleggiata dall’arco di tutti i colori dell’arcobaleno dopo una tempesta.

Il maestro Katsushika Hokusai, in un surimono, xilografia a circolazione privata, regalò la sua visione del corpo di luce. Su pianeti invisibili.
Gianluca Magi
www.incognita.online


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